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Conto alla rovescia per Grapperie Aperte, domenica 6 ottobre

Continuano a crescere le adesioni alla decima edizione di Grapperie Aperte: domenica 6 ottobre saranno ben 34 le distillerie partecipanti all’appuntamento promozionale organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa per valorizzare e far conoscere il distillato di bandiera anche ai non addetti ai lavori. Un appuntamento che richiama ogni anno oltre 30.000 appassionati, tra curiosi e desiderosi di entrare in contatto diretto con l’affascinante mondo della grappa – attraverso degustazioni e visite guidate agli impianti e ai locali di invecchiamento.

L’edizione numero dieci permetterà di scoprire il distillato di bandiera in abbinamento alle tipicità gastronomiche dei rispettivi territori e ogni distilleria potrà interpretare questo binomio in modo originale: dalle semplici degustazioni guidate fino alle esperienze plurisensoriali, in un caleidoscopio di opportunità per conoscere la grappa e la storia di chi la produce, che in alcuni casi riporta la mente indietro anche di centinaia di anni. Come la Distilleria Villanova a Farra d’Isonzo (GO) dove l’arte distillatoria nasce nel 1797 in una tenuta del 1499 o la Distilleria F.lli Russo di Santa Venerina (CT), al debutto con Grapperie Aperte ma con una storia che inizia nel lontano 1870. In mezzo, 1400 chilometri e secoli di arte distillatoria raccontati dai 34 produttori di nove regioni italiane che, ognuna in misura diversa, partecipa all’evento. Tutti legati dalla comune passione per la grappa che unisce con un ideale fil rouge l’Italia dal Carso a Scilla.

Al vertice della classifica delle regioni con il maggior numero di distillerie aderenti si conferma il Piemonte con ben nove grapperie aperte (Gualco, Magnoberta e Mazzetti d’Altavilla nell’alessandrino, Montanaro e Levi Serafino nel cuneese, Beccaris e Berta nell’astigiano, Revel Chion nel torinese e Francoli nel novarese), seguito dall’Alto Adige con sette (Fischerhof, Lahnerhof, Kellerei Algund Cooperativa, Psenner, Roner, Walcher e Zu Plun), dal Veneto con cinque (Roberto Castagner Acquaviti e Istituto Grappa Veneta nel trevigiano, Distilleria Poli, Distilleria Fratelli Brunello e Distilleria LI.DI.A. nel vicentino), dalla Lombardia con quattro (Borgo Antico San Vitale Distillerie Franciacorta e Distilleria Peroni Maddalena nel bresciano, Cantina Storica Montù Beccaria nel pavese e Distilleria Rossi D’Angera nel varesotto), la Toscana con tre (Distilleria D.E.T.A di Barberino Val d’Elsa, Bonollo Torrita di Siena e Nannoni Grappe di Paganico), la Valle d’Aosta con due (La Valdotaine e Saint Roch) così come il Trentino (Marzadro e Distilleria Giovanni Poli), Friuli Venezia Giulia con una (Tenuta Villanova a Farra d’Isonzo) come la Sicilia (Distilleria F.lli Russo a Santa Venerina).

I programmi dettagliati e la mappa che ne mostra la distribuzione sul territorio, sono disponibili a breve al sito www.grapperieaperte.it

 

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