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I Rizzari. Una terrazza di fronte al mare (e con vista sull’Etna)

Rizzari_VistaA Brucoli le case stanno lungomare, quasi bagnate dallo sciabordio delle onde, ma non per dissennata speculazione edilizia. Sono case di pescatori, non belle non brutte, vere. In una di queste sta I Rizzari, bar trattoria, che della trattoria mantiene lo stile, nei tavoli e nelle sedie in legno, pur concedendo un po’ alla apparecchiatura a suo modo ricercata.

E nel freddo novembrino la terrazza, a due metri dal mare appunto, non si concede se non per un’occhiata veloce all’orizzonte, alla bella bouganville ancora fiorita, alle barche immobili sulla battigia. Ci immaginiamo quanto debba essere bello pranzare qui nella stagione migliore, magari rimirando l’Etna in eruzione, ma ci rifugiamo nel tepore dell’interno. Un tepore accogliente anche per l’arredamento curato, in cui pietre e legni salvati dal mare si affiancano a vecchie imposte, frammenti di mobilio, cose vecchie unite a belle foto marinare, in un’opera di bricolage che tende alla creazione artistica, come ci conferma in una battuta Emanuele Fede, il giovane cuoco e patron mentre trasporta un gambo di una vecchia sedia di legno: “questa sarà l’unica arte che rimarrà …”

Rizzari_InternoCi lasciamo traspostare dai suggerimenti della giovane cameriera, anch’essa di famiglia, e diamo il via agli antipasti con delle bruschette su cui assaggiare una preparazione di pesce vario, densa di pomodoro e insaporita di sali aromatizzati alla quercia. Anzi, non subito, rimandiamo perché arrivano in simultanea dei freschissimi crudi di gamberetti e seppia, insaporiti con olio d’oliva (buono anche da solo!) ed erbette i primi, con scaglie di sale e “filangé” di porro i secondi. Piacevolissimi entrambi, per la freschezza e l’equilibrio dei condimenti, che arricchiscono senza coprire il sapore del mare.

Rizzari_CrudiE torniamo alle bruschette, lasciate momentaneamente da parte per il timore che il denso sughetto fosse troppo intenso e ritrovate poi delicate e anch’esse con una bella riconoscibilità del pesce.

Rizzari_PolpoDagli antipasti freddi a quelli caldi, con un bellissimo piatto in cui un polpo bollito intero è offerto contornato di pomodori ciliegini, sedano, spicchi di arancia e una fetta di formaggio invecchiato nelle vinacce. Il polpo, bollito in olio e aceto e insaporito con finocchietto, menta e sale aromatizzato alla vaniglia, è una vera esplosione di profumi e lo troviamo alla fine il piatto migliore, anche se in buona compagnia.

Chiusura degli antipasti con una zuppa di cozze, vongole, pomodorini e gamberetti; saporita e da ricordarsi per la bontà dei frutti di mare.

Rizzari_Nero_di_seppiaIl tutto lo accompagniamo con un Grappoli del Grillo 2011 di Marco de Bartoli, scelto da una carta non troppo estesa ma con una buona scelta di vini dell’isola. Intenso e pieno, ci accompagnerà a tutto pasto.

Sui primi la scelta è ampia, al nero di seppia si possono avere sia spaghetti che ravioli di ricotta: prendiamo i primi, e ci meraviglia il piacere che può regalare questo grande classico quando ben fatto. Buoni anche gli gnocchi al ragù di verdure e filetti di triglia, anche se qui il pesce rimane un po’ nascosto. Intriganti per la contrastante vegetalità della verdura le spaccatelle con vongole e carciofi, ottime infine le stesse spaccatelle condite con ciliegino e dotto, un pesce simile alla cernia con una carne veramente saporita e gustosa.

Rizzari_FrittoPiù ridotta la varietà dei secondi piatti, aderenti all’essenza di una trattoria di mare: fritto misto e pescato alla griglia. Scegliamo il primo e lo troviamo più che buono, un insieme di triglie saporite, pescetti di paranza, calamaro (saporito e di carne soda) e una sorprendente seppia che ci saremmo attesi più tenace e che invece troviamo morbidissima. Terminato il vino nel frattempo, assaggiamo un calice di Eruzione 1614 2011, carricante in purezza, ultimo nato della nuova tenuta etnea di Planeta. In controtendenza rispetto alla ricchezza del Grillo di De Bartoli, è vino fresco e floreale, acido, proprio giusto per la frittura. Non ci resta che chiudere con i dolci che troviamo meno memorabili: un buon gelo di limone, l’ovvio sorbetto, un assortimento di cioccolate e cioccolatini con superalcolico d’accompagnamento.

Insomma, tutto bene: ottima materia prima, un pizzico di innovazione, grande equilibrio nei sapori. Da tornarci sicuramente. Per gustare -oltre al cibo- la terrazza sul mare.

I Rizzari
Bar Trattoria
Via Libertà 63, loc Brucoli
Augusta (SR)
Tel. 0931 982709

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