L’ombelico del mondo – A Cisterna di Latina nasce un nuovo modo di incontrarsi ed integrarsi

Di • 13 apr 2011 • Rubrica: Attualità e idee Un commento
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“Potrete uniti crescere e creare un nuovo mondo senza muri e mare e per confine un unico sentiero aperto al rosso, al bianco, al giallo, al nero”

CISTERNA DI LATINA (LT) – Questa la poesia che campeggiava lo scorso 20 marzo tra le arcate dello storico Palazzo Caetani di Cisterna di Latina, dove, attraverso il sostegno delle istituzioni e con l’organizzazione esemplare dell’associazione culturale Best Event, ha avuto luogo la manifestazione “Sapori del Mondo”. Così Cisterna si conferma centro logistico funzionale e fucina di idee per la realizzazione di eventi tematici dal grande appeal socio-culturale. Un’iniziativa nuova, gustosa, colorata, impegnata, gioiosa, efficace e illuminante che ha saputo coniare il tema gastronomico a quello più serio e istituzionale dell’integrazione multi-razziale. Un binomio riuscito che ha saputo attirare il pubblico delle grandi occasioni (oltre 2.500 visitatori) interessato a conoscere l’evoluzione del contesto sociale del nostro Paese, che pian piano sta divenendo sempre più multi-etnico. Cisterna è un comune che sotto questo profilo può “vantare” ben 65 nazioni rappresentate attraverso i suoi 2.200 immigrati residenti e che a buon conto si è potuta erigere per un giorno ad “ombelico del mondo”. Questa volta l’accogliente patio della cinquecentesca residenza dei Caetani ha ospitato gli stand di 16 nazioni (Repubblica Dominicana, Sudafrica, Ecuador, Pakistan, Filippine, Etiopia, Tibet, Romania, Moldavia, Nigeria, Bangladesh, Cina, Serbia, Angola, Venezuela, Perù) dove erano allestite piccole mostre di artigianato locale e pietanze tipiche. Al centro il palco che ha visto esibirsi danzatori e danzatrici, cantanti e artisti, persino una virtuosa dimostrazione di sonorità orientali prodotte con campane tibetane. Nella galleria artistica, la mostra internazionale d’arte “I colori del mondo”, organizzata dal Gruppo Artistico La Mimosa, con esposizione di opere a tema in rappresentanza degli stili e della sensibilità artistica di pittori divisi da diversa cultura e diversa etnia, ma uniti tutti da un comune senso del colore, delle forme e dell’arte nell’interpretare il mondo.

La presenza di quattro ambasciatori, oltre alle delegazioni dei restanti 12 corpi diplomatici, ha onorato la conferenza sul tema “Immigrazione ed Integrazione” che rappresentanti delle istituzioni locali e regionali hanno fortemente voluto al centro del programma. Un dibattito significativo di confronto culturale e programmatico, che ha evidenziato l’importanza del rispetto per le diverse culture e l’imprescindibilità di sinergie costruttive tra enti locali e istituzioni al fine di creare spazi sociali nuovi di condivisione e comunione. Padrone di casa il Sindaco di Cisterna Antonello Merolla, relatori protagonisti del dibattito, tra gli altri, il Presidente della Commissione Affari Comunitari ed Internazionali della Regione Lazio On. Gilberto Casciani, il Consigliere della Regione Lazio On. Stefano Galetto, l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Latina Silvio D’Arco, il Direttore A.P.T. Latina Dott. Paolo Graziano. Ospiti d’onore gli ambasciatori di Filippine, Venezuela, Ecuador e Repubblica Dominicana, e il rappresentante della Comunità Tibetana.

Una giornata davvero speciale, in cui sembrava di essere al crocevia di tante culture e tante etnie, dove il sorriso era il grimaldello per ogni conversazione, dove lo sguardo attento dei visitatori e soprattutto dei bambini catturava i colori, le smorfie e gli abiti dei tanti protagonisti stranieri. Una giornata in cui non si sono avvertite neanche lontanamente le barriere che invece sembrano insorgere usualmente di fronte all’ignoto di un nuovo volto, una pelle diversa, un taglio di occhi differente … o un piatto sconosciuto dall’odore forte e dal sapore inconsueto. Forse è stata proprio la gastronomia ad attirare il pubblico, forse è proprio a tavola che ci sentiamo tutti più uniti e abbassiamo le difese, allora ben vengano questi eventi, dove tra un frullato e un cous cous possiamo incontrarci, scambiarci esperienze, conoscerci e comprendere che tutti abbiamo da imparare qualcosa gli uni dagli altri.

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Un commento »

  1. Bellissima iniziativa che dimostra come attorno una tavola imbandita ci si ritrovi senza pregiudizi e con più sincera cordialità. Certo non sono un’appassionata di cucina etnica, ma i colori di questo evento sono i colori del mondo.

    Ciao roberta

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