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Bordeaux Vinexpo e dintorni – 2a parte

BORDEAUX (FRANCE) – La struttura che accoglie il Vinexpo è il Parco delle Esposizioni nella zona di Bordeaux detta Le Lac. Se non si alloggia all’interno della Rocade i tempi di arrivo a Le Lac sono estenuanti; a noi è toccato fare circa due ore e mezza di coda venendo da ovest, per percorrere circa venti chilometri alle otto di mattina. Alla fine siamo arrivati al padiglione dove, come detto in precedenza, è avvenuta la separazione tra me e mio figlio. Io mi sono dedicato alle degustazioni all’interno del Vinexpo, lui alla visita a Bordeaux.

Il salone si presenta diviso in due parti: una espositiva e una dedicata alle sessioni di assaggio, ai convegni ecc.. Io mi sono dedicato alla prima parte anche per non mettere a dura prova la mia capacità di resistenza e la mia lucidità di giudizio.

Il lungo padiglione delle esposizioni è caratterizzato da una forte promiscuità delle aziende che si susseguono quasi senza un vera e propria logica se non quella della zona di produzione, ma con molte eccezioni. Ci si trova cosi all’interno di una sequenza di stand che abbagliano per i nomi che portano. Ma non crediate di trovare, se non nei casi delle Maison della Champagne, i nomi dei produttori e delle loro aziende; moltissimi grandi nomi fanno capo a distributori e rappresentanti cosicché sarebbe inutile portarsi dietro una guida dei vini di Francia e cercare l’azienda x o y: sarebbe cosa vana.

I consorzi e le degustazioni tematiche però (stavo per dire didattiche), almeno per me non mancano. Cosi ho deciso di dedicare una parte della mattinata alla degustazione di vini delle zone Médoc, Haut-Médoc e Listrac. Di questi assaggi riporto solo alcune annotazioni personali per Chateau Cantemerle e di Chateau Maison Blanche, che mi hanno particolarmente colpito.

Chateau Cantemerle

Situato nella zona del Medoc a Macau. L’azienda dispone di 90 ettare piantati di cui 87 in produzione e le percentuali dichiarate delle varietà sono: cabernet sauvignon (50%), merlot (40%), cabernet franc e petit verdot (5%). La densità d’impianto è di 9600 ceppi per ettari e l’età media delle viti di circa 30 anni. Alla degustazione era presente l’anteprima dell’annata 2009. Di colore rosso rubino intenso con riflessi porpora, il vino indubbiamente giovane offre però già un’ampia gamma di aromi fruttati e speziati con un tannino morbido e persistente associato ad una bocca fresca e ampia che convincono anche in presenza di una lieve riduzione.

Chateau Maison Blanche

Situato anche questo nella zona del Medoc a S. Yzans , con una superficie di venti ettari circa, è una piccola azienda per queste zone. L’annata 2009 caratterizzata da una bella presenza olfattiva di frutti rossi, una struttura elegante e rotonda con finale di bocca lungo e fresco, fa notare ancora la sua giovinezza per il colore rosso porpora scuro e il bouquet non ancora completamente espresso nelle note speziate.

La passeggiata tra gli stand continua e un nuovo banco di assaggio attira il mio interesse: si tratta di una selezione di vini della valle del Rodano catalogati per fasce di prezzo, con prezzi massimi non oltre i 12 euro. Segnalo per fasce di prezzo i vini che mi sono maggiormente piaciuti:

Tra i 2 e i 5 €

Francois Schmitt aderente ad UVICA -Vignerons d’Ardéchois (Coop.)

Cotes du Vivarais 2010 – Vitigni: grenache, syrah
Lievemente ridotto al naso ma poi floreale e con note espresse di frutti dolci (banana?), buona persistenza e terrosità.

Etienne Gonnet

Cotes du Rhone Promesses 2009 – Vitigni: grenache 60%, syrah 30%, cinsault 10%

Colore rosso rubino medio non molto intenso, profumo floreale e speziato. Bocca fresca e scorrevole, buona mineralità e media persistenza.

Tra i 5 e gli 8€

Vidal Fleury (www.vidal-fleury.com)

Cotes du Rhone 2009 – Vitigni: grenache 65%, syrah 20%, mourvèdre 10%, altri 5%
Grande cantina della Côte-Rôtie, propone questo vino prodotto in grandi numeri ma di buona fattura. Buon naso speziato e fruttato con note di ciliegia amarasca, colore rosso rubino carico, in bocca presenta una certa rigidezza ma con tannini assai levigati anche se forse sovrabbondanti. Da invecchiare.

Domaine del Lumian (domaninedelumian@wanadoo.fr)

Cotes du Rhone 2009 – Vitigni: grenache 60%, syrah 25%, mourvède 8%, Carignan 7%
Colore rosso porpora intenso, naso pulito e fruttato di frutta rossa matura, buona freschezza in bocca e tannini in bella evidenza. Produzione Certificata Biologica.

Da 8 a 12 €

Domaine des Chanssaud (www.domaine-de-chanssaud.com)

Cotes du Rhone Cuvée Charles de Valois 2009 – Vitigni: Grenache 90%
Colore rosso rubino intenso, profumi di frutta matura, prugna, note laccate, alcolico, in bocca morbido e dolce, ampio, alquanto “ piacione” ma di bella struttura e finale persistente.

Ancora qualche centinaio di metri all’interno del padiglione principale e ci avviciniamo ad una sezione dedicata ai vini della Corsica. Qui assaggiamo due vermentini di particolare interesse per la forte caratterizzazione “salmastra”:

Clos Alivu
Eric Poli Vigneron – 20232 Oletta
clos.alivu@orange.fr

L’azienda è composta da due vigneti di tre ettari posti in diverse ma vicine localizzazioni nell’isola, sempre appartenenti alla AOC Patrimonio. La vendemmia avviene in lieve surmaturazione, fermentazione a temperatura controllata, affinamento in acciaio senza malolattica.

Vermentinu 2010
Colore giallo dorato e naso fruttato, marino, sapido; di buona struttura e persistenza in bocca. Stupisce per la freschezza e la rotondità anche a fronte di una sapidità spiccata.

Domaine de Piana
Linguizetta 20230 San Nicolao
www.domainedepiana.com

Azienda situata sulla sponde orientali dell’isola con una superficie di trenta ettari, appartenenti alla AOC Corse.

Il Vermentinu 2010 è limpido lievemente dorato, fruttato nelle note di ginestra e agrumi, di bella freschezza in bocca con una sapidità intensa ma accompagnata da una aromaticità floreale. Buona lunghezza.

Altri stand, altre suggestioni

Arriviamo allo stand dell’ azienda Stirbey proveniente della Romania. Di antica costituzione (metà del 1800 ), dopo il periodo di dittatura comunista riapre i battenti con una superficie di 25 ettari dove si impiantano o si mantengono diversi vitigni, sia autoctoni come la feteasca regala o la tamaioasa romaneasca, sia internazionali come il sauvignon blanc, il merlot o il cabernet sauvignon.

I proprietari ci accolgono in signorile abito tradizionale parlando un discreto italiano, vista forse anche la comune origine latina delle due lingue, descrivendoci in maniera esaustiva la localizzazione dell’azienda nella zona di Dragasani nel sud della Romania, la sua altitudine, intorno ai 350-400 m ( ciò che gli consente di mitigare il clima continentale), l’esposizione dei vigneti e i terreni, ben posizionati o riposizionati con la ristrutturazione dell’azienda. La cantina, nonostante la sua lunga vita, è ancora capace di contenere agevolmente i 900 ettolitri annui prodotti e di affinarli nelle profondità della terra.

Dei vini assaggiati, dobbiamo dire tutti di buona fattura, i più interessanti ci sono parsi la Tamaioasa Romaneasca 2010 e il Sauvignon Blanc.

Il primo, appartenente chiaramente alla famiglia dei moscati, nella vinificazione secca esprime tutta la sua nota chiaramente aromatica nelle tonalità di rosa, frutti esotici e cinnamomo, con un gusto secco e fresco che lo vede ben abbinato a piatti speziati e di pesce.

Il secondo, con stile molto classico che ricorda chiaramente la tipologia bordolese, ne interpreta con rigore lo stile misurato e ben equilibrato con note espresse nel bosso e nella foglia di fico, eccellente ritorno aromatico e finale sapido e fresco.

Alla fine della mattinata ci siamo permessi di andare a salutare gli amici della cooperativa di Mailly Champagne, dove con il loro ottimo Champagne Millésimé 2002 che ci ha fatto da viatico abbiamo affrontato il viaggio verso il centro di Bordeaux e poi per il nostro albergo.

 

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