Archivio per il mese settembre, 2009

Toscana da bere. Prima parte

Di • 14 set 2009 • Rubrica: Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Siano essi operatori professionali, accaniti wine lovers, neofiti o bevitori occasionali, hai voglia te di discorrere e tramortirli (è vero, a volte siamo pedanti) con le tue convinzioni emozionali in tema enoico: comunque la rigiri ecco che ad un certo punto ti chiedono impazienti (consci di non avere risposta): “sì, ma mi piacerebbe trovare quei vini che si bevono, quelli che vanno giù bene…”



Enologica 30: le premesse. Dal 17 al 20 settembre il vino di Montefalco veicolo per la cultura di un territorio

Di • 12 set 2009 • Rubrica: Attualità e idee

di Riccardo Brandi
ROMA – Si è svolta lo scorso 7 settembre presso la sede AIS dell’Hotel Rome Cavalieri la presentazione della manifestazione che segna una svolta nel percorso evolutivo della “storica” Settimana Enologica di Montefalco



27 settembre a San Giovanni in Marignano (RN): Il Capodanno del Vino

Di • 11 set 2009 • Rubrica: Senza categoria

San Giovanni in Marignano, centro fiorente dell’attività vitivinicola romagnola, dal 2000 è entrato a far parte dell’Associazione nazionale Città del vino. Per rendere tributo a questa bevanda l’Amministrazione comunale, coadiuvata dall’importantissimo aiuto delle associazioni locali (dalle aziende vitivinicole a quella di commercianti, Pro Loco e Circolo Arci), dal 2001 organizza un evento dal nome assai originale: il Capodanno del Vino



Una Borgogna da turista, prima parte

Di • 7 set 2009 • Rubrica: diLuoghi

di Lamberto Tosi
Diciamolo subito, la Borgogna non offre al turista, da Macon a Chablis, scorci mozzafiato e terre favolose come altre zone viticole europee, dalla nostra Valtellina alla Svizzera o alla valle del Reno. Qui il paesaggio è un alternarsi armonico e costante di vigneti, colture di cereali e boschi o piccole foreste



Cantina Barba (Scerne di Pineto – TE)

Di • 6 set 2009 • Rubrica: Assaggiati per voi, diVini

L’azienda è situata nella zona più settentrionale dell’Abruzzo. Ben 680 ettari, di cui circa 170 coltivati a vigneti, frutteti e piante da legno, oltre a circa 500 destinati a produzioni zootecniche ed industriali. Una dimensione importante in cui la vitivinicoltura non è che una delle numerose attività



Barbaresco DOCG Rabajà 2006 – Bruno Rocca Rabajà

Di • 5 set 2009 • Rubrica: L'appunto al vino

di Fernando Pardini
Parto dalla fine, ossia dal riassaggio del giorno dopo, immancabile come sempre. L’eloquio appare chiaro, i lineamenti estremamente focalizzati. Non una incertezza, non più. Rarefazione aromatica (sì, avete capito bene), seducente florealità, timbrica fruttata (senza ovvietà) ed un profilo scattante, profondo, struggente e conquistatore. Tutto questo può apparire sorprendente?