Un tè verde molto conosciuto: il Gunpowder

Di • 16 lug 2008 • Rubrica: Affari di gola 3 commenti
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di Alessandro Cordelli

tè verde gunpowderVi sono molti tipi di tè verde, ma quello che ha sicuramente una maggiore diffusione commerciale in tutto il mondo è il cosiddetto Gunpowder (termine inglese che letteralmente significa “polvere da sparo”). Si tratta infatti di un tipo di tè che si può trovare facilmente anche negli scaffali dei supermercati e, per i non esperti, è il tè verde per antonomasia. Come tutti i tè verdi il Gunpowder non subisce processi ossidativi e alla fine della lavorazione le foglie, arrotolate su sé stesse, assumono la forma di piccole sfere dal colore verde molto scuro, sì da assomigliare proprio a polvere da sparo, secondo la denominazione che pare fu coniata da un marinaio inglese nel XVII secolo. Le zone di produzione sono le due province del Zhejiang (vicino a Shangai) e del Jiangki. La qualità del Gunpowder dipende dalle dimensioni delle foglie. È una regola generale quella secondo cui i tè più pregiati sono ottenuti da foglie più piccole e giovani, e il Gunpowder non fa eccezione a tale regola. Così, ad esempio, il Pinhead Gunpowder che ha foglie molto piccole è di qualità decisamente migliore dell’Imperial Gunpowder che viene ottenuto invece con foglie più grosse. C’è da dire che comunque il Gunpowder che possiamo trovare in erboristeria o nei negozi specializzati è di buona qualità ed ha un prezzo abbastanza contenuto.

Il Gunpowder non è un tè facile da preparare. Il rischio maggiore è che venga troppo forte, cioè amaro. Quando ciò accade significa che si sono messe troppe foglie per la quantità di acqua utilizzata o anche che si è lasciata andare avanti l’infusione per un tempo troppo lungo. Questo inconveniente è più probabile con tè di media qualità; infatti il sapore amaro deriva dai tannini che sono quasi assenti nelle giovani foglie, mentre hanno una maggior concentrazione nelle foglie più mature (si tratta comunque di un inconveniente relativo, dato che i tannini hanno un effetto benefico a livello digestivo e non è infrequente trovare persone che apprezzino proprio il gusto amaro e deciso di un tè forte).

Un altro punto molto importante riguarda la temperatura dell’acqua, che – come per tutti i tè verdi – non deve essere eccessivamente alta. Sarebbe opportuno che non superasse gli 80 gradi. Dato che difficilmente si usa il termometro nella preparazione del tè, è buona norma togliere l’acqua dal fuoco appena inizia a bollire e lasciarla “riposare” qualche minuto, prima di versarla sulle foglie. Alcuni consigliano di mettere un po’ di acqua fredda prima di aggiungere quella calda, altri ancora di sciacquare le foglie con acqua bollente (che poi viene buttata) prima di metterle in infusione. Diciamo subito che non siamo assolutamente d’accordo con questi suggerimenti. Magari così si riduce l’asprezza, ma si introducono brusche discontinuità nel processo di preparazione, perdendo così un aspetto fondamentale. Si tratta di un aspetto non riducibile a parametri che si possono facilmente isolare dal contesto (come appunto un maggiore o minore grado di amarezza), e che riguarda piuttosto l’azione di preparare e bere il tè vista come un tutto. Immagino che a questo punto i lettori più scettici storceranno il naso, eppure gli aspetti più “filosofici” dell’arte del tè sono della massima importanza e su di essi torneremo spesso nei prossimi interventi. Ad ogni modo, non bisogna dimenticare che nelle regioni in cui si è sviluppata la plurimillenaria storia del tè la visione del mondo è molto diversa da quella occidentale; per questo alcuni aspetti della cultura del tè possono risultare per noi di difficile comprensione.

Tornando alla preparazione del Gunpowder, è bene non usare troppe foglie, diciamo un cucchiaino raso per ogni tazza, più eventualmente mezzo cucchiaino se la teiera è piccola (da mezzo litro, cioè due tazze), o un cucchiaino se la teiera è più grande. Infine, il tempo di infusione deve essere breve; dopo circa tre minuti il tè è pronto per essere bevuto. L’infusione ottimale non è troppo debole (trasparente e senza sapore) né troppo forte (scura, torbida e amara), ma ha un bel colore ramato, un profumo intenso con note di erba fresca e un sapore leggermente aspro ma senza essere amaro.

Il Gunpowder è adatto per essere bevuto nel pomeriggio e dopo i pasti; si può aggiungere qualche cristallo di zucchero di canna anche se – per il Gunpowder come per tutti i tè – meglio sarebbe sempre gustarlo al naturale, senza zucchero, latte, limone, ecc. Inoltre, ricordiamo che il Gunpowder è ottimo anche con l’aggiunta di alcune foglie di menta (secondo l’usanza nordafricana), e infine che è indicato anche per la preparazione del tè freddo.

Immagine tratta da http://www.skyeagletea.com

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3 commenti »

  1. Ho trovato interessante l’articolo ma un po’ riduttivo. So che esistono molti tipi di te’ con diversi benefici per la salute quindi vi sarei grata se ne parlaste. Inoltre non ho ancora capito i tempi di infusione del tè verde che sembrano variare dai 3 min. max ai 15 minuti obbligatori per permettere al tè di sprigionare tutte le sue qualità. Un’altra cosa che vorrei ben capire è se il té verde contiene teina o no, se può essere anche in minima parte eccitante o no e qual’è la quantità giornaliera che si deve consumare x averne tutti i vantaggi. Lo posso dare al mio nipotino di 2 anni? Troppe domande? Chiedo scusa ma sono una bevitrice di té convinta dei suoi benefici e vorrei essere certa di fare del bene al mio Edoardo. Grazie infinite!

  2. Scusatemi, sono andata a vedere chi siete e di che cosa vi interessate…il vino interessa me, anche se non sono una grande intenditrice, ma non può interessare Edo. Forse non siete le persone + adatte a rispondere alla mia sfilza di domande….ma se ce la fate tanto meglio x me. L’importante è che siano risposte serie e sicure. Scusatemi ancora e grazie. Lilli

  3. Per rispondere a Lilli andiamo per ordine:
    i benefici del tè sono moltissimi; è soprattutto l’attività antiossidante dei polifenoli che contrasta lo sviluppo di radicali liberi, con effetti positivi sull’apparato cardiocircolatorio e in relazione alla prevenzione dei tumori.
    Per i vari tipi di tè ti rimando un articolo apparso qualche mese fa su questo sito (http://www.acquabuona.it/2008/06/la-storia-del-te/); per quanto riguarda la preparazione, invece, è l’argomento dell’articolo che sto attualmente scrivendo per l’Acquabuona e che quindi verrà pubblicato prossimamente.
    Veniamo alla questione del tè ai bambini. Quella che chiamiamo teina è in realtà caffeina (un tempo si pensava erroneamente che si trattasse di due sostanze diverse), un alcaloide contenuto nel caffè, té e – in misura minore – nel cacao. La quantità nociva di questa sostanza è in rapporto al peso corporeo; per un bambino di 20 chili è di circa 700 milligrammi, corrispondenti a 7 tazzine di caffé espresso o 10 tazze di té. Il tè verde non contiene meno caffeina del tè nero, ma i polifenoli in esso presenti (che invece sono contenuti in quantità molto minore nel tè nero) ne rallentano l’assorbimento riducendone sensibilmente l’effetto eccitante; questo è il motivo per cui puoi bere tè verde tranquillamente anche la sera prima di andare a letto, mentre il tè nero ha effetti simili a quelli del caffè. Forse è meglio non dare tè ai bambini piccoli, e comunque il tè verde è preferibile a quello nero.

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