Casteldelpiano (Licciana Nardi – MS)

Di • 9 Mar 2011 • Rubrica: Assaggiati per voi, diVini 4 commenti
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Quel lembo estremo di Toscana che si incunea tra Liguria ed Emilia, spingendosi a nord tra alte montagne e fresche vallate, proprio Toscana non è, e lo si sente nelle lingue parlate, nei cibi che assaggi e nei vini che vi si fanno. L’Agriturismo Casteldelpiano, condotto da Sabina Ruffaldi e Andrea Ghigliazza, siede là, nel cuore della Lunigiana. Terra antica, di confine, e che ora, grazie anche a loro, cresce nella considerazione enologica nazionale, con vini che fanno della freschezza il loro biglietto da visita e che mescolano la mediterraneità del  pur sempre vicino mare alla balsamicità di assai più nordiche terre. Una produzione  limitata, curata ed intrigante, che impiega celebri vitigni internazionali (fra cui un “maledetto” pinot noir) accanto a uve strautoctone.

Vini assaggiati

Pianpiano 2008 (durella, pinot grigio e chardonnay, 14%)
IGT Toscana, come tutti gli altri del resto, dal colore paglierino carico e dal naso burroso, di agrume candito e fiori. La bocca apre terziaria, con note di tabacco aromatico, burro di cacao, cocco. Una struttura media per un vino facile da bere che regala un bel finale citrino e succoso.

Pepe Nero 2009 (vermentino nero, 13%)
Un vino gagliardo da un’uva assai poco diffusa. Il colore è rubino, di media concentrazione e segnato da riflessi violacei.  I profumi, di media intensità, richiamano fiori e erbe, sottobosco e spezie (il pepe nero del nome?), ma anche la tenue vegetalità della mora di rovo. La bocca è nitida, fresca, beverina, non concentrata. Chiude una bella trama tannica su un frutto amaricante.

Groppolungo 2009 (canaiolo, syrah, pollera e merlot, 14%)
Rubino violaceo di media concentrazione e naso che mescola fiori a piccoli frutti (ribes). In bocca l’attacco è deciso e sapido, piace la nota minerale ma il centrobocca è un poco contratto.  Bel riscatto finale con una lunga nota fruttata, amarognola e acida.

Casteldelpiano 2009 (merlot, 14%)
Un merlot in purezza questo 2009, per un vino che viene prodotto solo nelle annate migliori per “ottenere l’essenza del nostro vigneto”. Il rubino è bello e luminoso, il naso intenso e pieno di frutta matura e note vanigliate. Ciliegia, lampone, ribes, insieme a una sfumatura di cipria persistente. Sensuale e sapido, bilancia bene una leggera sovralcolicità con la pienezza del frutto, la carica acida e tannini soffusi.

Melampo 2008 (pinot nero, 13%)
Anche in Lunigiana ci si confronta con quest’uva così difficile e così capace di dare grandi soddisfazioni. E del Melampo 2008 quello che si può intanto dire è che si tratta senza dubbio di un pinot nero. Un pinot nero dal colore relativamente intenso, seppure la scoloratura sull’unghia non manchi, e dal naso inconfondibile di spezie ed erbe, di china e minerali. Un vino segnato da una linea vegetale leggera ma presenzialista, che rivela quanto nord ci sia in questo angolo di Toscana. La bocca è asciutta, tesa, lieve ma decisa, speziata, da berne e riberne.

Castel del Piano
Via Piano, 10
54016 Licciana Nardi (Ms)
Tel. 0187 475533
Fax 0187 1852517
info@casteldelpianolunigiana.it
www.casteldelpianolunigiana.it

Assaggiati il 9/3/2011
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni

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4 commenti »

  1. […] Castel del Piano (Licciana Nardi – MS) Share and […]

  2. evviva!!!!!!!
    a prestissimo
    Enzo

  3. […] Casteldelpiano (Licciana Nardi – MS) Share and […]

  4. per chi volesse conoscere meglio l’azienda e i loro attori, può andare a leggere qui:
    http://www.acquabuona.it/2010/08/azienda-agriturismo-casteldelpiano-un-gioiello-seducente-e-misterioso/

    Castel del Piano non è solo vino (anche se superlativo!!)

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