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Ferragosto in discarica: No alla discarica Divino Amore

FERRAGOSTO IN DISCARICA

ANCHE NEL GIORNO DI FESTA NON SI FERMA LA PROTESTA!

 

DALLE 18.00 FINO A TARDA NOTTE

PER STARE INSIEME E RIMANERE INFORMATI

LA DIFESA DEL TERRITORIO PARTE ANCHE DALLA CONOSCENZA 

E VALORIZZAZIONE DEI NOSTRI PRODOTTI ALIMENTARI.

DEGUSTAZIONE DELLE ECCELLENZE GASTRONOMICHE DELL’AGRO ROMANO

Il Presidio No Discarica Divino Amore contrasta in maniera netta ogni ipotesi di realizzazione della nuova discarica post Malagrotta nel sito di Falcognana – Divino Amore. Nella sua azione di sensibilizzazione dei cittadini promuove anche la valorizzazione dell’Agro Romano e dei suoi prodotti tipici e ribadisce che la scelta di realizzare una discarica danneggerebbe in modo irreparabile tutte le produzioni agroalimentari del territorio, oltreché gravare sulla salute dei cittadini.

Una cosa è certa: gli abitanti di quest’area alle porte di Roma, nel cuore dell’Agro Romano e a due passi dai Castelli, daranno filo da torcere alle istituzioni, opponendosi fortemente a questo incombente disastro. Da difendere non c’è soltanto la popolazione, che vedrà cambiare in modo irreversibile il volto della campagna in cui ha scelto di vivere, ma anche e soprattutto i frutti di questo territorio, quelle eccellenze produttive che fanno parte del nostro patrimonio culturale e che, come tali, andrebbero tutelate. Soprattutto in un momento in cui l’Italia dovrebbe valorizzare le proprie risorse per affrontare la difficile congiuntura economica.

Che l’Italia sia una specie di “museo a cielo aperto” è noto a tutti. Ancor di più, cosa che forse non tutti sanno, l’Italia è, secondo l’Unesco, il paese che possiede il più grande patrimonio culturale del mondo. E anche la nostra Costituzione prevede, tra i suoi principi, la tutela di questa immensa ricchezza. Quando si viaggia, dunque, l’Italia è (oggi come in passato) meta artistica per eccellenza, capace, con la sua storia millenaria, di offrire ai visitatori capolavori di inestimabile valore. Ma, a ben riflettere, il turismo culturale non riguarda soltanto le ricchezze storiche e paesaggistiche, i beni architettonici e artistici, ma comprende anche le tradizioni e il folklore di un luogo, l’artigianato e la cultura gastronomica. Insomma tutto ciò che si definisce made in Italy. Anche i prodotti agroalimentari, dunque, costituiscono, così come i tesori dell’arte, una testimonianza della nostra storia e della nostra identità territoriale. Fanno parte della nostra eredità culturale e sono una straordinaria risorsa economica da custodire e valorizzare. I prodotti del territorio, infatti, diventano un tutt’uno con la storia, la cultura e le tradizioni di un luogo. E sono capaci di evocarle e di raccontarle. Sono beni unici, perché conservano dentro di sé l’odore, il sapore, la natura stessa del posto in cui sono nati. Offrono, quando sono di qualità eccellente, un bell’esempio del buon mangiare e una garanzia di sicurezza alimentare. Il cibo svolge, cioè, una funzione nuova, che ne fa qualcosa di più di un semplice alimento: questo diventa infatti il messaggero privilegiato di una cultura e di un insieme di valori che sono strettamente congiunti con il territorio d’origine. E diventa anche l’elemento chiave di un nuovo modo di vivere il tempo libero e di viaggiare. Oggi si parla tanto di turismo enogastronomico che sta diventando un fenomeno sempre più diffuso: cresce cioè il numero di appassionati che scelgono di improntare la loro vacanza alla ricerca di eccellenze gastronomiche tipiche delle regioni del nostro paese, coniugando questa esperienza con la scoperta delle ricchezze paesaggistiche, storiche e artistiche. Anche in questo l’Italia non è seconda a nessuno: è difficile trovare un altro paese così ricco di identità territoriali e di prodotti tipici. Questa ricchezza è un’opportunità di sviluppo e una risorsa economica, un settore su cui puntare, anche come possibilità di lavoro.

Bene, vogliamo distruggere tutto questo in una zona storica come quella dell’Agro Romano e dei Castelli Romani dove l’agricoltura e l’allevamento sono da sempre una tradizione e una risorsa? La nostra zona pullula di aziende agricole, per lo più a conduzione familiare, nelle quali si producono vino, olio, ortaggi o si alleva bestiame che ci regala carne, salumi e formaggi in grande varietà. Un patrimonio che dobbiamo tutelare.

 

Il giorno di Ferragosto, dalle ore 18.00 fino a tarda notte, ci saranno degustazioni dei prodotti alimentari delle aziende agricole limitrofe.

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