Cantine del Notaio (Rionero in Vulture – PZ)

Di • 5 Gen 2011 • Rubrica: Assaggiati per voi, diVini
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Torniamo sull’azienda di Gerardo Giuratrabocchetti per un compendio riguardante le nuove interessanti proposte “leggere”. Se infatti l’azienda ha sempre puntato sui grandi Aglianico, da un po’ di tempo sta ampliando la fascia di prodotti verso i vini meno strutturati e di più facile beva, con tanto di bianchi e rosati in cui l’aglianico dà comunque il suo contributo.

Vini assaggiati

Il Preliminare 2009 (aglianico, malvasia, moscato, chardonnay, 13,5%)
Un Basilicata IGT dal colore paglierino tendente al dorato. Emana profumi mostosi e penetranti di frutta matura e fiori gialli, resi più ariosi da note agrumate. Media consistenza gustativa e piacevole ritorno sapido nel finale ne fanno un vino più fresco di quanto ci si potesse attendere dai profumi. Un bianco ottimo per pasteggiare.

La Raccolta 2008 (aglianico, fiano, chardonnay, sauvignon, 13,5%)
La bottiglia anomala (unica borgognoneggiante tra tutte le bordolesi) riflette lo strano uvaggio in cui gli aromi campestri del fiano e del sauvignon si associano ai più dolci contributi dello chardonnay. Il colore è paglierino dorato e insieme alle note vegetali di carota selvatica emerge chiara la mela golden. Bocca piena, succosa, di piacevole dolcezza e finale asciutto, molto tonico.

Il Rogito 2008 (aglianico, 14%)
Rosato dal colore non acceso, tenta di unire la corposità dei rossi Aglianico alla freschezza dei rosati. Un tentativo che ci pare riuscito solo in parte. Il vino si mostra rosso chiaro, con lievi note aranciate. L’affinamento in botte addolcisce i profumi di frutta matura che si mostrano leggermente ossidati. In bocca è certamente un vino di bella presenza, ma rimane questa impressione di precoce maturazione che contrasta con chi nel rosato cerca freschezza.

L’Atto 2007 (aglianico, 14%)
Ed eccoci al primo Aglianico in rosso, ancora Basilicata IGT, ottenuto dalle uve dei vigneti più giovani e affinato in legni di secondo e terzo passaggio. Il colore del vino è vivo, e spiccano al naso le note balsamiche e vegetali di un vitigno che abbisogna di tempo per raggiungere l’eleganza. Seppur ancora verde, in bocca il vino offre una piacevole freschezza e si lascia bere con grande facilità.

Cantine del Notaio
Via Roma, 159
85028 Rionero in Vulture (PZ)
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Assaggiati il 13/12/2010
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni

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