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14 febbraio a Porpetto (UD): Festa degli innamorati del maiale

14 febbraio, Festa degli innamorati… del maiale! Grande cucina in Friuli.

È iniziato tutto quasi per scherzo, per gioco e per sfida, guarda caso nel 1968, anno rivoluzionario. Ben 43 anni fa due amici, Aligi Grop e Ezio Toneatto, intuirono che una battuta – “mi sono innamorato del maiale” – ascoltata durante un convivio enoico poteva diventare una buona idea gastronomica da proporre nel giorno della Festa di San Valentino. Pensarono che “Fieste dai nemoraz dal purzìt” (Festa degli innamorati del maiale, in friulano) potesse essere un buon nome. Il tempo ha dato ragione a questa coppia di creativi, il nome meriterebbe uno spazio nella storia della pubblicità, magari accanto al celebre slogan “Chi mi ama mi segua” che proprio in quegli anni reclamava i jeans Jesus, con testo di Pirella e foto (altrettanto storica) di un giovanissimo Oliviero Toscani.

Aligi individuò un menù a base di carne di maiale basato sulla tradizione. Antipasti, primi, secondi… e anche il dolce! Per questo, da appassionati gourmet e conoscitori della cultura della propria terra, scomodarono un’antica ricetta friulana riportata nel magistrale “Mangiar Friulano” di Giuseppina Perusini Antonini (leggendaria e centenaria contessa del Picolit di Rocca Bernarda, tante volte raccontata da Luigi Veronelli, maestro della critica enogastronomica). Del gruppo di amici e padrini della Festa – meriterebbero tutti una citazione, perché, come si sa, le idee spesso sono frutto di elaborazione collettiva – un ricordo particolare va a Isi Benini, grande giornalista, gourmet e wine-writer di raffinata competenza.

Il successo fu immediato e dal ‘68 la festa continua ogni anno presso “La Tavernetta da Aligi”, a Porpetto, in provincia di Udine, ormai luogo di culto dei veri appassionati della buona tavola. Nel corso degli anni, la festa, dal giorno di San Valentino, si è estesa prima a una settimana e ora a tutto il mese di febbraio. E per un mese si può gustare il celebre menù.

Gli anni sono passati, Aligi e la moglie Elsa Tibaldi ora stanno alla consolle di regia, ai fornelli c’è il figlio Ezio, che ha portato novità e ricchezza alle ricette con la competenza di gran chef. Nell’accogliente sala lo staff è diretto da Clia, figlia, gentile, sapiente sommelier e consigliera.

Cosa aggiungere della famiglia Grop? Si può almeno ricordare la genialità comunicativa di Aligi e Clia, e la competenza di Elsa e di Ezio, che alterna la passione dei fornelli con quella della caccia e della pesca, ambiti in cui è maestro riconosciuto (attenzione! quest’ultima non è un’informazione secondaria perché la sapienza venatoria si travasa nella conoscenza delle carni, dei prodotti della terra, nell’attenzione alla qualità). E si potrebbe continuare con i talenti familiari, ma per ora fermiamoci qui.

Aggiungiamo un chiosa extra. Impossibile non immaginare tra i tavoli della Tavernetta il compianto Amedeo Giacomini, poeta anarchico (“Jo bastard, pajàn / fì di miò pari cjòc / sì che ancje a mi il bevi mi plas…”), docente universitario, uccellatore impenitente, autore dei trattatelli “Andare a uccelli con le reti e con il vischio”, epica struggente della civiltà contadina della pianura friulana. Anche lui si sarebbe trovato a suo agio tra i saperi e i sapori della Tavernetta da Aligi e una disquisizione appassionata con Ezio sulle diciannove e più varietà dei fringuelli e i modi per riconoscerli (ormai da anni catturarli è vietato!).

La cucina di Ezio si basa sulla cura delle materie prime e sulla tradizione, dove innesta controllate innovazioni ed efficaci presentazioni. Il menù comprende: Ciccioli di maiale, Orecchie impanate e fritte; Prosciutto di San Daniele; Salame all’aceto con polenta; Riso e salsiccia; Orzo, fagioli e prosciutto; Piedini e ossa bolliti; Cotechino e sanguinelle con brovada e verze; Spiedini, pancetta e salsiccetta alla griglia; Cotto misto; Lingua con patè di cavoli; Fegato al vino; Costa in umido con patate; Stinco al forno; Gialletti. Imperdibile.La Tavernetta da Aligi, è in via Matteotti 12, a Porpetto (Udine); tel.043160201. La Fieste continua fino al 6 marzo. Chiuso il mercoledì.

PS. Se proprio non trovate posto alla Tavernetta (in febbraio è molto facile succeda), a pochi chilometri, in località Paradiso, la mitica Mary, la figlia maggiore di Aligi, già colonna portante del ristorante di famiglia e del “Farmacia dei sani” di Lignano Sabbiadoro, gestisce – occupandosi ora della cucina, assieme alla zia Caterina – l’ottimo agriturismo di qualità “Locanda Paradiso”, tel.0432777266. Da provare.

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