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Anteprime toscane 2012: le ultime annate del Vino Nobile di Montepulciano

di Claudio Corrieri

MONTEPULCIANO (SI) – L’anteprima del Vino Nobile 2012 svoltasi alla Fortezza di Montepulciano ha offerto spunti molto interessanti per la comprensione di una denominazione la cui lettura risulta peraltro sempre piuttosto ostica in questa fase evolutiva, in cui tradizionalmente i vini soffrono, più che per altre denominazioni, il loro precoce imbottigliamento. In effetti mai come in questa occasione gli addetti ai lavori sono stati concordi nel giudicare l’annata con omogeneità e sicurezza interpretativa, salvo poi magari diversificarsi nelle inappellabili opinioni personali sulla maggiore o minore riuscita dei diversi vini presentati all’assaggio.

E dunque eccoci di fronte a un’annata 2009 equilibrata, senza particolari acuti ma dalla fruibilità immediata, dove i dati analitici dimostrano una sostanziale armonia fra polifenoli, alcol, acidità e ph, intensità colorante e valori di estratto secco. Annata dai tannini non eccessivamente ingombranti, dall’acidità che supporta e “allunga” le trame, pur senza smagrire e profilare troppo i vini. L’alcol è presente ma non appare sopra le righe, è un alcol che addolcisce, ammorbidisce ma non “brucia” la spinta tannica; è un alcol che si avverte ma che non disturba. Al di là quindi della flessibilità di un disciplinare che prevede l’impiego anche di vitigni non necessariamente autoctoni, con diversi tempi di raccolta e con naturali esiti diversi nel taglio finale, direi che si tratta di una buona annata, anche se forse non potrà considerarsi da “lunga gittata”.

Per la tipologia Riserva è stata presentata l’annata 2008, che si dimostra in linea generale con una componente tannica di maggior forza, indice di vini robusti e longevi da conservarsi in bottiglia, dove sicuramente avranno una maturazione adeguata e un futuro importante. Annata il cui andamento climatico ha creato problemi fitosanitari alle piante ma a cui i produttori hanno risposto con prontezza e concretezza.

Qualche sporadico 2007 (annata eccezionale a Montepulciano) chiude la sessione di degustazione di un giorno.

Fra le novità da segnalare, il Consorzio nel 2010 ha disposto l’autorizzazione all’impianto di nuovi 100 ettari vitati per adeguare e armonizzare il rapporto fra produzione e richiesta del mercato, che pur in un’ottica di crisi è stata efficacemente corroborata dalle politiche strategiche di marketing e comunicazione messe in atto. In sostanza il Nobile viene venduto per il 70% all’estero, e in particolare in un mercato forte come quello tedesco, e per il 30% in Italia, soprattutto in Toscana. Ad una produzione in calo nell’ultimo anno (circa 7 milioni e mezzo di Nobile e circa 2 milioni e mezzo di Rosso) ha fatto riscontro una leggera diminuzione nelle vendite, una contingenza comune a molti distretti vitivinicoli ma che sembra non preoccupare più di tanto i produttori poliziani, consapevoli di immettere sui mercati vini dall’interessante e competitivo rapporto qualità/prezzo, prezzo che peraltro è rimasto allineato a quello dello scorso anno. Certo è che i segnali della crisi si sentono anche qua.

Insomma, sarà per la visione “green” applicata ormai da molte cantine sul territorio, sarà per la sempre più definibile espressività dei vini, fatto sta che il Nobile di Montepulciano si appresta ad affrontare il futuro con determinazione, consapevolezza e tanta speranza.

Ecco qua qualche nota di degustazione.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO 2009 (in stretto ordine di apparizione)

Triacca Santavenere

Ancora compresso e interlocutorio al naso, emergono al gusto viola mammola e spezie, una eleganza discreta e una trama tannica morbida e fine.

Lunadoro

Aspetto cromatico che già scalda il cuore: rubino scarico “à l’ancienne”; profumi di cuoio, sangue e terra; lineare nella scorrevolezza, acidità che smagrisce ma che pure allunga la persistenza, frutto ben presente e finale sapido-terroso. Semantica trasposizione enoica di spirito artigiano.

Tenimenti Angelini Tre Rose

Naso di buona integrità fruttata e precisione esecutiva; bocca avvolgente, sapida, con finale succoso di buona scorrevolezza. Alcol che punge avvolgendo delicati aromi floreali.

Poliziano

Maturo e fortemente estratto, legni dolci a impreziosire la confezione, carica tannica che frena un po’ la scorrevolezza, succoso e di buona materia, sapido nel finale.

Dei

Al naso buona rarefazione aromatica, fra la viola e il cacao, tratto felpato in bocca, qualche insistenza dolce, ma anche succosità sangiovesosa nel finale, con tannino prevaricante.

Gracciano della Seta

Vaniglia e genziana al naso, buono il volume avvertito al palato, che è palato succoso dai tannini vivi e presenti. Puro e quintessenziale.

Poggio alla Sala

Aromi di prugna, ematici, di rabarbaro, caratteriale, fin troppo presenzialista con quel tratto felpato, pulito, nettato. Finale che ha bisogno di tempo per equilibrarsi.

Croce di Febo

Fiori, tabacco e una speziatura intrigante; vino dotato di bella materia, legni in questa fase prevaricanti, la maturazione in bottiglia rimetterà le cose al suo posto. Nel frattempo finale in scioltezza, delicato e misurato.

Contucci

Sensazione di frutta matura, tradizionale e puro nell’anima, aromi di erbe aromatiche e roselline, succoso, notevole astringenza, finale ancora in fase di carburazione.

Boscarelli

Una leggera volatile sostiene i profumi rendendoli comunque piacevoli e presenti; bocca sapida e gessosa -genzianella e viola-, acidità fitta che accompagna la scorrevolezza, legni in fase di integrazione, finale sapido quasi salato.

Casale Daviddi

Profumi di giaggiolo; in bocca è fluido e scorrevole anche se non troppo ritmato, qualche sgrammaticatura non impedisce al vino di esprimersi con il suo caratterino sapido e terroso (direi territoriale).

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA 2008 (in stretto ordine di apparizione)

Canneto

Liquirizia e tabacco, in espansione con tratti aromatici dolci mutuati dai legni di elevazione ad arricchire la confezione.

Croce di Febo

Tratto ematico e gessoso al naso, sicuramente di carattere, buona l’espansione e il dinamismo sul palato, tannini e acidità ben presenti.

Icario – Vitaroccia

Frutto maturo, genzianella, tabacco, sapidità; tannino un po’ asciugante ma che tende a diffondersi sul palato con tenacia e persistenza.

Talosa

Pienezza fruttata, maturità, buona intensità aromatica, espansivo al gusto con note piacevoli di lunga prospettiva, anche dinamico, solo un po’ di dolcezza in esubero.

Dei – Bossona

Al naso l’impatto “torronato” e dolce dei legni si impone sulla grazia e sul dettaglio, alcune asciugature qua e là marcano il sapore ma la materia è bella e importante. Da attendere e rivedere.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO SELEZIONE 2007

Montemercurio

Potenza, vigore; al naso frutta matura, tabacco, terra. Ricco, di struttura e freschezza. Buona espansione.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA 2007

Boscarelli

Bella espressività del frutto, legni mentolati che marcano ma anche buona espansione e progressione, ciò che sfocia in un finale sapido, finto semplice, di buona scorrevolezza

Casale Daviddi

Sfumature mentolate, fiori, cuoio. Potenza, alcol in leggero esubero ma bella materia. Una territorialità finanche elegante.

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