Terre di Toscana 2012. Special guest: Riesling di Germania. Alle porte del cosmo

Di • 1 mar 2012 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio 2 commenti
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Da questa edizione Terre di Toscana apre a nuove prospettive. E tratteggia altri orizzonti (e ovviamente altri vertici!). L’intenzione è quella di proporre flash istruttivi e soprattutto stimolanti su di un paese o un territorio ospite. Vitivinicolo vaddassé. Un’esperienza che vorremmo poter ripetere nelle edizi0ni future. Quest’anno intanto abbiamo pensato alla Germania. E in particolare ai suoi inarrivabili Riesling. Perché ci piace l’argomento e ci piacciono questi vini. Perché crediamo che l’idea di vino bianco che emerge da bicchieri così sia una idea attuale, condivisibile, incoraggiabile: freschezza, dinamismo, contrasto, finezza, mineralità. Una boccata di aria fresca. Un ricamo sottile. Una sfumatura. Una caterva di sensazioni che spesso qui non sono modi di dire ma fatti concreti dentro vini concreti.

Così proporremo una serie di vini emblematici provenienti da diverse sottozone della Germania, inquadrandoli quindi per territorio ma anche per tipologia di suoli. E questa speciale lettura è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Rolf Stocke, vicepresidente enologi tedeschi, colui che guiderà la nostra degustazione e ci condurrà “alle porte del cosmo”, come  direbbe un Finardi d’antan.

Per cui, bando alle ciance, ecco i vini che potremo assaggiare quel giorno. Con un solo limite, i “numeri”. La degustazione infatti sarà a numero chiuso. I posti limitati. Perciò non tardate a prenotare il vostro. Pensiamo che ne varrà la pena.

Rheingau
Kirchenstűck Riesling Kabinett Trocken 2010Kűnstler

Pfalz
Haardt Riesling Trocken  2010 –  Műller-Catoir

Nahe
Tonschiefer Riesling Trocken 2010Dönnhoff

Rheinhessen
Oppenheimer Herrenberg Riesling Spätlese Trocken 2010 – Manz

Mosel
Űrziger Wűrzgarten Riesling Spätlese 2010 – Dr. Loosen

 

Più una grande sorpresa dalla Rheingau: due vecchie annate di Riesling del mitico Schloss Reinhartshausen, le cui uve ci provengono dall’emblematico vigneto Erbacher Schlossberg

Erbacher Schlossberg Riesling Auslese 2003 (annata eccezionale in Germania!)

Erbacher Schlossberg Riesling Spatlese 1976 (come a dire un bimbo!)

 

TERRE DI TOSCANA – domenica 11 marzo, ore 15
Special Guest: Riesling di Germania – Ingresso € 20
Conduce Rolf Stocke, vice presidente enologi tedeschi
Informazioni e prenotazioni: 335 6814021 – info@acquabuona.it
Su www.terreditoscana.info tutto ciò che c’è da sapere sull’evento.

 

Note sulle cantine (si ringrazia del contributo Vino & Design)

Műller-Catoir (Pfalz)

La tenuta si trova nel paesino di Haardt, vicino alle montagne Haardt con una vista splendida sulla valle del Reno. La tenuta è di proprietà della famiglia dal 1744, per 9 generezioni. Questa famiglia di Ugonotti si spostò dalla Francia in Germania nel XVIII secolo e cominciò a produrre vini.

Dagli anni sessanta del XX secolo è diventata un modello per vini di qualità in Germania, perchè Jakob Heinrich Catoir scelse il noto Hans Günter Schwarz in qualità di direttore. Quest’ultimo ha formato ed educato ai vini di qualità diverse generazioni di produttori tedeschi, in quanto si è ritirato solo nell’estate 2002, dopo quarant’anni di lavoro in azienda. In sua vece è giunto il trentacinquenne Martin Franzen che, fin dalle prime annate, sia in vigna che in cantina, ha dissolto ogni incertezza sul futuro dell’azienda, nonostante tutti gli occhi della critica fossero puntati su di lui. Oggi si affianca a Philippe David Catoir,  figlio del proprietario.

Venti ettari in produzione (30 % in collina, 70 % in pianura), il cui 60 % viene coltivato a Riesling, in diverse “lage”: Herrenletten, Bürgergarten, Herzog e Mandelring presso Haardt; Mandelgarten e Schlössel presso Gimmeldingen; Mussbacher Eselshaut. L’età del vigneto varia dai 30 ai 35 anni.

Nessuna chiarifica qui, e nessun contatto fra mosto e bucce; si pratica una resa media per ettaro di 50 hl; vendemmia tardiva; i mosti fermentano in acciaio con lieviti selezionati. Fermentazione lenta perché la temperatura è bassa. Dopo che la fermentazione è finita e i lieviti vengono tolti, il vino non viene più toccato. Ne derivano vini eccellenti che differiscono da quelli di Hans Günter Schwarz, eppure non tradiscono la purezza minerale che da sempre contraddistiguono i Riesling di Müller-Catoir.

Kűnstler (Rheingau)

Fondata nel 1965, è una cantina particolarmente giovane rispetto alle altre di questa zona. Con una punta di civetteria, il padre di Gunter racconta di essere ancora in attività soltanto quando c’è bisogno di lui. E se si prova a domandargli quando capita che ci sia bisogno di lui, risponde sornione: “tutti i giorni!”. Siamo a Hochheim, nella terra che separa il Reno dal Meno. La cantina Künstler è ubicata in un palazzo che vanta cinque secoli di storia, attorniata da vigne ornate, all’inizio di ogni filare, da rose bellissime che arricchiscono il panorama che si gode dalla chiesa. L’azienda è conosciuta per i suoi Riesling secchi e per vini di pregio complessi.

Vedete un po’, alle volte, i nomi: Hölle (Inferno) di Hochheim e Kirchenstück (pezzo della Chiesa) di Hochheim: così si chiamano le migliori vigne di Gunter Künstler e, ironia della sorte, sono una accanto all’altra.

Kirchenstück (pezzo della Chiesa): grazie al terreno sassoso, i Riesling della “Kirchenstuck ” sono eleganti e raffinati, agrumati e  sfaccettati.

Hölle (Inferno): i Riesling nascono sul terreno argilloso e sono più voluminosi, più potenti e più ampi.

Così vuole Gunter Künstler, un fisico da sportivo con una stretta di mano che farebbe onore a un professionista del tennis: “io cerco di combinare l’eleganza del Riesling con la forza e la pienezza”, curando persino il potenziale di maturazione del vino imbottigliato: “Nelle cantine dei clienti i vini devono diventare ancora più buoni”.

Schloss Reinhartshausen (Rheingau)

Schloss Reinhartshausen viene citato per  la produzione di rari e magnifici Riesling già a partire dal 1337! Attraveso i secoli questa bellissima tenuta ha svolto un ruolo centrale per la reputazione della Rheingau, grazie ad alcuni fra i più trascendentali vini bianchi del mondo. Ammirati per la loro ricchezza e la loro profondità, in molti li considerano come i re della Germania. La tenuta raccoglie le uve di 15 vigneti distinti, dislocati in prossimità dei paesi di Erbach e Hattenheim. Fra questi, una porzione del leggendario Grand Cru Erbach Marcobrunn e un’altra del celebre Erbacher Schlossberg. Con 203 acri di vigna, Schloss Reinhartshausen è la più grande cantina privata dell’intera Rheingau.

Dönnhoff (Nahe)

Oberhausen sul Nahe è un paese incantato. Eppure è proprio qui che c’è Dönnhoff, una delle cantine di spicco della vitivinicoltura tedesca contemporanea. Il proprietario Helmut Dönnhoff è un uomo slanciato e sportivo, dall’aria risoluta, che sprizza energia, sempre attivo e particolarmente allegro. Sfiora con le dita la montatura elegante dei suoi occhiali e dice subito “la viticultura deve essere sempre accompagnata dal piacere”. Un piacere puro. Del resto alla nostra domanda sul perché abbia restaurato una torre militare ormai inutilizzabile al centro della vigna, Dönnhoff risponde: “semplicemente per il piacere di farlo”.

Nella sua Vigna, il nostro si muove come un sovrano, cosciente del suo valore ma senza presunzione. E si misura con complesse strategie aziendali per il prossimo mezzo secolo: dal momento che per le sue viti prevede una durata di circa quaranta anni, Dönnhoff ogni anno rinnova 1/40 della superficie totale vitata. Così un vigneto è costituito da un terzo di vitigni vecchissimi (fino a 55 anni), un terzo appena piantati, e un terzo di età differenti. Quanto al gusto dei suoi vini – oltre ai Riesling, produce anche Pinot Bianco e Pinot Grigio -, Dönnhoff è convinto che “la dolcezza ha bisogno dell’acidità per ben bilanciare sapore fruttato e aroma”. Anche la varietà geologica dei terreni si sprigiona bene dai vini di Dönnhoff: i terreni di ardesia producono bianchi aristocratici, delicati e slanciati, mentre i vini cresciuti su terreno vulcanico sono più aromatici, ampi, opulenti, bevibili in anticipo rispetto agli altri.

Dr. Loosen (Mosel)

La cantina Dr.Loosen è di proprietà della famiglia da più di 200 anni. Quando Ernst Loosen ne ha assunto il controllo, nel 1988, capì che con viti a piede franco con una età media di 60 anni nei vigneti più vocati nella Mosella centrale, aveva la materia prima per creare vini di sbalorditiva intensità e di classe mondiale. Per fare ciò, Ernst ridusse drasticamente il raccolto e decise di usare solo una moderata quantità di fertilizzanti organici. Tutte e sei le principali vigne dell’azienda sono state classificate come “Grand Cru” nella classificazione prussiana, datata 1868. Ben prima della classificazione della Borgogna!

In pendii ripidi e con esposizione a sud, la vicinanza del fiume Mosella crea un microclima magico per il Riesling. Le viti hanno una esposizione ideale al sole per raggiungere una perfetta maturazione. Le notti fresche, anche in piena estate, mantengono l’acidità caratteristica dell’uva, che è essenziale per un Riesling pulito e vivo. Il fiume riflette i raggi solari e trattiene il calore aiutando così l’uva a maturare e proteggendo le viti dalle gelate. Il suolo roccioso di ardesia e le numerose rocce affioranti mantengono anch’esse il calore del giorno e assicurano la piena maturazione. Uno strato superficiale sottile forza le viti a scavare in profondità nel terreno per reperire le sostanze nutritive, producendo così vini vibranti e di intensa mineralità.

Dato che la fillossera non può sopravvivere grazie al suolo d’ardesia della Mosella, le viti dell’azienda Dr.Loosen hanno ormai una età media di 60 anni e sono ancora su piede franco. Le vecchie vigne naturalmente producono un raccolto inferiore (quantitativamente), con una concentrazione maggiore e una superiore complessità.

Vigneti

Bernkasteler Lay (L’Ardesia di Bernkastel). E’ il vigneto con più presenza di ardesia. Vini più morbidi.

Wehlener Sonnenuhr (La Meridiana di Wehlen). Suolo con ardesia blu. Vini fra i più eleganti e “sofisticati” del mondo.

Ürziger Würzgarten (Giardino delle Spezie di Urzig). Suolo rosso, vulcanico e ardesiaco. Vini esotici, speziati, singolari.

Graacher Himmelreich (Regno del cielo di Graach). Combinazione di eleganza e forza rustica.

Erder Treppchen (Scaletta di Erden) -vigna molto ripida. Ardesia rossa. Vino muscolare e complesso. Molto minerale.

Erdener Prälat (Vescovo di Erden). Uno dei vigneti più importanti di Germania. Ardesia rossa. Vini di ineguagliabile potenza e nobiltà. La sua posizione tra il fiume e le massicce creste rocciose assicura una eccezionale maturazione degli acini.

Manz (Rheinhessen)

Manz Weingut si trova nella regione Rheinhessen, nella parte centro-occidentale della Germania, fra Mainz/Frankfurt e Karlsruhe. La famiglia Manz produce vino dal 1725. Oggi possiede 25 ha di vigneti e produce ogni anno 60 tipi diversi di vino, per un totale di 200.000 bottiglie. Non si usano barrique per i vini bianchi, solo per i vini rossi. Delle classificazioni Spätlese (Vendemmia Tardiva) e Auslese (Selezionata) si producono sia versioni secche che con residuo zuccherino. Incredibili gli Eiswein…

L’immagine del grappolo di riesling è tratta da italiaatavola.net, quella dei vigneti della Mosella da enodelirio.it; quella di Müller-Catoir da flickriver, quella di Künstler da moselwineblog.com, quella dello Schloss Reinhartshausen da hhdimports.com, quella relativa a Dönnhoff da winepage.de, quella di Dr. Loosen da wein-plus.com

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2 commenti »

  1. [...] Acquabuona di Fernando Pardini Da questa edizione Terre di Toscana apre a nuove prospettive. E tratteggia [...]

  2. Buongiorno,

    Come si fa per iscriverse per la degustazione del Riesling ? Ce un costo supplementario o e libero ?
    Caso mai, siamo en 4 (grupo Vini Toscani della Svizzera). Grazie

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