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Cantine Settesoli organizza la vendemmia notturna geolocalizzta

Suggestiva, ecologica ed innovativa. La vendemmia notturna delle uve bianche con monitoraggio satellitare GPS consente risparmio energetico e migliore qualità di resa.

Milano, 07 Settembre 2011 – Cantine Settesoli è orgogliosa di annunciare l’avvio della prima vendemmia notturna meccanizzata delle uve bianche innovative con il monitoraggio delle vendemmiatrici tramite GPS.

La vendemmia notturna rientra  tra le attività di investimento in ricerca e sviluppo rese possibili grazie alla capacità di innovare e coordinare di Cantine Settesoli ed è mirata alla produzione di uva di qualità perché permette di accorciare i tempi della vendemmia per far sì  che  le uve possano essere raccolte quando hanno raggiunto la loro corretta maturazione.
L’impiego delle vendemmiatrice di notte consente di garantire elevati livelli qualitativi  (temperature delle uve, tempi di raccolta, velocità di conferimento sulle tre cantine). La novità è che ognuna di queste macchine (40 in tutto) è stata dotata di telecamera con  installato un software con l’applicazione satellitare, che consente di localizzare in ogni momento la posizione della macchina.

Cantine Settesoli  è la prima, e al momento, unica azienda vitivinicola in Italia ad aver adottato tale sistema innovativo. La localizzazione sulla mappa satellitare della posizione corrente ed aggiornata dei veicoli aziendali, degli autisti e degli operatori sul campo tramite i localizzatori satellitari, consente, tra l’altro, di poter intervenire in tempo reale in caso di guasti e richieste di assistenza tecnica specializzata.

Questa  iniziativa, che nasce per garantire l’obiettivo della qualità, è stata resa  possibile grazie alla fiducia che i soci hanno nei confronti della cantina ed alla maturità dimostrata dalla comunità, la quale, pur di perseguire gli obiettivi di qualità, ha accettato i rigidi controlli cui è sottoposta.
Non da ultimo l’aspetto dell’eco-sostenibilità. L’impiego delle vendemmiatrici di notte, infatti, permettendo l’ottimizzazione dei tempi di lavorazione, consente un significativo risparmio energetico in cantina, dal momento che la trasformazione delle uve conferite di notte con temperature più basse necessita di un minor fabbisogno di Kwe.

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