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Il Banchetto impossibile: una degustazione che attraversa i secoli

Gonfalone del BufaloMURLO (SI) – Domenica 13 ottobre a Murlo, piccolo borgo in provincia di Siena, in occasione della giornata della Bandiera Arancione si è tenuta una degustazione aperta di cibi e bevande che spaziavano dall’antica Roma alla Royal Navy. I cibi e le bevande proposte sono state preparate seguendo ricette storicamente attestate e gli autori di ciò sono stati i rievocatori (tra cui anch’io per il 1260) dell’associazione multiepoca ARES.

Nella Piazza delle Carceri i banchi sono stati allestiti all’aperto per dare ai partecipanti la possibilità di godere di un colpo d’occhio unico, un excursus di secoli che nessuno ha mai visto o provato prima. Gli allestimenti erano vari ognuno con le proprie caratteristiche storiche: i Romani si distinguevano per il tempietto dei Lari e dei Penati con il pane sacrificale al formaggio – non credevo che un pane sacrificale potesse essere così gustoso e ricco al palato; il banco dei Longobardi aveva un allestimento davvero accattivante basato sulla presentazione delle materie prime utilizzate in cucina al quel tempo tra cui le carote viola, mele cotogne, miglio e panico.

Gonfalone del Bufalo

La fanteria fiorentina invece aveva guardato sì alla presentazione ma anche parecchio alla sostanza, c’erano abbastanza torte da sfamare davvero un piccolo esercito! Dopo una ricerca è stato scoperto che l’esercito fiorentino si avvaleva di un “servizio catering” e di mercanti al seguito delle truppe e che i cibi erano per lo più già pronti e “da viaggio” come appunto le torte salate. L’ allestimento della marina britannica invece era piuttosto spoglio come a mia idea si confaceva a uno stile di vita duro e necessariamente spartano.

La parte più interessante della giornata è stata la possibilità di mescolare e abbinare cibi e bevande che non lo erano mai state in precedenza solo perchè i popoli e le culture si sono avvicendate sullo spazio lineare della storia e anche perchè la macchina del tempo non è ancora stata inventata.

Per la mia rassegna sceglierò un ordine non cronologico ma dettato dal mio palato e dall’amore per gli abbinamenti. Comincerò per parzialità dal gruppo medievale della fanteria fiorentina del 1260 le cui torte salate di bietola e rape e di carne si sposavano bene con la bevanda dissetante dello stesso periodo che murlo (12)andava per la magiore: acqua e aceto. Non solo ma se a quelle torte si fosse aggiunta una spruzzatina di garum romano avrebbero preso un sapore ancora differente, un po’ forte magari ma delizioso al palato soprattutto se abbinato al grog dolciastro della marina britannica.

Quello che posso scherzosamente definire il “ketchup” dei longobardi invece si potrebbe vermente mettere su tutto dall’epoca romana alla marina britannica, anzi magari le gallette insipide o le zuppe di piselli e legumi secchi avrebbero avuto almeno un sapore più invitante. Questa salsa è a base di aceto, miele e pepe. Una volta amalgamati gli ingredienti si può gustare con pane nero oppure con una selezione di formaggi o con le palline di formaggio e erbe fresche tra cui coriandolo e aglio della cucina romana.

presenze longobardeQueste stesse palline spalmate o semplicemente abbinate con le gallette di farina integrale senza lievito dell’epoca medievale possono creare delle perfette tartine da servire come antipasto che per essere veramente tale non può fare a meno, dopo averlo assaggiato, del vino bianco romano con miele, spezie e profumi vari (tra cui l’alloro) che già gli antichi romani degustavano all’inizio dei loro banchetti assieme alle uova sode condite con una deliziosa salsina. Il banchetto romano infatti spaziava dalle uova alle mele.

Royal Navy- Slobs and Lobsters

Lo stupore sta anche nel vedere la quantità di spezie e odori che sono stati usati nel corso della storia rispetto a quante se ne utilizzino oggi. Le spezie e le erbe odorose danno ai piatti un aroma e un sapore che ti cattura e ti lascia un piacevole ricordo. Tutto si può dire ma non che fossero piatti insipidi, magari con poco sale come nell’epoca medievale ma le spezie sopperivano perfettamente. Un’altra curiosità era l’uso dello zafferano nella torta medievale di mele e pere, il colore giallo ricorda quello dell’autunno e la cannella aggiunge calore e rotondità al suo gusto. Certo non è da escludere che le spezie e lo zafferano fossero usati per coprire l’aspetto, l’odore e il sapore di cibi che non erano più così freschi ma per fortuna oggi esiste il frigorifero.

La giornata rievocativa non poteva che finire con un’ HORA LAETA (ovvero happy hour) in cui vassoi di legno, piatti di coccio, ciotole e brocche giravano per la piazza delle carceri proponendo cibi dolci e salati, vini speziati, idromele e grog per un gioioso festeggiamento dell’ideale unione storica di popoli, idee e cucina davvero lontani nel tempo ma vicini per il comune desiderio di gioire del cibo mangiato.  Alle volte ci si rende conto di quanto l’idea del passato sia sbagliata o segua canali che non hanno nulla a che fare con ciò che accadeva nella vita quotidiana, come ad esempio la possibilità che le ricette apprezzate dai Romani o dai Longobardi possano essere apprezzate anche oggi.

Per maggiori informazioni:
www.aresitaly.com
https://www.facebook.com/VexillumBufali

 

 

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