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Gianni Masciarelli: un vignaiolo a modo suo

Gianni MasciarelliNon conoscevo Gianni Masciarelli, o per lo meno non lo conoscevo come avrei voluto… L’avevo incontrato tre-quattro volte, sempre in occasioni pubbliche (serate di degustazione, educational per la stampa, presentazioni, ecc…) e i nostri dialoghi non si erano mai spinti oltre un formale scambio di battute. Invece, da abruzzese appassionato di vino, avevo “studiato” con attenzione i suoi prodotti: vini che avevano fatto annotare l’Abruzzo sulla cartina enologica mondiale, e avevano definito i canoni di eccellenza del vino moderno in regione e nell’Italia intera.

Insomma, avevo conosciuto l’uomo attraverso il suo vino. Tanto, continuavo a ripetermi, prima o poi capiterà l’occasione giusta per un confronto più approfondito e personale… E invece quello di incontrare più da vicino Gianni Masciarelli resterà purtroppo un progetto incompiuto.

Per colmare questa mia lacuna e per raccontare al pubblico degli appassionati la storia di questo grande viticultore abruzzese è stato appena pubblicato dalla Veronelli Editore un nuovo capitolo della collana “I Semi”: Gianni Masciarelli – Un Vignaiolo a Modo Suo. Un libro in cantiere da diverso tempo (sfatiamo subito molte inutili speculazioni commerciali) che l’autore – il giornalista  Andrea Gabbrielli – aveva consegnato all’editore appena un paio di settimane prima di quel maledetto 31 luglio 2008 in cui il noto produttore è venuto a mancare.

Gabbrielli conosceva l’uomo e il vignaiolo Masciarelli da oltre vent’anni. Da quando, nel 1987, in qualità di curatore regionale della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, su invito di un lungimirante amico teatino andò a trovare questo sconosciuto produttore nella sua cantina di San Martino sulla Marrucina, minuscolo borgo sotto la Majella a una ventina di Km da Chieti.

Nel libro, attraverso racconti diretti, stralci di interviste al protagonista, testimonianze di amici e colleghi, l’autore ripercorre i due decenni in cui Masciarelli, dai primi tentativi di vinificazione con uve ricomprate da suo nonno, è arrivato a costruire un’azienda con più di 400 ettari di vigneti, capace di vendere in tutto il mondo oltre 3 milioni di bottiglie l’anno.

Dalle pagine del libro emerge un personaggio dal carattere forte e dai molteplici interessi, col quale era tutt’altro che facile confrontarsi e discutere. Un Instancabile lavoratore, orgoglioso, determinato, convinto fin dall’inizio di vivere in una terra speciale capace di dare vini speciali. Un uomo che nutriva un amore viscerale per la sua terra; che si identificava totalmente con le piante e col vino dei suoi vigneti, per i quali nutriva un amore viscerale, e dai quali traeva ogni giorno linfa ed energia per progetti sempre nuovi e sfidanti.

Un uomo che aveva trovato nella moglie jugoslava Marina Cvetic un elemento equilibratore al suo carattere irruente e sognatore, e un efficace mix di praticità e humour che lo aveva aiutato a realizzare al meglio i suoi progetti.

Masciarelli era, secondo Gabbrielli, un uomo con un gran senso della lealtà e dell’amicizia, che lo portava a dire in faccia le cose, talvolta anche in maniera brusca e apparentemente arrogante, alimentando il mito di un carattere ruvido che talvolta si divertiva anche ad esibire. Era un contadino cittadino del mondo, dagli orizzonti illimitati, che stava bene tra le quattro case di San Martino così come nel caos delle metropoli americane o giapponesi.

Imprenditore di grandissima apertura mentale, Masciarelli si era fatto da sé, ma aveva avuto le capacità per analizzare e comprendere le dinamiche dei mercati internazionali, fino a ricavarsi non una semplice nicchia ma una bella fetta di mercato. <<Mi rifiuto di pensare agli europei come ai cinesi del vino – diceva – come ai fasonisti dell’agricoltura che fanno il porta a porta negli Stati Uniti offrendo lo sconto di qualche centesimo a bottiglia, solo per tenere le posizioni. Io penso che non sia questa la strada. Non siamo i rappresentanti con la valigia di cartone (o di finta pelle…), che vendono marchi sconosciuti e senza qualità. Siamo parte del migliore made in Italy, e da ieri, del made in Europe>>.

Un uomo che in definitiva aveva una straordinaria capacità di tradurre il pensiero in azione e che armato di un solido ottimismo aveva un’inarrestabile voglia di “festeggiare la vita” nei momenti di gioia e in quelli di difficoltà, sempre curioso di conoscere il mondo e, laddove necessario, di provare a cambiarlo.

Gianni Masciarelli: un vignaiolo a modo suo
di Andrea Gabbrielli
112 pagine – euro 17,00
Veronelli Editore – Collana “I Semi”
ediz. Novembre 2008

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