Azienda Agricola Bellaria (Mairano di Casteggio – PV)

Di • 14 Ott 2009 • Rubrica: Assaggiati per voi, diVini
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Quindici ettari di proprietà, cinque in affitto ed una chiara filosofia di come sia la vigna a fare il vino, fatta di cru irripetibili che impongono personalità e unicità al loro prodotto finale.  Una serie di scelte ragionate e volte alla minimizzazione dell’impatto ambientale, allo scopo comunque di raggiungere una riduzione naturale della produttività, fattore determinante per la produzione di vini di qualità. Questa, in pillole, la filosofia di Paolo Massone, mente di questa piccola azienda dell’Oltrepò Pavese. Due i vini degustati, tra i sei che l’azienda produce alternando uve locali e internazionali. Interessanti a partire dalle annate proposteci.

Vini assaggiati

Oltrepò Pavese Olmetto 2004 (barbera 85%, croatina e uva rara – 14,5%)
Bel rubino vivo e naso intenso, di buona larghezza e caratterizzato da un frutto amalgamato nel quale spicca la mora matura, accompagnata da spunti di vaniglia. Bocca ampia, dall’attacco mentoso, lunga e saporita, nervosa e moderatamente marcata da note dolci.

Bricco Sturnel 2001 (cabernet sauvignon 80%, barbera – 13,5%)
Rubino cupo e naso complesso in cui all’iniziale impatto roverizzato seguono note di visciola e mora in confettura, alle quali fanno da contrappunto cenni balsamici, spunti vegetali e pungenti del cabernet, rimandi di resina. La bocca, dinamica  e snella, mostra una bella vivacità e capacità di espansione, tenuto conto anche che siamo ad otto anni dalla vendemmia. Tannini leggermente “polverosi” ma di buona finezza.

Azienda Agricola Bellaria
Via Castel del Lupo, 28
27045 Mairano di Casteggio (PV)
Tel./Fax  0383 83203
info@vinibellaria.it
www.vinibellaria.it

Assaggiati il 12/10/2009
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni

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