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6-9 novembre a Rivanazzano (PV): Festa di San Martino

Quando la festa diventa anche occasione di promozione culturale: dal 6 al 9 novembre, un incontro sul clima, la presentazione del libro “I giardini venuti dal vento” e l’ormai tradizionale festa, con la IV° edizione della mostra mercato del tartufo e del fungo e la valorizzazione dei prodotti locali e delle tradizioni dell’Oltrepò.

Giovedì 6 novembre, alle ore 21, presso la Biblioteca Paolo Migliora si terrà un incontro sul clima dal titolo “Che fine hanno fatto le stagioni di una volta?” – I cambiamenti climatici e gli effetti sulla natura e l’ambiente.

Relatori il Dr. Marcello Poggi, meteorologo, il Prof. Luigi Toscani, preside dell’Istituto Tecnico Agrario “Gallini” Voghera, ed il Prof. Mario Zefelippo, docente dell’Istituto Tecnico Agrario “Gallini” Voghera.

Venerdì 7 novembre, alle ore 21:00, presso la Biblioteca Paolo Migliora, l’incontro dal titolo “I Giardini del Casoncello: un giardino secondo natura”. La scrittrice Gabriella Buccioli presenterà il suo libro “I giardini venuti dal vento”, Premio Grinzane Giardini Botanici Hanbury 2004, attraverso una serie di diapositive che raccontano come, grazie al suo amore per la natura, la sua conoscenza del mondo delle piante e alla sua dedizione, è riuscita a trasformare un piccolo podere abbandonato in un luogo affascinante che viene oggi considerato un raro esempio di giardino naturale nel territorio dell’Appennino Emiliano.

“I giardini venuti dal vento” è la “biografia” dei Giardini del Casoncello, un luogo dall’atmosfera magica e selvaggia situato nei pressi di Loiano (Bologna). Ed è anche la storia di una grande passione che ha permesso, pur con pochissimi mezzi finanziari e grazie a rinunce e sacrifici, di trasformare un piccolo podere in un luogo affascinante che ospita una grandissima varietà di specie sia comuni che rare e che ogni anno viene visitato da centinaia di persone.

La narrazione, spesso intrecciata alla vita dell’autrice, ripercorre giorno dopo giorno quest’avventura, dall’incolto iniziale fino ad oggi, e lascia emergere una personale “filosofia del giardino”, che, insieme ad una serie di indicazioni botaniche e pratiche, ci illustra come fare giardinaggio in collaborazione con la natura.

M. Gabriella Buccioli, nata a Trieste, si è trasferita a Bologna quand’era ancora bambina. Dopo gli studi magistrali si è dedicata all’insegnamento, portando contemporaneamente avanti, da autodidatta, studi di botanica ed erboristeria. Ha successivamente lasciato la scuola per svolgere l’attività di attrice e animatrice teatrale. All’inizio degli anni Ottanta, trasferitasi in un podere di famiglia sull’appennino bolognese, si è pazientemente dedicata al recupero del luogo – ormai abbandonato da più di trent’anni – trasformandolo in un giardino di tipo naturale noto oggi con il nome di Giardini del Casoncello. Il luogo, dal 1996, è stato aperto al pubblico con visite guidate.

Domenica 9 Novembre, a Rivanazzano, il clou della manifestazione, con l’ormai tradizionale appuntamento con la Festa di San Martino.

Vi invitiamo ad accantonare per  un attimo il presente, con le sue preoccupazioni  ed i suoi ritmi vorticosi, e ad abbandonarvi al ricordo di un’epoca lontana, vissuta direttamente da bambini o conosciuta attraverso i racconti degli adulti e degli anziani. La ricorrenza di San Martino immediatamente ci porta gli echi di un mondo passato e di una stagione, l’autunno, ricca di suggestioni e di memorie: le brume, il primo freddo, lo scoppiettare delle castagne sul fuoco, il profumo pungente del mosto; i bambini raccolti attorno ad un focolare ad ascoltare i racconti dei nonni, fuori gli ultimi lavori in una campagna che lentamente  scivola verso il lungo sonno invernale.

La festa è tra le più evocative, tanti sono gli spunti che vi si possono trovare: la storia di San Martino, santo generoso ed umile che divise il proprio mantello con il povero infreddolito e che si nascose in un convento per non essere eletto Vescovo; la tradizione del mondo agricolo che vedeva, proprio in questo periodo dell’anno, la fine dell’attività lavorativa nei campi per cui i contadini ai quali non era stato rinnovato il contratto per l’anno successivo, con le loro famiglie, abbandonavano mestamente l’alloggio, caricavano le loro masserizie su un carretto e “facevano san martino”, alla ricerca di lavoro altrove… Ma ci sono anche piacevoli tradizioni gastronomiche: un tempo, il periodo di penitenza e digiuno che precedeva il Natale cominciava il 12 novembre ed a San Martino, perciò, in vari luoghi del Nord Italia, si faceva gran festa mangiando arrosto d’oca o di tacchino.

Occasioni di Festa, insieme alle altre Associazioni rivanazzanesi, cerca di far rivivere tutto ciò nella sagra che animerà il paese domenica 9 novembre al fine di mantenere vive le tradizioni locali e di valorizzare i prodotti del Territorio.

L’apertura è prevista alle 9.30 con l’inaugurazione della IV mostra-mercato del tartufo e del fungo e di “Occasioni di Gusto”, punto  degustazione di prodotti tipici, come salumi, formaggi, miele, vino, frutta e pane. In contemporanea si aprirà anche la mostra-mercato della frutta antica ritrovata e dei prodotti del territorio. Dalle 10, poi, si potrà assistere ad alcune dimostrazioni: “L’arte del decoro: dal grande al piccolo”, con creazione di un arco fiorito e di un centrotavola per Natale, e “Impariamo a potare”. Ci saranno anche la mostra dei lavori realizzati dagli alunni della scuola primaria di Rivanazzano ed un appuntamento “gustoso” all’insegna della tipicità a cura dell’associazione “Giovane Riva”.

Alla celebrazione della Santa Messa e della Festa del Ringraziamento nella chiesa di San Germano, con la benedizione dei mezzi agricoli, seguirà la premiazione dei tartufi: il nero più grosso, il bianco più bello e la quantità maggiore.

Il pranzo della tradizione, curato dall’associazione “Occasioni di Festa”, prevede un menù a base di polenta, ragò, pere al Sangue di Giuda e mele ripiene. Alle 14.30 è prevista l’esibizione di cani da tartufo nella zona dei Giardini, e alle 15, “L’arte del decoro; lavoriamo insieme”.

I rivanazzanesi dimostrano l’attaccamento alle proprie radici con la premiazione, alle 16.30, de “Il Testimone del tempo”, un riconoscimento per chi ancora oggi coltiva i frutti della terra, mantenendo vive le antiche tradizioni contadine.

A seguire la premiazione del concorso fotografico “Frutti antichi cercansi”, un premio per lo scatto che ha significativamente immortalato le piante e i frutti antichi ancora presenti in angoli nascosti ed affascinanti dell’Oltrepò e della Valle Staffora.

La festa di San Martino si chiuderà alle 17.30 con “Col lantarnen a cercà San Martèn”, con il tradizionale raduno dei bambini.

Per informazioni: 339.5379558 – 339 53 79 558 – 0383 944 720 – Scilla 0383 944 718

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