Archivio per il mese giugno, 2009

Un Bolgheri sempre più bordolese. L’annata 2006

Di • 25 giu 2009 • Rubrica: Il vino in dettaglio

di Riccardo Farchioni
BOLGHERI (LI) – La prima novità è che a Bolgheri vogliono essere sempre più “bordolesi”. Infatti nell’ottobre dello scorso anno è stato modificato all’unanimità il disciplinare del Bolgheri Rosso e del Superiore in modo da privilegiare Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. D’altra parte, la distribuzione delle uve presenti nel territorio parla chiaro: di 1148 ettari vitati il cabernet sauvignon occupa il 45%, il merlot il 24%, il sangiovese l’1.3%



Emozioni ed ironia ai Parioli. Ristorante All’Oro

Di • 24 giu 2009 • Rubrica: Mangiare bere uomo donna

di Roberta Perna
Raro, sempre più raro, entrare in un ristorante ed uscire pienamente appagati, con la voglia di ritornarci e di raccontare ad amici, parenti e conoscenti, un’esperienza culinaria senza macchia. Sempre più simili al critico cinico e severo di Ratatouille, Ego, noi incontentabili e pignoli giornalisti ci aggiriamo per ristoranti alla ricerca della perfezione, con lo spirito di famelici predatori



Easyfinger – 100 ricette di Sigrid Verbert

Di • 20 giu 2009 • Rubrica: Da leggere

di Franco Santini
ROMA – L’ambientazione era quella ideale: una serata temperata, buona musica in sottofondo, uno splendido tramonto rosa sui tetti di Roma…non ci si poteva aspettare di meglio per la presentazione del libro di ricette della bella e brava Sigrid Verbert, in arte “cavoletto_di_Bruxelles”



Portè Disnè: un sogno tra boschi e vigne

Di • 19 giu 2009 • Rubrica: diLuoghi, In azienda

di Vincenzo Zappalà
Il 31 maggio si è ripetuta ancora una volta questa meravigliosa camminata: Portè Disnè, il vecchio rito di portare il desinare ai parenti impegnati nel lavoro tra le vigne. Una versione moderna, ma sempre ricca di fascino. Si prende il cestino con i piatti in ceramica, il bicchiere, le posate, il tovagliolo a quadretti bianchi e rossi, e si parte da Montà



I dieci anni de L’AcquaBuona

Di • 15 giu 2009 • Rubrica: Attualità e idee

Forse all’origine di tutto c’è stato il fatto che abbiamo poca memoria. Era l’Aprile del 1999, Vinitaly: prendevamo appunti sui vini assaggiati. Ma perché farlo? Non erano sufficienti le sensazioni, la memoria gustativa e tutto il resto? Dopo, è subentrata la nostra formazione scientifica e “computerola”. Perché non fissiamo questi ricordi in una forma che era allora (abbastanza) nuova, quella del sito internet, in modo di poterla condividere con tutti? Il “GIORNO X” fu fissato per il 15 Giugno 1999, appunto.



Il pianeta al contrario

Di • 11 giu 2009 • Rubrica: Attualità e idee

di Vincenzo Zappalà
…Visto lo sconcerto negli occhi dei terrestri, furono gli alieni questa volta a porre una domanda: “perché sembrate sconvolti? Da voi come funziona?” La delegazione spiegò che sulla Terra vi era un numero incredibile di guide dei vini ed un numero stratosferico di esperti, di giornalisti, di professionisti, ecc., che non solo giudicavano i prodotti, ma che erano talmente bravi da valutare le vendemmie anche prima che si fossero concluse, a volte addirittura con anni di anticipo….



Il D’E e la Cocapizza di Sergi Arola

Di • 11 giu 2009 • Rubrica: Mangiare bere uomo donna

di Riccardo Farchioni
Al di là della sottile Calle Lagasca sventola imperioso il tricolore dell’Ambasciata Italiana. Al di là della ampia Calle Juan Bravo ci sono i grandi ambienti del Fast Good, vuoti perché abbandonati da Ferran Adrià che ha preferito “delocalizzarsi” in più luoghi



Tenuta di Valgiano in verticale: questioni di cru

Di • 10 giu 2009 • Rubrica: Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
La storia della Tenuta di Valgiano, o meglio, la storia della “mia” Tenuta di Valgiano, non posso racchiuderla purtroppo nello spazio angusto di un “cappello” introduttivo. L’ingombro emozionale di una frequentazione assidua, fin dagli esordi, con i luoghi ed i suoi protagonisti, tenderebbe inevitabilmente a disperdere il racconto in mille rivoli. Troppi



A zonzo per Vinitaly

Di • 10 giu 2009 • Rubrica: Il vino in dettaglio

di Luca Bonci
Dopo molti anni di Vinitaly capita di chiedersi che senso abbia andarci. Certo, di stimoli se ne possono trovare tanti e, anzi, il problema è forse l’opposto, quello di non farsi trascinare dalle troppe cose da fare ed assaggiare, perché altrimenti non basterebbero neppure i cinque giorni completi della rassegna per realizzare i propri piani