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	<title>Commenti a: Quelli che le Guide&#8230; e internet</title>
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	<description>In rete dal 1999, per amor di terra</description>
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		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1593</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:59:08 +0000</pubDate>
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		<description>@Antonio,
condivido pienamente il tuo commento. Che bello poter ancora formulare ipotesi con la propria testa, confrontare, prendere decisioni personali e non seguire solo e soltanto quello che ci impongono dal di fuori.... Purtroppo è sempre più difficile e le guide o i soloni del vino sono solo una piccolissima punta dell&#039;iceberg.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio,<br />
condivido pienamente il tuo commento. Che bello poter ancora formulare ipotesi con la propria testa, confrontare, prendere decisioni personali e non seguire solo e soltanto quello che ci impongono dal di fuori&#8230;. Purtroppo è sempre più difficile e le guide o i soloni del vino sono solo una piccolissima punta dell&#8217;iceberg.</p>
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		<title>Di: Antonio Ciccarelli</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1592</link>
		<dc:creator>Antonio Ciccarelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:08:48 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno a tutti, 

vorrei dire la mia  sull&#039;argomento blog/vino. A mio parere, il grosso limite delle guide è sempre stato di essere in qualche modo &quot;orientate&quot;, c&#039;è quella che spinge per i vini moderni, quella che considera solo i vini &quot;frutto&quot;, quella pro tradizionali e via dicendo.
Il blog è un mezzo che permette finalmente a tutti di esprimere il proprio giudizio, finalmente il giudizio di chi i vini li compra (e paga) libero da ogni debito di riconoscenza verso chicchessia. Salvo poi ergersi a depositario della verità assoluta come fa qualcuno sputando su chiunque non la pensi come lui, ma ci sta anche questo, l&#039;importante è valutare i giudizi di tutti e confrontare le proprie opinioni con quelle degli altri enoappassionati. In fondo non è quello che facciamo di solito quando ci troviamo a cena tra amici!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti, </p>
<p>vorrei dire la mia  sull&#8217;argomento blog/vino. A mio parere, il grosso limite delle guide è sempre stato di essere in qualche modo &#8220;orientate&#8221;, c&#8217;è quella che spinge per i vini moderni, quella che considera solo i vini &#8220;frutto&#8221;, quella pro tradizionali e via dicendo.<br />
Il blog è un mezzo che permette finalmente a tutti di esprimere il proprio giudizio, finalmente il giudizio di chi i vini li compra (e paga) libero da ogni debito di riconoscenza verso chicchessia. Salvo poi ergersi a depositario della verità assoluta come fa qualcuno sputando su chiunque non la pensi come lui, ma ci sta anche questo, l&#8217;importante è valutare i giudizi di tutti e confrontare le proprie opinioni con quelle degli altri enoappassionati. In fondo non è quello che facciamo di solito quando ci troviamo a cena tra amici!</p>
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		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1583</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 05:23:16 +0000</pubDate>
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		<description>@Rolando,
i miei complimenti per il tuo sito. vedo che anche tu fai un po&#039; di eno-g-astronomia! L&#039;analemma solare è sempre una bellissima immagine!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Rolando,<br />
i miei complimenti per il tuo sito. vedo che anche tu fai un po&#8217; di eno-g-astronomia! L&#8217;analemma solare è sempre una bellissima immagine!</p>
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	<item>
		<title>Di: Rolando</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1582</link>
		<dc:creator>Rolando</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 00:11:49 +0000</pubDate>
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		<description>non si può commentare pubblicamente una guida cartacea. il gran problema è questo, a mia opinione; si ritrovano gli editori con i produttori, ed è normale che sia tutto uno sbaciucchiamento (tranne che se qualcuno prova a stroncare un vino famoso), visto che si reggono bordone l&#039;un l&#039;altro. 
il numero di guide vendute non fa nemmeno più testo, visto quante ne vengono regalate ai vari eventi o quante ne vengono acquistate solo per essere regalate o esposte in qualche locale. 
ma le vendite minute, alle persone che poi vanno a comprare il vino magari al supermercato o nella prima enoteca che capita, quante sono?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non si può commentare pubblicamente una guida cartacea. il gran problema è questo, a mia opinione; si ritrovano gli editori con i produttori, ed è normale che sia tutto uno sbaciucchiamento (tranne che se qualcuno prova a stroncare un vino famoso), visto che si reggono bordone l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
il numero di guide vendute non fa nemmeno più testo, visto quante ne vengono regalate ai vari eventi o quante ne vengono acquistate solo per essere regalate o esposte in qualche locale.<br />
ma le vendite minute, alle persone che poi vanno a comprare il vino magari al supermercato o nella prima enoteca che capita, quante sono?</p>
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	<item>
		<title>Di: Riccardo Margheri</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1580</link>
		<dc:creator>Riccardo Margheri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:40:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=8971#comment-1580</guid>
		<description>Si confonde il significato con il significante. I &quot;mister so tutto io&quot; e le persone poco educate sono sempre esistite, su Internet hanno maggior facilità di sfogarsi perché manca il contatto diretto con l&#039;interlocutore. Ma ridurre esclusivamente a  questi soggetti il fermento della rete mi pare semplicisticamente riduttivo: sul web si può imparare molto, come tutte le volte che ci si confronta. E se qualcuno non è capace di sostenere un confronto urbano, basta evitarlo, come si farebbe dal vivo.
Riguardo all&#039;esperienza che legittima a discettare di vino, basta ricordare che il vino regala una grande lezione di umiltà, perché è un mondo talmente sfaccettato e complesso (e splendido) che mai si potrà sperare di padroneggiarlo completamente.  Per un verso, si può solo servirlo, ed è la passione che lo consente. Il resto è baccano, fatta salva la capacità di discutere civilmente.
Con tutto il rispetto per le idee dei presenti alla discussione, che non condivido completamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si confonde il significato con il significante. I &#8220;mister so tutto io&#8221; e le persone poco educate sono sempre esistite, su Internet hanno maggior facilità di sfogarsi perché manca il contatto diretto con l&#8217;interlocutore. Ma ridurre esclusivamente a  questi soggetti il fermento della rete mi pare semplicisticamente riduttivo: sul web si può imparare molto, come tutte le volte che ci si confronta. E se qualcuno non è capace di sostenere un confronto urbano, basta evitarlo, come si farebbe dal vivo.<br />
Riguardo all&#8217;esperienza che legittima a discettare di vino, basta ricordare che il vino regala una grande lezione di umiltà, perché è un mondo talmente sfaccettato e complesso (e splendido) che mai si potrà sperare di padroneggiarlo completamente.  Per un verso, si può solo servirlo, ed è la passione che lo consente. Il resto è baccano, fatta salva la capacità di discutere civilmente.<br />
Con tutto il rispetto per le idee dei presenti alla discussione, che non condivido completamente.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Franceschini</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1578</link>
		<dc:creator>Alessandro Franceschini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 15:57:51 +0000</pubDate>
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		<description>Con questo resoconto mi sembra di essere ripiombato a più di dieci anni fa. Lavoravo in una grande azienda italiana inglobata in una multinazionale e dovevo lavorare alla creazione del loro primo sito aziendale. I colleghi, alla macchinetta del caffè, quando li incrociavo e mi chiedevano di cosa mi occupassi mi guardavano con ironia, senso di superiorità ed infine pena. Per lloro non lavoravo: giocavo. Il che era anche vero, nel senso che mi divertivo. Ecco, si avverte in quelle parole un tono di pesantezza, chiusura, paura, ma soprattutto totale ignoranza del mezzo, quasi orgogliosamente sfoggiata, che mette i brividi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo resoconto mi sembra di essere ripiombato a più di dieci anni fa. Lavoravo in una grande azienda italiana inglobata in una multinazionale e dovevo lavorare alla creazione del loro primo sito aziendale. I colleghi, alla macchinetta del caffè, quando li incrociavo e mi chiedevano di cosa mi occupassi mi guardavano con ironia, senso di superiorità ed infine pena. Per lloro non lavoravo: giocavo. Il che era anche vero, nel senso che mi divertivo. Ecco, si avverte in quelle parole un tono di pesantezza, chiusura, paura, ma soprattutto totale ignoranza del mezzo, quasi orgogliosamente sfoggiata, che mette i brividi.</p>
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	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1575</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 14:12:05 +0000</pubDate>
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		<description>@Roberto,
dici molto bene. Non so se ciò che dici sia problema solo italico o generalizzato. Tuttavia, non solo per il vino, l&#039;olio, la ristorazione, ecc. avviene questo. Abbiamo mai visto il titolo di un giornale in prima pagina dire: &quot;il signor Rossi sta bene, è contento e così pure la sua famiglia&quot;. No, questo non fa notizia. Allo spettatore o lettore moderno viene dato solo lo scandalo, il crimine, la macchia di sangue, il pianto a dirotto, il ristorante che ha servito carne di cane, il vino taroccato, l&#039;olio fatto con le mele marce, e via dicendo. Ad esempio, si punisca pure per vie legali chi ha truffato, ma non ha ucciso nessuno. Però non gli si dia tutta quell&#039;ilportanza da passare solo il tempo a scriverne contro. Basterebbe non comprare più certi vini, pensare ad altro, non inserirli più nelle guide, non recensirli, non consigliarli a nessuno.  Indifferenza o al più un  po&#039; di sana e -dimenticata- ironia, come cerco di fare io nel mio piccolo. Spesso ci si prende troppo sul serio e si vuole solo dimostrare di poter piegare gli altri ed insegnare a tutti senza mai voler imparare.... Guide, santoni, espertoni, crimini ingigantiti, segreti inconfessabili sono figli di questo tempo.... Speriamo che cambi qualcosa, anzi quasi tutto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Roberto,<br />
dici molto bene. Non so se ciò che dici sia problema solo italico o generalizzato. Tuttavia, non solo per il vino, l&#8217;olio, la ristorazione, ecc. avviene questo. Abbiamo mai visto il titolo di un giornale in prima pagina dire: &#8220;il signor Rossi sta bene, è contento e così pure la sua famiglia&#8221;. No, questo non fa notizia. Allo spettatore o lettore moderno viene dato solo lo scandalo, il crimine, la macchia di sangue, il pianto a dirotto, il ristorante che ha servito carne di cane, il vino taroccato, l&#8217;olio fatto con le mele marce, e via dicendo. Ad esempio, si punisca pure per vie legali chi ha truffato, ma non ha ucciso nessuno. Però non gli si dia tutta quell&#8217;ilportanza da passare solo il tempo a scriverne contro. Basterebbe non comprare più certi vini, pensare ad altro, non inserirli più nelle guide, non recensirli, non consigliarli a nessuno.  Indifferenza o al più un  po&#8217; di sana e -dimenticata- ironia, come cerco di fare io nel mio piccolo. Spesso ci si prende troppo sul serio e si vuole solo dimostrare di poter piegare gli altri ed insegnare a tutti senza mai voler imparare&#8230;. Guide, santoni, espertoni, crimini ingigantiti, segreti inconfessabili sono figli di questo tempo&#8230;. Speriamo che cambi qualcosa, anzi quasi tutto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1572</link>
		<dc:creator>Roberto Giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 13:07:30 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è un piccolo particolare di cui nessuno ha parlato, e che è quello che fa la vera differenza, al di là della qualità dei contenuti: le informazioni su internet, almeno per ora, sono accessibili a tutti gratuitamente, le guide, i giornali e quant&#039;altro di stampato no. Inoltre la gente comune non è fatta di sommelier e giornalisti, di intellettuali o simili, ma di persone che vogliono sapre quale vino buono, a poco prezzo e dove. Le guide finiscono nelle reception delle aziende, nei ristoranti, nelle enoteche e molte meno di quanto si pensi nelle mani di un qualsiasi cittadino che quando fa la spesa vorrebbe prendere anche una bottiglia.
La qualità? Qui si apre una voragine, perché le porcherie ci sono anche sulla carta stampata, gli articoli su commissione, i copia e incolla ecc. ecc.
Ma è ovvio che chi fa le guide deve tirare acqua al proprio mulino, deve garantirsi che ci sia ancora qualcuno disposto a spendere per fare pubblicità sulle loro pagine. Internet è un concorrente sleale, almeno per ora...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un piccolo particolare di cui nessuno ha parlato, e che è quello che fa la vera differenza, al di là della qualità dei contenuti: le informazioni su internet, almeno per ora, sono accessibili a tutti gratuitamente, le guide, i giornali e quant&#8217;altro di stampato no. Inoltre la gente comune non è fatta di sommelier e giornalisti, di intellettuali o simili, ma di persone che vogliono sapre quale vino buono, a poco prezzo e dove. Le guide finiscono nelle reception delle aziende, nei ristoranti, nelle enoteche e molte meno di quanto si pensi nelle mani di un qualsiasi cittadino che quando fa la spesa vorrebbe prendere anche una bottiglia.<br />
La qualità? Qui si apre una voragine, perché le porcherie ci sono anche sulla carta stampata, gli articoli su commissione, i copia e incolla ecc. ecc.<br />
Ma è ovvio che chi fa le guide deve tirare acqua al proprio mulino, deve garantirsi che ci sia ancora qualcuno disposto a spendere per fare pubblicità sulle loro pagine. Internet è un concorrente sleale, almeno per ora&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Crocenzi, Taverna in Montisi</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1571</link>
		<dc:creator>Roberto Crocenzi, Taverna in Montisi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 11:17:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=8971#comment-1571</guid>
		<description>Ritengo che qualsiasi mezzo di comunicazione sia utile per diffondere informazioni, ognuno sceglierà di documentarsi da quelli che più gli apportino conoscenza secondo le sue sensibiltà.
Espresso questo pensiero, vorrei leggere le vostre sensazioni su un punto che mi fa riflettere da tempo:
ogni settore esprime innumerevoli storie e casi di prodotti e servizi di qualità, che siano produzioni alimentari o servizi all&#039;ospitalità solo per rimanere ad ambiti a noi vicini.
Non sarebbe auspicabile scrivere e leggere (che sia etere o carta stampata) di più di queste storie di successo, e di meno di prodotti e servizi che non ci sono piaciuti? In atri termini, non sarebbe più gratificante per gli scrittori ed i lettori contribuire alla costruzione di reputazione nei casi (milioni di esempi) di gente che lavora duro per offrire qualità, qualunque prodotto o servizio offra, e tralasciare di smantellare reputazione di chi ha scelto strade di compromessi?
A maggior chiarimento, leggo con interesse notizie su fatti accertati, come frodi et similia, ma leggo con molto meno interesse giudizi personali su vini (o camere d&#039;albergo o piatti di pasta,...) espressi nelle maniere che il Signor Salvi sintetizza lucidamente a chiusura del suo pensiero. Roberto Crocenzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo che qualsiasi mezzo di comunicazione sia utile per diffondere informazioni, ognuno sceglierà di documentarsi da quelli che più gli apportino conoscenza secondo le sue sensibiltà.<br />
Espresso questo pensiero, vorrei leggere le vostre sensazioni su un punto che mi fa riflettere da tempo:<br />
ogni settore esprime innumerevoli storie e casi di prodotti e servizi di qualità, che siano produzioni alimentari o servizi all&#8217;ospitalità solo per rimanere ad ambiti a noi vicini.<br />
Non sarebbe auspicabile scrivere e leggere (che sia etere o carta stampata) di più di queste storie di successo, e di meno di prodotti e servizi che non ci sono piaciuti? In atri termini, non sarebbe più gratificante per gli scrittori ed i lettori contribuire alla costruzione di reputazione nei casi (milioni di esempi) di gente che lavora duro per offrire qualità, qualunque prodotto o servizio offra, e tralasciare di smantellare reputazione di chi ha scelto strade di compromessi?<br />
A maggior chiarimento, leggo con interesse notizie su fatti accertati, come frodi et similia, ma leggo con molto meno interesse giudizi personali su vini (o camere d&#8217;albergo o piatti di pasta,&#8230;) espressi nelle maniere che il Signor Salvi sintetizza lucidamente a chiusura del suo pensiero. Roberto Crocenzi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adriano Salvi</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1569</link>
		<dc:creator>Adriano Salvi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:34:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=8971#comment-1569</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con Franco Ziliani, c&#039;è molta gente che si è chiusa in una totte d&#039;avorio e continua a  snobbare Internet, non sono tra questi, anche se vado per le 59 primavere (ad aprile) e non potrò portare a spasso i nipotini, non solo perchè non ho figli ma soprattutto perchè dovrò perforza lavorare fino a 65 anni, sempre che ci arrivi.....Ho creduto subito in Internet fin dagli esordi, quando ovviamente i miei articoli  e schede comparivano su periodici cartacei piemontesi e non e su guide e libri vari. Come tutti i media Internet ha pregi e difetti, troppo lunghi da analizzare in questa sede, fatto è che è sempre più seguito,  mentre di guide cartacee in giro ne vedo sempre meno...anche perchè costano quasi tutte care ed in tempi di recessione.....magari mi sbaglio...ma vorrei capire quante copie effettive vende ciascuno di questi &quot;tomi&quot; , che sono stati per anni, anche se in pochi li leggevano davvero, una sorta di status symbol...per cui molti si sentivano &quot;in&quot; solo se giravano per le manifestazioni, dalla Sagra della frittella al Vinitaly con la guida in mano.......
Concludo ricordando che se è vero che se su Internet capita spesso di leggere dei giudizi sui vini del tutto opinabili e non raramente ridicoli, lo stesso si è sempre registrato nelle guide carataceee...per cui....Buon Natale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Franco Ziliani, c&#8217;è molta gente che si è chiusa in una totte d&#8217;avorio e continua a  snobbare Internet, non sono tra questi, anche se vado per le 59 primavere (ad aprile) e non potrò portare a spasso i nipotini, non solo perchè non ho figli ma soprattutto perchè dovrò perforza lavorare fino a 65 anni, sempre che ci arrivi&#8230;..Ho creduto subito in Internet fin dagli esordi, quando ovviamente i miei articoli  e schede comparivano su periodici cartacei piemontesi e non e su guide e libri vari. Come tutti i media Internet ha pregi e difetti, troppo lunghi da analizzare in questa sede, fatto è che è sempre più seguito,  mentre di guide cartacee in giro ne vedo sempre meno&#8230;anche perchè costano quasi tutte care ed in tempi di recessione&#8230;..magari mi sbaglio&#8230;ma vorrei capire quante copie effettive vende ciascuno di questi &#8220;tomi&#8221; , che sono stati per anni, anche se in pochi li leggevano davvero, una sorta di status symbol&#8230;per cui molti si sentivano &#8220;in&#8221; solo se giravano per le manifestazioni, dalla Sagra della frittella al Vinitaly con la guida in mano&#8230;&#8230;.<br />
Concludo ricordando che se è vero che se su Internet capita spesso di leggere dei giudizi sui vini del tutto opinabili e non raramente ridicoli, lo stesso si è sempre registrato nelle guide carataceee&#8230;per cui&#8230;.Buon Natale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1567</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 09:37:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=8971#comment-1567</guid>
		<description>Grazie per questo puntuale resoconto Riccardo, che ci fa capire come certi personaggi non sappiano cogliere i segni dei tempi, capire che il loro modo di raccontare il vino, nelle guide, é ormai superato e che forse per alcuni di loro sarebbe ora di andare in pensione, di occuparsi dei nipotini, se ne hanno, o portare a spasso il cane. La presunzione di taluni personaggi, che non capiscono la &quot;rivoluzione&quot; di Internet, che continuano a snobbare siti, blog e forum e che si arrogano il diritto (emanato da loro) di essere i soli a poter scrivere di vino, é ridicola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questo puntuale resoconto Riccardo, che ci fa capire come certi personaggi non sappiano cogliere i segni dei tempi, capire che il loro modo di raccontare il vino, nelle guide, é ormai superato e che forse per alcuni di loro sarebbe ora di andare in pensione, di occuparsi dei nipotini, se ne hanno, o portare a spasso il cane. La presunzione di taluni personaggi, che non capiscono la &#8220;rivoluzione&#8221; di Internet, che continuano a snobbare siti, blog e forum e che si arrogano il diritto (emanato da loro) di essere i soli a poter scrivere di vino, é ridicola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/quelli-che-le-guide-e-internet/comment-page-1/#comment-1564</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 08:17:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=8971#comment-1564</guid>
		<description>e a buon intenditor poche parole!! grande Riccardo ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e a buon intenditor poche parole!! grande Riccardo &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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