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I vini della costa toscana tornano a Lucca il 5 e 6 maggio

Sono ormai undici anni che un ampio gruppo di validi produttori toscani, riuniti nell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana, propone una “due giornate” di degustazione dei loro vini. Vini, per l’appunto, ” di costa”, che nascono cioé nei territori accomunati dalla vicinanza con il mar Tirreno, toccando e passando quindi, da nord a sud, per le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto, e che ben possono confrontarsi -per diversità di clima, luce e suoli- con le più classiche denominazioni della Toscana interna.

Nel corso degli anni, grazie a una volontà e a un impegno notevoli, questo appuntamento è diventato irrinunciabile per chi sia interessato ad avere un colpo d’occhio complessivo su quei vini investiti dalla luce dell’ovest, a partire dai Vermentino che da Luni in giù si sono andati esprimendo in modo sempre più convincente nel corso degli anni, passando per i rossi di Colline Lucchesi e Pisane, Montecarlo, Bolgheri e Montescudaio, Val di Cornia e Maremma (ivi incluse le denominazioni Montecucco, Monteregio, Pitigliano).

Il tutto impreziosito dal fascino di una Lucca che in maggio si mostra con uno splendore tutto particolare; il tutto incorniciato nella austera, composta bellezza del Collegio della Real Accademia. Quindi banchi di assaggio dei vini en primeur per chi, appassionato o operatore professionale, voglia e sappia vedere in avanti circa la potenzialità dell’ultima vendemmia, un angolo specifico per la stampa di settore, e poi ancora banchi di assaggio riguardanti i vini e le annate attualmente sul mercato e quelle che ci andranno entro l’anno. E tutto questo senza farsi mancare una panoramica sull’enogastronomia territoriale, seminari e laboratori specifici, sinergie con i ristoranti dei luoghi.

Di tutto questo vi terremo aggiornati sulle nostre pagine, mentre potrete consultare il programma in continuo divenire sul sito di Anteprima, e sulla pagina Facebook dedicata all’evento.

3 Comments

  • paolo ha detto:

    Salve, vi ho già lasciato un commento degli esperti come voi si potrebbero occupare anche del vino sfuso, per molti come me sarebbe tanta roba in attesa di una vostra risposta visaluto augurandvi buone ferie.

  • L'AcquaBuona ha detto:

    Paolo, hai ragione, ma è veramente difficile occuparsi del vino sfuso. Già i vini in bottgilia sono migliaia e L’AcquaBuona non ha mai avuto intenzioni enciclopediche ma piuttosto quelle di parlare delle impressioni che raccogliamo in prima persona nei vari eventi o occasioni in cui degustiamo prodotti. Oltre a ciò il vino sfuso è spesso legato alle scelte di questo e di quel locale dove viene posto in vendita e quindi non ha neppure la facile reperibilità delle bottiglie.

    In passato comunque abbiamo parlato di questo fenomeno, che sicuramente non è trascurabile e nasconde le sue belle sorprese.

    http://www.acquabuona.it/articoli/annosei/sfuso.shtml

    Saluti

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