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Vinitaly 2011, un’occasione per capire

In vista di un nuovo Vinitaly, la più grande fiera al mondo dedicata al vino, quali sono le cose che ci piacerebbe capire, o imparare? Non sul vino in sé, o non tanto. Anche se in effetti a Verona si potrà degustare di tutto, per quello ci sono tante occasioni, dalla serata intima e riflessiva del ristorante alla grande kermesse, alla visita in cantina. No, ci piacerebbe sapere quali sono i problemi più grossi del vino come fonte di sostentamento per chi lo produce, come fonte di reddito, come attività economica per un imprenditore, ancorché vignaiolo, come risorsa per il Paese.

Come si sa, sono due i corni del dilemma. L’export italiano cresce, e per questo molti Consorzi inviano comunicati densi di soddisfazione. Il vino traina la ripresa del settore enogastronomico, che a sua volta in Italia compete con il manifatturiero per il primato nell’aggresione dei mercati esteri. Gli USA tirano moltissimo, i paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), sono con diversa velocità ed intensità in fase di conquista.

Ma prosegue anche il calo dei consumi interni: dai 100 litri pro capite degli anni Settanta ai 45 litri del 2007 fino ai circa 40 litri a testa di oggi; un trend destinato, secondo le previsioni, a diminuire ulteriormente entro il 2015. Predilezione per la qualità, bere meno per bere meglio? Ma allora perché tante bottiglie, anche delle più illustri Docg, subiscono l’umilazione di essere vendute a meno di tre euro? Il Consorzio del Chianti Classico, per dirne uno rappresentativo, comunica il “+34% rilevato nel mese di marzo rispetto al marzo precedente, ed in generale un primo trimestre 2011 che registra un incremento medio delle vendite del 18,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.” Ma lascia il dubbio: in quantità o in valore? Carpené, storica azienda del Prosecco, celebra una chiusura d’esercizio con +7.9% nel 2010. Per non parlare del trend positivo dell’Amarone. Insomma, quale è la verità?

In definitiva sarà bene, nonostante critiche e perplessità (quale è il vero target di una fiera che inizia il giovedì e finisce il lunedì, l’operatore o il consumatore finale?), fare un giro anche quest’anno fra i padiglioni della fiera di Verona per vedere se è possibile  capire, al di là di ipocrisie, pessimismi o ottimismi di maniera, come stanno andando veramente le cose.

Vinitaly, Fiera di Verona
7-11 Aprile, Ore 9.30-18.30 (9.30-16.30 il lunedì)
Informazioni qui
Eventi paralleli: Sol (Salone dell’Olio Extravergine di oliva di qualità), Agrifood (Rassegna dell’agroalimentare di qualità), Enolitech (Nuove applicazioni e tecnologie per la filiera eno-olivicola)

One Comment

  • Riccardo ha detto:

    Aggiungiamo a margine che ė di ieri la notizia che dal prossimo anno i giorni di Vinitaly saranno domenica-mercoledì invece che giovedì-lunedì. Insomma, quelli più tranquilli per gli operatori (ristoratori), diversamente da quanto è accaduto fino a quest’anno, quando l’organizzazione sembrava privilegiare il consumatore finale che si muove verso il fine settimana

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