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Vinòforum 2010: conferme e novità dalla kermesse romana

ROMA – Sono sette anni che il Vinòforum propone nella capitale un vero e proprio villaggio globale del vino, accompagnando le serate degli appassionati enogourmet romani attraverso percorsi sensoriali di pregio in un ambiente estremamente confortevole. Un appuntamento ormai imprescindibile della movida romana d’inizio estate.

Quest’anno la manifestazione è stata calendarizzata tra il 28 maggio e il 12 giugno, incastonata sul Lungotevere Maresciallo Diaz, tra la Farnesina e il “ponte dei lucchetti”, musicato ancora una volta da un Jazz Festival ricco di proposte allettanti e sviluppato in un programma lauto di novità, con numeri che ogni anno crescono sempre più.

Il confronto con le cifre del passato è inequivocabile: nel 2007 il villaggio occupava “solo” 3000 mq, le aziende espositrici erano 170 e le etichette in degustazione 500. Nel 2008 250 aziende e 1500 campioni di vino per 5000 mq di esposizione. In questa edizione si superano i record del 2009 con più di 500 aziende produttrici, mentre i vini in assaggio sono saliti oltre quota 2500 in ben 10.000 mq di allestimento.

Come da tradizione, all’interno del villaggio, si sviluppano le tensostrutture che ospitano, oltre ai classici banchi d’assaggio, le aree tematiche specifiche dedicate a degustazioni, eventi e attività sempre legate al monto del vino, della gastronomia e dell’intrattenimento. Ci sono le aree hospitality sia istituzionali, sia legate alle aziende partner della manifestazione, come il lounge Krug; ci sono gli ambienti attrezzati per le degustazioni di alto livello tenute dall’AIS, o per gli eventi targati Athenaeum, ma anche per i corsi e seminari che avvicinano il pubblico al vino ed ai prodotti del nostro territorio.

Un’ampia zona è stata dedicata alla ristorazione, con protagoniste le focacce e le pizze targate Sandrino’s Fornai Evoluti, un ambiente moderno e gustoso, tappezzato di prodotti della lievitazione proposti in una quantità esagerata di variazioni.

Tra le conferme di successo, l’area dedicata all’olio extravergine d’oliva, la cui cultura si sta ormai diffondendo in modo capillare e consapevole, più che nozionistico, e la musica dal vivo del Vinòforum Jazz Festival che, in uno spazio tutto suo di 1000 mq, propone quest’anno nomi del calibro di Gianni Saint Just e Riccardo Biseo, Ron Seguin e Giancarlo Maurino, Emanuele Urso, Silvia Manco o Luca Velotti.

Confermato anche il racconto radiofonico di Federico Quaranta, nel suo contenitore enogastronomico Decanter, tutte le sere in diretta su Rai Radio 2, con ospiti sempre competenti e sagaci come l’istrionico Andy Luotto, già attore ed ora affermato chef del suo stesso ristorante (il D’Angeli a Sutri).

Da sottolineare ancora una volta il tessuto sociale e solidale che la rassegna si cuce addosso in ogni edizione, legata ormai a doppio nodo con l’Unicef, dopo aver sostenuto i Progetti Dream e Benin, Wine for Life e Save The Children, dopo la Comunità di Sant’Egidio o la Fondazione Armonia e Salute, è la volta della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica (FFC) di fruire degli incassi che, quest’anno, sono stati realizzati nell’asta benefica del 31 maggio.

Per chi come me è profondamente innamorato di Roma e nutre una passione viscerale per il vino e per le eccellenze della produttività enogastronomica, passare qualche serata al Vinòforum ha davvero un gusto speciale. Le Eccellenze sono infatti una delle novità del 2010, con eventi davvero impressionanti come la verticale di Sassicaia e di Chateau Rayas, o le degustazioni di Borgogna o di Sauternes.

Altra eccellente novità è l’esclusivo angolo “Ostriche e Champagne” di Quinzi e Gabrieli, che ripropone lo storico oyster bar, oggi mitico restaurant di Via delle Coppelle, in grado di offrire un abbinamento classico e raffinato per un momento sensoriale di grande impatto. Una degustazione di tre preziosi molluschi, oppure di una tartare di pesce, viene proposta a soli 10 euro, un costo più che ragionevole, soprattutto in considerazione della qualità delle materie prime che ha reso celebre questo binomio. Facile incontrare in questo spazio nomi e volti noti come quelli di Mara Venier, Michele Mirabella o del critico gastronomico Luigi Cremona.

Molto Interessante anche lo spazio Primovino, ulteriore new entry nel palinsesto della rassegna, dedicato a vini definiti meno “consueti”, che io amo chiamare “autentici” e che rappresentano una piccola frontiera produttiva, ossia i vini i naturali o biodinamici. Un’area che espone prodotti a volte di nicchia, ma capaci di instaurare un rapporto emotivo particolare tra il consumatore ed il “vino che viene dalla terra“, una sintonia fatta di sapori e aromi non stereotipati, figli delle mille sfumature che sanno regalare solo la natura e la passione dell’uomo. In questo box, forse poco privilegiato nel complesso degli stands, ogni sera si affiancano due aziende esponenti di questa particolare produzione, proponendo una degustazione libera e certamente toccante. Personalmente avrei preferito un’area più ampia e con maggiore visibilità, magari proponendo ogni sera tutti i nomi disponibili a confronto … ce ne erano alcuni che avrei gradito molto provare, ma ahimè le serate non erano quelle giuste.

Nell’ultima settimana l’attenzione è stata catturata anche da una vera chicca del luxury come il motorhome del Gruppo Menegalli. All’interno dell’elegante showroom viaggiante, un ambiente curato in cui diverse aziende esclusive hanno messo a disposizione un’ampia gamma di prodotti da degustare.

Insomma, l’imbrunire sul lungotevere è stato per sedici giorni più luminoso, ospitando in un piccolo grande salotto il meglio della produzione enologica e gastronomica, italiana e internazionale, e proponendola secondo una filosofia consolidata che pone il vino come “esca” per attrarre il pubblico romano in un ambiente completo ed accogliente per conquistarlo e avvicinarlo alla sua cultura. Una cultura che appare in alcuni casi fin troppo esclusiva, come i boudoir sponsorizzati dove, per un ristretto numero di invitati, scrupolosamente elencati in preziosissime liste gestite da un attento personale di security, è possibile partecipare a veri e propri eventi di nicchia come quello targato Ducati Caffè o le riservatissime serate del privée Krug.  Ma al Vinòforum ci si sente comunque coinvolti, appassionati o semplici curiosi, trovando prodotti di grande qualità in grado di stupire ed appagare, offerti con professionalità e cordialità da sommelier e produttori ai banchi d’assaggio, avvolti in un’atmosfera rilassante, confortevole e curata nei dettagli.

Appuntamento al prossimo anno.

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