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Il Falerno del Massico secondo Trabucco

Undici etichette, sei aziende, tre vitigni, aglianico e piedirosso da un lato, primitivo dall’altro (ricordo che il Falerno del Massico rosso può essere ottenuto, da disciplinare, in questa duplice versione), una sola denominazione. Dietro le quinte, il wine-maker Nicola Trabucco.  Se pensate, però, di trovarvi di fronte a dei vini seriali in cui la mano dell’enologo si faccia pesantemente sentire, vi sbagliate. La degustazione comparata di questi vini ha mostrato differenze sostanziali di personalità e carattere. Se proprio devo sottolineare un filo conduttore comune direi, sicuramente, la ricerca, talvolta un po’ esasperata, di quella morbidezza necessaria per smussare, soprattutto, le asperità giovanili dell’aglianico quando, ovviamente, protagonista nell’uvaggio.

Per chi volesse avere maggiori dettagli e notizie sulla Doc Falerno del Massico rimando a questo link istituzionale.

Passiamo, invece, ai vini e alle sintetiche note di degustazione che (per trasparenza nei confronti di chi mi legge) è stata palese, cioè non alla cieca.

In ordine di apparizione:

Falerno del Massico Rosso Gaurasi 2007 (Aglianico e Piedirosso) – Fattoria Pagano
(-) frutto(ne) sparato, ancora, a tratti, fermentativo, molto maturo ed alcolico, di ciliegia sotto spirito. Si avverte più il varietale del piedirosso che quello dell’aglianico. Anche al palato rivela qualche evidente limite di definizione. Il risultato finale non è convincente. La scelta del nome (un mix di Gaurano e Taurasi?) non appare particolarmente felice.

Falerno del Massico Rosso Erre 2007 (Aglianico e Piedirosso)  – Trabucco
(-) inizialmente non mi sembra perfettamente integro e rimane leggermente sfocato.
(+) frutto sempre in primo piano anche se meno “sparato” del precedente. Anche al palato mostra maggior equilibrio e rigore.

Falerno del Massico Rosso Campierti 2007 (Primitivo) – Cantina Zannini
(-) inizio non particolarmente entusiasmante di mais bollito e vegetale “cotto”. Con l’ossigenazione si delinea con maggior precisione il frutto pur sempre dai toni surmaturi, quasi passito.
(+) riconoscibilità del vitigno. Al palato risulta abbastanza sapido e lungo, contrastando, positivamente, le sensazioni dolci del naso. A bicchiere vuoto emerge una bella nota floreale ed una delicata mineralità.

Falerno del Massico Rosso Don Gennaro 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Cantina Capizzi
(+) il frutto appare, fin da subito, integro e ben delineato, non male anche dal punto di vista della personalità espressiva. Secco ed asciutto al palato. Piacevolmente old-style.
(-) una maggiore dinamicità olfattiva avrebbe giovato alla progressione nel bicchiere. Il tannino è un po’ verde e rugoso.

Falerno del Massico Rosso Pittacium 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Cantina Capizzi
(+) segue lo stesso profilo del precedente mostrando buona definizione e carattere.
(-) verde, leggermente più piccante ed aromatico, al naso. Astringenza più pronunciata al palato.

Falerno del Massico Rosso “1880” 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Bianchini Rossetti
(+) elegante nota tostata, fumé. Tecnicamente ben fatto.
(-) non particolarmente ampio, nè complesso. Palato ancora scomposto e scollegato: asciugante ed asciugato (dal rovere?). “Troppo impegnato a non sbagliare”.

Falerno del Massico Rosso Angelus 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Fattoria Pagano
(+) nota esotico-agrumata originalissima ed intrigante. Mandarancio, arancia sanguinella, litchee.
(-) in bocca il frutto assume una veste marcescente e putrefattiva che ne limita e condiziona la possibilità di apprezzamento.

Falerno del Massico Rosso Rapicaro 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Trabucco
(+) molto concentrato, naso cosmetico e frutto balsamico. Voluminoso e potente. Per gli amanti del genere.
(-) venature vegetali non finissime.

Falerno del Massico Rosso Ri-Sassi 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Volpara
(+) un bel frutto concentrato e dai riverberi agrumati. Aromaticità (?) spiazzante
(-) al palato leggermente scollegato dal punto di vista acido.

Falerno del Massico Rosso 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Volpara
(+) naso affumicato, fiori passiti. Elegante ed austero.
(-) peccato per il palato che avrebbe voluto una reazione più viva e scattante.

Falerno del Massico Rosso Riserva 2006 (Aglianico e Piedirosso) – Bianchini Rossetti
(+) naso verticale di frutta e spezie.
(-) eccessivamente morbido (alcolico) al palato.

I vini che mi sono piaciuti di più sono stati il Don Gennaro di Cantina Capizzi e la Riserva Tuoro di Volpara. Meno emozionali ma tecnicamente ineccepibili le prestazioni di Trabucco e, in seconda battuta, Bianchini Rossetti. Merita una segnalazione il primitivo Campierti che dopo un’opportuna messa a punto ed un’annata più favorevole potrebbe regalare, in futuro, qualche piacevole sorpresa.

Per chi volesse ulteriori informazioni, ecco i riferimenti aziendali:

Trabucco
Fattoria Pagano
Cantina Capizzi
Bianchini Rossetti
Azienda Agricola Volpara, Via Podesti 23 – Tuoro di Sessa Autunca  (CE)
Tel. 0823 938051 – Fax 0823 938051

L’immagine dell’aglianico è tratta da Flickr, utente Yankees278.

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