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Bollicine italiane e Champagne, quattro guide

Con l’arrivo delle feste è salito immancabilmente il livello di attenzione sulle bollicine. Nonostante i diffusi tentativi di “sdoganamento” stagionale, che mirano ad allargare la finestra temporale di consumo dei vini spumanti, sta di fatto che l’acquisto e il consumo dei vini con le bolle resta in gran parte concentrato in queste poche settimane dell’anno. E allora, per orientarci nel labirinto delle proposte effervescenti, vi presentiamo qui di seguito una breve carrellata delle migliori guide in circolazione: un vademecum trans-nazionale redatto dai migliori esperti di bollicine del paese.

Partiamo da una novità: la guida Grandi Champagne in Italia, curata da Alberto Lupetti. I vini – 230 in tutto – sono suddivisi in categorie orientate al consumo: Champagne per tutti, Champagne da aperitivo, Champagne a tavola, Champagne per puro piacere, e per finire Champagne “mitologici”. Ogni scheda contiene la foto della bottiglia, una breve presentazione, una nota di degustazione scritta con linguaggio immediato e accessibile anche a non esperti, e il punteggio in centesimi. Non mancano ovviamente pagine divulgative su storia, metodi produttivi, abbinamenti con il cibo e interviste a importanti personaggi del mondo dello Champagne.

Proseguiamo con Bere Spumante 2012, edito dalla testata Cucina&Vini. Una guida che cresce, edizione dopo edizione, arrivando quest’anno a quasi 850 schede complete di spumanti italiani, suddivisi per regione. Dal Prosecco al Trento Doc, passando per la rinomata Franciacorta e l’Oltrepò Pavese, dopo aver raccontato il meglio del Piemonte e aver dedicato ampio spazio anche alle meno conosciute produzioni del centro-sud. La pubblicazione – disponibile anche in formato digitale per iPhone e iPad – assegna ben 47 “5 sfere” (il riconoscimento riservato alle migliori produzioni nazionali), a testimoniare dell’impennata qualitativa che sta avendo tutto il settore.

Torniamo in Francia con l’edizione 2012 de “Le Migliori 99 Maison di champagne”, a cura di Luca Burei e Alfondo Isinelli, edito da Edizioni Estemporanee. Dopo il successo del 2011 (con il riconoscimento di miglior libro italiano sui vini francesi ottenuto a Parigi da Gourmand International) continua il viaggio alla scoperta del “re delle bollicine”, grazie al lavoro di un team competente ed affiatato. Di ciascun produttore è raccontata la storia, sintetizzato lo stile, condivisa la degustazione dei vini, per uno scenario di conoscenza complessiva che metta ciascuno in grado di scegliere con consapevolezza che cosa bere. Sono 148 le Maison descritte e oltre 540 le cuvée degustate, con schede intermezzo che presentano le interpretazioni gastronomiche dello champagne da parte di rinomati chef, oltre a un pratico glossario e una selezione di wine-bar, enoteche e ristoranti in tutta Italia che hanno dedicato a questo vino un posto speciale in carta.

Chiudiamo infine con la pubblicazione più recente, da poco presentata a Roma: la guida “Bollicine d’Italia 2012” del Gambero Rosso, giunta ormai alla diciannovesima edizione. Anche qui un viaggio che cerca di abbracciare un po’ tutte le regioni d’Italia, con un’ovvia concentrazione in quelle che sono le zone storiche della produzione spumante del nostro paese. Sono 330 le etichette selezionate nel corso di oltre 2000 assaggi, e a ben 149 di esse è stato assegnato un Oscar qualitativo che contraddistingue le realtà più interessanti. In ogni scheda si trova una sintetica ed esauriente descrizione del prodotto e tante informazioni utili che possono aiutare nella scelta finale.


 

One Comment

  • enzo ha detto:

    scusa caro Franco, ma mi viene proprio da ridere. ben quattro guide tutte di un … botto. Tra parentesi quella delle “sfere”, fino a un paio di anni fa faceva anche la guida dei “passiti”. I curatori, però, non conoscevano molto i passiti e su mia richiesta precisa, avevano tranquillamente confuso il Vino Santo trentino con il Vin Santo toscano. Per loro era la stessa cosa… Se questi sono gli esperti… Probabilmente solo per puro caso, dopo aver scritto direttamente alla casa editrice, la guida è sparita (almeno non ne ho più sentito parlare). Speriamo solo che questa volta vada meglio…visto che senza guide in Italia non si riesce a bere…

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