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Pietrasanta Vini d’Autore: a maggio le nostre Terre d’Italia del vino

PvAWebEra il 2003, dieci anni fa, e ci fu “Il Brunello di Montalcino in Versilia”. I vignaioli forse ci conoscevano poco, ma leggevano le nostre cronache schiette ed appassionate e ci dettero fiducia, e guardate i nomi che c’erano. Così, dopo dodici eventi tematici di crescente successo, passando per Langhe e Roero, Friuli, Sud Italia, Soave, Vernaccia di San Gimignano, vini naturali,  ed approdando poi alle grandi soddisfazioni di Terre di Toscana, eccoci arrivati al progetto forse più ambizioso, quello di un Terre d’Italia che possa lanciare un colpo d’occhio sulla nostra penisola in tutta la sua “vinosità”; uno spaccato certamente non esaustivo in questa prima edizione, ma sicuramente stimolante e di alto profilo della nostra viticoltura. Per capire una volta di più quanto si beva bene in ogni territorio dello stivale.

E il nostro Terre d’Italia, che ha già fin da ora l’obiettivo di crescere nei prossimi anni, si chiama Pietrasanta Vini d’Autore perché avrà luogo in questo delizioso borgo, cuore elegante della Versilia, mèta di un turismo amante del bello e del buono, e che vanta una antica propensione per l’arte, iniziata con Michelangelo e giunta ai giorni nostri con Botero, Mitoraj e le tante mostre e gallerie che si affacciano lungo le stradine del centro.

chiostro4Sotto le volte di quell’autentico scrigno che è il chiostro della chiesa di S. Agostino, nel cuore della città, a due passi dal Duomo, vi attenderanno i protagonisti di un bellissimo raduno di vignaioli, risultato di una selezione eclettica, variegata, stimolante e non scontata della viticoltura d’eccellenza che da nord a sud rende unico il nostro Paese, e che abbiamo realizzato sulle ali dell’entusiasmo del grande successo ottenuto con Terre di Toscana. E state sicuri, lo stile dell’organizzazione sarà quello, il nostro, con la stessa cura maniacale del dettaglio.

A rappresentare i grandi terroir italiani ci saranno ad esempio le bollicine di Franciacorta, i grandi bianchi di Friuli, Trentino e Alto Adige, gli autoctoni Vermentino, Lugana, Pigato, Soave. In rosso, fortissima la pattuglia delle Langhe dei Barolo e Barbaresco, interpretazioni eleganti di Sangiovese di Romagna e Montepulciano d’Abruzzo, sorprendenti Rossese di Dolceacqua e Lambrusco (Brut!), grandi rossi del sud quali Etna, Aglianico del Vulture, Cannonau. Oltre, naturalmente, ad una bella compagine “casalinga” proveniente dai terroir toscani.

Vi aspettiamo dunque in tanti per questa nostra nuova avventura. Seguiteci sul sito dell’evento, sulla pagina facebook e su twitter per essere continuamente aggiornati su quello che prenderà definitiva forma la mattina di domenica 19 maggio.

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