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	<title>Commenti a: Un vulcano (spento) tutto attivo. Vulture, le ultime annate</title>
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	<description>In rete dal 1999, per amor di terra</description>
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		<title>Di: Fernando Pardini</title>
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		<dc:creator>Fernando Pardini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 07:19:03 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, in effetti la vocazione gastronomica del Canneto è indiscutibile, così come indiscutibili sono le doti di tipicità. E già che ci siamo ne approfitto per dire che Canneto ( assaggiato quest&#039;anno il 2007) non è presente nella selezione di cui all&#039;articolo in quanto che non è un Aglianico del Vulture DOC bensì un IGT. Nessuno avrebbe da ridire se venisse annoverato fra i &quot;fascettati&quot;. Fra parentesi, la migliore riuscita nella gamma di etichette proposte quest&#039;anno da Donato D&#039;Angelo. Secondo me, eh!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, in effetti la vocazione gastronomica del Canneto è indiscutibile, così come indiscutibili sono le doti di tipicità. E già che ci siamo ne approfitto per dire che Canneto ( assaggiato quest&#8217;anno il 2007) non è presente nella selezione di cui all&#8217;articolo in quanto che non è un Aglianico del Vulture DOC bensì un IGT. Nessuno avrebbe da ridire se venisse annoverato fra i &#8220;fascettati&#8221;. Fra parentesi, la migliore riuscita nella gamma di etichette proposte quest&#8217;anno da Donato D&#8217;Angelo. Secondo me, eh!</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1686</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 18:06:14 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero l&#039;aglianico è un vino straordinario che riserva piacevolissime sorprese.
In un ristorante di Castelmezzano sulle Dolomiti lucane,  un paio di domeniche fa, ne ho voluto provare uno di costo medio e la scelta è caduta sul Canneto di D&#039;Angelo del 2006.
Vino sobrio ed esaltante allo stesso tempo, dotato di ricchezza, freschezza e tipicità olfattiva, ha accompagnato tutte le portate di un menù degustazione senza mai perdere di tenore e senza coprire il gusto dei cibi. 
Non l&#039;ho bevuto con il dolce forse solo per pudore.
Mezza bottiglia mi ha lasciato assolutamente sobrio ma con un&#039;euforia interminabile che mi spinge a cliccare ovunque veda scritto aglianico del vulture.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero l&#8217;aglianico è un vino straordinario che riserva piacevolissime sorprese.<br />
In un ristorante di Castelmezzano sulle Dolomiti lucane,  un paio di domeniche fa, ne ho voluto provare uno di costo medio e la scelta è caduta sul Canneto di D&#8217;Angelo del 2006.<br />
Vino sobrio ed esaltante allo stesso tempo, dotato di ricchezza, freschezza e tipicità olfattiva, ha accompagnato tutte le portate di un menù degustazione senza mai perdere di tenore e senza coprire il gusto dei cibi.<br />
Non l&#8217;ho bevuto con il dolce forse solo per pudore.<br />
Mezza bottiglia mi ha lasciato assolutamente sobrio ma con un&#8217;euforia interminabile che mi spinge a cliccare ovunque veda scritto aglianico del vulture.</p>
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		<title>Di: Alberto Gualandi</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1653</link>
		<dc:creator>Alberto Gualandi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 23:37:50 +0000</pubDate>
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		<description>Gia&#039; probabilmente hai ragione tu, sono stato un &quot;pelino&quot; ottimista riguardo alla evoluzione dei palati internazionali. Ma generalizzando ,poiche&#039; spesso ,chi beve in queste nazioni non ha barriere e preclusioni particolari tranne quelle che gli vengono trasmesse dagli esperti che li guidano (ai corsi,in tv o nelle degustazioni guidate ). ed alcuni di questi stanno secondo me modificando i loro parametri,e molto lentamente forse ,ma prima o poi lo trasmetteranno ai loro lettori o clienti. Salvo poi cercare di migliorare la comunicazione del nostri prodotti in modo serio, mirato e costante. Di nuovo saluti a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gia&#8217; probabilmente hai ragione tu, sono stato un &#8220;pelino&#8221; ottimista riguardo alla evoluzione dei palati internazionali. Ma generalizzando ,poiche&#8217; spesso ,chi beve in queste nazioni non ha barriere e preclusioni particolari tranne quelle che gli vengono trasmesse dagli esperti che li guidano (ai corsi,in tv o nelle degustazioni guidate ). ed alcuni di questi stanno secondo me modificando i loro parametri,e molto lentamente forse ,ma prima o poi lo trasmetteranno ai loro lettori o clienti. Salvo poi cercare di migliorare la comunicazione del nostri prodotti in modo serio, mirato e costante. Di nuovo saluti a tutti.</p>
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		<title>Di: Fernando Pardini</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1647</link>
		<dc:creator>Fernando Pardini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 17:28:03 +0000</pubDate>
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		<description>Per Alberto: concordo appieno con le tue considerazioni in mertio alla sostanza degli Aglianico, o meglio in merito alla sostanza auspicata. Sono un pelo più scettico sul fatto che la rivoluzione del gusto nei paesi anglosassoni sia alla porta. Ma è anche vero che le analisi di mercato, soprattutto quello internazionale, sono materia poco bazzicata dal sottoscritto  e sicuramente mi son perso qualcosa. 
fernando</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Alberto: concordo appieno con le tue considerazioni in mertio alla sostanza degli Aglianico, o meglio in merito alla sostanza auspicata. Sono un pelo più scettico sul fatto che la rivoluzione del gusto nei paesi anglosassoni sia alla porta. Ma è anche vero che le analisi di mercato, soprattutto quello internazionale, sono materia poco bazzicata dal sottoscritto  e sicuramente mi son perso qualcosa.<br />
fernando</p>
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		<title>Di: Alberto Gualandi</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1644</link>
		<dc:creator>Alberto Gualandi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 14:45:49 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti, bell&#039;articolo per grande vitigno.Giusto per completezza bisognerebbe citare aziende che a mio parere  moilto stanno lavorando nel loro piccolo,per offrire prodotti non omologati, come dicevi tu,.Prodotti non stracarichi di materia e di legno anzi eleganti ed alleggeriti espessione del territorio e non delle cantine ,rispetto a quello che si verificava negli ultimi anni.Penso ad es.a Michele Luce (ottimi), Cantina Madonna delle Grazie molto interessante ed in crescita,lo stesso Camerlengo anche Musto Carmelitano e scusate se mi sfugge qualcuno,tutti hanno anche cru di vecchie o vecchissime vigne. Per i nomi noti ,alcuni  potrebbero essere grandissimi , pero&#039; (sempre secondo mio parere) ultimamente molte aziende  hanno&#039; spesso esagerato con lo stile cosiddetto internazionale dando impressione in una recente degustazione orizzontale degustare vini troppo simili tra loro. oserei un po costruiti.Penso che in breve su alcuni mercati  esteri tipo USA ,U.K. ecc. si premieraranno di piu&#039; i vini meno omologati,quelli che esprimono qualcosa di completamente diverso dal solito.Anche i sommelier devono osare un po di piu&#039; e proporre vini che meritano senza timore.Buone feste a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti, bell&#8217;articolo per grande vitigno.Giusto per completezza bisognerebbe citare aziende che a mio parere  moilto stanno lavorando nel loro piccolo,per offrire prodotti non omologati, come dicevi tu,.Prodotti non stracarichi di materia e di legno anzi eleganti ed alleggeriti espessione del territorio e non delle cantine ,rispetto a quello che si verificava negli ultimi anni.Penso ad es.a Michele Luce (ottimi), Cantina Madonna delle Grazie molto interessante ed in crescita,lo stesso Camerlengo anche Musto Carmelitano e scusate se mi sfugge qualcuno,tutti hanno anche cru di vecchie o vecchissime vigne. Per i nomi noti ,alcuni  potrebbero essere grandissimi , pero&#8217; (sempre secondo mio parere) ultimamente molte aziende  hanno&#8217; spesso esagerato con lo stile cosiddetto internazionale dando impressione in una recente degustazione orizzontale degustare vini troppo simili tra loro. oserei un po costruiti.Penso che in breve su alcuni mercati  esteri tipo USA ,U.K. ecc. si premieraranno di piu&#8217; i vini meno omologati,quelli che esprimono qualcosa di completamente diverso dal solito.Anche i sommelier devono osare un po di piu&#8217; e proporre vini che meritano senza timore.Buone feste a tutti.</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1638</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 15:12:02 +0000</pubDate>
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		<description>Aglianico del Vulture molta omogeneità nella qualità delle etichette, terra benedetta per questo vitigno di grande struttura e complessità, meno fine del Taurasi ma, in compenso, meno variabile nella qualità tra produttore e produttore e tra un&#039;annata e l&#039;altra. E&#039; un vero rappresentante della viticultura del nostro SUD, grazie per aver pubblicato questo post e auguri per uno splendido 2010 a tutta la redazione di Acquabona e a tutti gli enofili visitatori!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aglianico del Vulture molta omogeneità nella qualità delle etichette, terra benedetta per questo vitigno di grande struttura e complessità, meno fine del Taurasi ma, in compenso, meno variabile nella qualità tra produttore e produttore e tra un&#8217;annata e l&#8217;altra. E&#8217; un vero rappresentante della viticultura del nostro SUD, grazie per aver pubblicato questo post e auguri per uno splendido 2010 a tutta la redazione di Acquabona e a tutti gli enofili visitatori!</p>
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		<title>Di: Fernando Pardini</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1637</link>
		<dc:creator>Fernando Pardini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:53:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=7966#comment-1637</guid>
		<description>Per Gerardo: grazie per la lettura, davvero.

Per Luca Miraglia: sì, percepisco anch&#039;io che la tipologia nn sia conosciuta per come dovrebbe, o per come varrebbe. L&#039;istintivo ( qualcuno direbbe scontato) parallelo con toscani e piemontesi però nn mi vien da farlo. Perché amo troppo le diversità, e i reiterati raffronti a volte vedo che han portato verso pericolosi cloni stilistici che in cuor mio gradirei nn esistessero ( e mi riferisco in particolare alla &quot;assuefazione enologica&quot; mutuata da certe tendenze stilistiche di cui la Toscana è culla generosa).  Dalle tue parole, beninteso, so che nn intendi questo, quando metti sullo stesso piano (qualitativo) Aglianico ed altri vini. Ne ho approfittato io, per lanciare un sassolino nello stagno e per ribadire una volta ancora che la meraviglia di un vitigno così, con l&#039;unicità di un territorio così, nn meritano derive e distrazioni. Di più, non dovrebbero registrare riverenze e sottomissioni. Sta ai vignaioli del Vulture credere ( di più?) in questa unicità, senza confondersi e senza confondere; sta alla stampa di settore dimostrare nei fatti e nelle parole una attenzione maggiore verso territori meno ovvi o scontati. Non credo sarebbe sufficiente per il successo mediatico e la fama commerciale, ma sarebbe comunque un bel vedere. 

Fernando Pardini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Gerardo: grazie per la lettura, davvero.</p>
<p>Per Luca Miraglia: sì, percepisco anch&#8217;io che la tipologia nn sia conosciuta per come dovrebbe, o per come varrebbe. L&#8217;istintivo ( qualcuno direbbe scontato) parallelo con toscani e piemontesi però nn mi vien da farlo. Perché amo troppo le diversità, e i reiterati raffronti a volte vedo che han portato verso pericolosi cloni stilistici che in cuor mio gradirei nn esistessero ( e mi riferisco in particolare alla &#8220;assuefazione enologica&#8221; mutuata da certe tendenze stilistiche di cui la Toscana è culla generosa).  Dalle tue parole, beninteso, so che nn intendi questo, quando metti sullo stesso piano (qualitativo) Aglianico ed altri vini. Ne ho approfittato io, per lanciare un sassolino nello stagno e per ribadire una volta ancora che la meraviglia di un vitigno così, con l&#8217;unicità di un territorio così, nn meritano derive e distrazioni. Di più, non dovrebbero registrare riverenze e sottomissioni. Sta ai vignaioli del Vulture credere ( di più?) in questa unicità, senza confondersi e senza confondere; sta alla stampa di settore dimostrare nei fatti e nelle parole una attenzione maggiore verso territori meno ovvi o scontati. Non credo sarebbe sufficiente per il successo mediatico e la fama commerciale, ma sarebbe comunque un bel vedere. </p>
<p>Fernando Pardini</p>
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	<item>
		<title>Di: luca miraglia</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1636</link>
		<dc:creator>luca miraglia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:31:49 +0000</pubDate>
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		<description>Indubbiamente anche dalla selezione di assaggi effettuati (peraltro non esaustiva, se penso, ad esempio, ai vini dell&#039;azienda Camerlengo, ambedue molto significativi per la tipologia) emerge la &quot;vulcanica&quot; e sempre più interessante realtà di questo vino che ormai, a buon diritto, mi pare rappresenti la più alta espressione del vitigno Aglianico (in uno con alcuni Taurasi).
Purtroppo, una realtà ancora poco conosciuta fuori dai confini del nostro Mezzogiorno, e ciò dispiace oltremodo perchè si tratta di una vera chicca enologica, in grado di competere (e surclassare) un buon numero di rossi toscani o piemontesi ben più famosi!
Complimenti a tutti i produttori, che sostengono con fatica e passione il loro lavoro in una terra difficile ma meravigliosa.
Luca Miraglia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Indubbiamente anche dalla selezione di assaggi effettuati (peraltro non esaustiva, se penso, ad esempio, ai vini dell&#8217;azienda Camerlengo, ambedue molto significativi per la tipologia) emerge la &#8220;vulcanica&#8221; e sempre più interessante realtà di questo vino che ormai, a buon diritto, mi pare rappresenti la più alta espressione del vitigno Aglianico (in uno con alcuni Taurasi).<br />
Purtroppo, una realtà ancora poco conosciuta fuori dai confini del nostro Mezzogiorno, e ciò dispiace oltremodo perchè si tratta di una vera chicca enologica, in grado di competere (e surclassare) un buon numero di rossi toscani o piemontesi ben più famosi!<br />
Complimenti a tutti i produttori, che sostengono con fatica e passione il loro lavoro in una terra difficile ma meravigliosa.<br />
Luca Miraglia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gerardo Giuratrabocchetti</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1632</link>
		<dc:creator>Gerardo Giuratrabocchetti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 09:57:59 +0000</pubDate>
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		<description>Voglio esprimere il mio ringraziamento per aver voluto dedicare un ampio spazio al&#039;Aglianico del Vulture, nelle diverse interpretazioni delle varie aziende. Ciò dimostra la grande &quot;vulcanica&quot; passione degli imprenditori locali e il grande sforzo per rendere piacevole uno straordinario, ma anche complesso vitigno.
Grazie a nome mio personale e, credo, di tutto il territorio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio esprimere il mio ringraziamento per aver voluto dedicare un ampio spazio al&#8217;Aglianico del Vulture, nelle diverse interpretazioni delle varie aziende. Ciò dimostra la grande &#8220;vulcanica&#8221; passione degli imprenditori locali e il grande sforzo per rendere piacevole uno straordinario, ma anche complesso vitigno.<br />
Grazie a nome mio personale e, credo, di tutto il territorio!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fernando Pardini</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1627</link>
		<dc:creator>Fernando Pardini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 11:49:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=7966#comment-1627</guid>
		<description>Grazie Cosimo per la lettura e , a quanto mi sembra di capire, per gli apprezzamenti. Sì il nome Lelusi deriva da quello. In realtà come vedi ce l&#039;avevo scritto (&quot;...il nome deriva dall’incontro dei nomi dei tre giovani fratelli&quot;). Insomma, per incontro dei nomi intendo quello che intendi tu. Con minor chiarezza esplicativa ma quello è

un saluto
fernando pardini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Cosimo per la lettura e , a quanto mi sembra di capire, per gli apprezzamenti. Sì il nome Lelusi deriva da quello. In realtà come vedi ce l&#8217;avevo scritto (&#8220;&#8230;il nome deriva dall’incontro dei nomi dei tre giovani fratelli&#8221;). Insomma, per incontro dei nomi intendo quello che intendi tu. Con minor chiarezza esplicativa ma quello è</p>
<p>un saluto<br />
fernando pardini</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: PATISSO COSIMO</title>
		<link>http://www.acquabuona.it/2009/12/un-vulcano-spento-tutto-attivo-vulture-le-ultime-annate/comment-page-1/#comment-1625</link>
		<dc:creator>PATISSO COSIMO</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 11:29:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.acquabuona.it/?p=7966#comment-1625</guid>
		<description>E´BELLO LEGGERE SULL´AGLIANICO, DALL´ALTRO UNO DEI MIEI VITIGNI PREFERITI.... OTTIMA SELEZIONE DI AZIENDE! SONO D´ACCORDO SU QUANTO SCRITTO SULL´AGLIANICO TITOLO, CHE TROVO A DIR POCO MERAVIGLIOSO.... HO AVUTO MODO DI CONOSCERE ELENA LO QUEST´ANNO A FEBBRAIO A MONACO, IN GERMANIA, E DEVO DIRE CHE SA IL FATTO SUO! GIOVANE MA GRINTOSA PER QUANTO RIGUARDA IL VINO!
PER L´AZIENDA LELUSI, IO PENSAVO CHE IL NOME DERIVASSE DALLE INIZIALI DEI NOMI DEI TRE FIGLI DEI PROPRIETARI.....
NEL COMPLESSO, CARO FERNANDO, HAI SVOLTO UN LAVORO OTTIMO!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E´BELLO LEGGERE SULL´AGLIANICO, DALL´ALTRO UNO DEI MIEI VITIGNI PREFERITI&#8230;. OTTIMA SELEZIONE DI AZIENDE! SONO D´ACCORDO SU QUANTO SCRITTO SULL´AGLIANICO TITOLO, CHE TROVO A DIR POCO MERAVIGLIOSO&#8230;. HO AVUTO MODO DI CONOSCERE ELENA LO QUEST´ANNO A FEBBRAIO A MONACO, IN GERMANIA, E DEVO DIRE CHE SA IL FATTO SUO! GIOVANE MA GRINTOSA PER QUANTO RIGUARDA IL VINO!<br />
PER L´AZIENDA LELUSI, IO PENSAVO CHE IL NOME DERIVASSE DALLE INIZIALI DEI NOMI DEI TRE FIGLI DEI PROPRIETARI&#8230;..<br />
NEL COMPLESSO, CARO FERNANDO, HAI SVOLTO UN LAVORO OTTIMO!</p>
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