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5-12 e 19 febbraio a Fano (PU): Carnevale fanese

Il nostro “Grasso grosso Carnevale fanese”

Fritti, ripieni e cosparsi di glassa: le diete sono al bando, a Fano, con i dolci tradizionali del Carnevale

Fano (Pesaro Urbino, Marche), 16 gennaio 2012- Dimenticatevi le diete salutari, il conteggio delle calorie e la leggerezza della nouvelle cousine. A Fano il Carnevale si festeggia rispettando la tradizione e portando sulle tavole castagnole, cresciole e bombe di carnevale, tripudio di golosità e “sregolatezza”.

Il Carnevale di Fano 2012, in programma con le sfilate dei carri mascherati lungo l’imponente via Gramsci nelle domeniche del 5-12 e 19 febbraio, è da sempre il Carnevale più dolce (e più antico) d’Italia. Un titolo che, anno dopo anno, la manifestazione ha saputo confermare con il suo particolare lancio di dolciumi, il “getto” che anche quest’anno cadrà dai carri e dalle tribune mascherate che contorneranno il corteo di carri e che, per questa edizione, raggiungerà la cifra record di 200 quintali di cioccolatini e caramelle, tra cui anche i nuovi Baci al cioccolato bianco che la Perugina ha fornito al Carnevale di Fano. Destinatari del “getto” saranno le migliaia di visitatori che assisteranno all’evento (150.000 quelli dello scorso anno). A loro il compito di “portarsi a casa”, utilizzando gli appositi prendi getto o arrabattandosi con congegni rimediati, il maggior numero di leccornie.

Una volta a casa, però, il bottino raccolto durante la sfilata non potrà che essere un piccolo contorno alle goloserie preparate, seguendo la tradizione, dalle massaie fanesi: le castagnole, le frappe (o chiacchiere) e le bombe di carnevale.

A svelare i segreti culinari fanesi è Sabrina Mancinelli, commerciante per lavoro, chef per passione. Tra le più note massaie della città, la 48enne ha partecipato e vinto numerosi concorsi gastronomici grazie ai suoi segreti di cucina e alla suo costante lavoro per riportare alla luce le origini della cucina “di una volta”.

Un antico stornello popolare –spiega Sabrina Mancinelli, commerciante fanese appassionata di cucina- dice ‘finito carneval, finito amore, finito di mangiare le castagnole’, quasi a indicare questo dolce come simbolo del periodo dedicato all’allegria. le ricette delle castagnole fritte sono tante e con tante varianti. Ciascuno ha la sua e la custodisce gelosamente vantandosi di ottenere le migliori castagnole della città: più soffici, meno unte e più gustose”.

“Tra le usanze del periodo di carnevale a Fano, nelle zone rurali del territorio, c’è quella della raccolta di prodotti tipici, di maiale soprattutto, che facevano i più piccoli. I bambini, mascherati con i vecchi abiti dei nonni, andavano di casa in casa cercando di raccogliere lardo, pancetta, salsicce del maiale appena ucciso e ripetendo una scherzosa filastrocca:

“Cicle cicle mascherina

s’en c’è l’ov c’è la galina

el purcel l’avet maset

su pel mur l’avet tachet

se c’ne det un cuncinin

ce farin do taiulin

se c’ne det un cuncinon

ce farin do macaron”

 

 

Le strofe fanno riferimento alla maschera di carnevale, al maiale appena macellato e già riposto nella cantina appeso al muro e alla quantità dei doni, in base alla quale si sarebbero potuti fare dei tagliolini o delle tagliatelle. La maggior parte delle volte, i bambini, si accontentavano di ricevere delle uova che poi venivano utilizzate dalle mamme per fare i castagnoli o le cresciole”.

 

 

Le ricette

 

 

Castagnole fritte

Ingredienti

500g di farina

4 uova

4 cucchiai di zucchero

4 cucchiai di latte

4 cucchiai di anice o di mistrà

una noce di burro

scorza di limone grattugiata

1 busta di lievito in polvere per dolci

olio per friggere

 

Procedimento

Mescolare in un recipiente la farina, le uova precedentemente sbattute, lo zucchero, il burro, il latte, il liquore scelto, la scorza del limone grattugiata e per ultimo il lievito. Versare l’impasto ottenuto sulla spianatoia, ottenere da esso tanti bastoncini lunghi come un dito e friggerli in abbondante olio ben caldo scuotendo con delicatezza la padella per farli girare. Quando le castagnole saranno cotte, a dimostrarlo sarà un colore dorato, scolarle e posarle sulla carta assorbente per poi rotolarle nello zucchero.

 

 

Castagnole cotte al forno

Ingredienti

Per l’impasto:

10 uova

1 Kg di farina

1 bicchierino di rum

 

Per la glassa:

1/2 Kg di zucchero

acqua

semi d’anice

 

Procedimento

Versare la farina sulla spianatoia, unire le uova ed il rum precedentemente mescolati insieme. Impastare il tutto fino ad ottenere una pasta liscia e morbida, dalla quale ottenere dei pezzi non molto grossi che andranno posti su di una teglia ricoperta con carta da forno. Cuocere a 220° in forno statico per circa 30 minuti. Preparare intanto la glassa facendo cuocere lo zucchero con l’acqua quanto basta per renderlo ben amalgamato. A questo punto cotte le castagnole che avranno assunto la forma di una palla sbocciata e preparata la glassa prendere una casseruola adagiarvi i dolcetti sui quali verrà colato lo zucchero bollente. Unire infine i semi d’anice. Mescolare facendo rotolare i vari pezzi per far meglio aderire lo zucchero.

 

 

Frappe o cresciole

Ingredienti

 

4 uova

½ Kg di farina

mezzo bicchiere di anice

mezzo bicchiere di vino

un pizzico di sale

zucchero

olio per friggere

 

Procedimento

 

Sono dei rettangoli irregolari di sfoglia tirata finemente e poi fritta nell’olio o nello strutto. Gli ingredienti sono pochi ed economici e per secoli le cresciole sono state il simbolo carnevalesco anche nelle famiglie meno agiate.

 

Impastare la farina, le uova, l’anice, il vino e il sale fino ad ottenere una consistenza simile alle tagliatelle. Stendere la pasta con il mattarello cercando di ottenere una sfoglia sottile che sarà poi tagliata in forme irregolari. Nel frattempo scaldare l’olio nel quale verranno fritte le sfoglie ottenute. Scolare e cospargere di zucchero semolato. Risultano croccanti e si possono mangiare sia calde che fredde.

 

 

 

 

Bombe di carnevale

 

Ingredienti

 

1 cucchiaio di zucchero

2 uova

500/600g di farina

250g  di latte tiepido

120g di burro fuso

40g di lievito di birra

olio o strutto per friggere

 

Procedimento


In una ciotola abbastanza capiente lavorare lo zucchero con il lievito fino a trasformarli in un liquido. Aggiungere le uova, il burro, il latte e mescolate tutto insieme. Unire la farina ottenendo un impasto morbido ed elastico ma non appiccicoso. Lasciare lievitare, coperto da un canovaccio, in un luogo privo di correnti fino al raddoppio del suo volume. Stendere l’impasto ottenendo una sfoglia non molto sottile dalla quale ricavare tanti dischi con l’aiuto di un bicchiere e lasciarli lievitare 50 minuti. Friggere in abbondante olio o strutto e durante la cottura le bombe si gonfieranno. Scolare su carta assorbente e farcire a piacere. La forma delle bombe può variare: si possono fare anche delle ciambelle e decorarle con la glassa colorata oppure farcire le bombe prima di friggerle facendo attenzione di sigillare bene i due dischi.


Il Carnevale di Fano è promosso dal Comune di Fano – Assessorato al Turismo, Eventi e Manifestazioni in collaborazione con Ente Manifestazioni ed è organizzato dall’Ente Carnevalesca.


One Comment

  • vera b. ha detto:

    le castagnole al forno di fano mancano di un ingrediente che i fanesi non vogliono rivelare !!!!!!!

    cosi com’e’ la ricetta non sbocciano……… quale e’ il trucco per farle sbocciare??????????

    VERA.

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