Bardolino Doc 2011 – Giovanna Tantini

Di • 27 Feb 2014 • Rubrica: diVini, L'appunto al vino 2 commenti
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Il vino: Bardolino Doc 2011 – Giovanna Tantini

Zona/sottozona/cru: comuni di Castelnuovo del Garda e Sona – Verona

Vitigni: corvina, rondinella

Data assaggi: febbraio 2014

Il commento:

Bardolino_TantiniCon quel suo rubino netto, così luminoso grazie alle belle trasparenze, non contempla forzature né cupezze. Agile e profumato, odora di legno di rosa, erbette di campo, fragola di bosco, carne affumicata, cuoio e liquirizia. Delineando un quadro di assoluta tipicità e nel contempo concedendosi una sfiziosa venatura “pinotnereggiante”, ciò che ne dilata i confini aromatici per rendere l’assieme ancor più coinvolgente e sfaccettato.

La bocca è felpata e vellutata, dinamica e piacevolissima, con leggeri brividi vegetali; elegante, continua, espressiva, di mitigato calore alcolico, è bocca da vino “finto semplice”, che dissimula in agilità e scioltezza un gusto non omologato, un gusto tutto suo. Perché a niente somiglia, se non a un Bardolino. Ma che Bardolino!

A 7 euro o giù di lì, un vino abbagliante che viene dal lago. Un affare sotto molti punti di vista, non ultimo quello emotivo.

La chiosa:

Dopo essere venuto a conoscenza che nell’areale di produzione del Bardolino vengono finalmente riconosciute le quote rosa, ossia che c’è una predominanza di cantine gestite da donne, ancor meglio mi spiego tutta questa leggiadria floreale, tutta questa delicatezza tattile, tutte queste movenze, appunto, femminee. Nel mio bicchiere di oggi c’è un vino da cui respirare unicità. E poco importa se nel nome della semplicità o della complessità: è unicità, punto. E dignità territoriale. E fierezza. Senza effetti speciali -se non un’annata evidentemente più propizia del solito- qui hai un assetto aromatico cangiante e dispiegato, avvolgente e garbato, e una trama gustativa che alla franchezza e alla bevibilità -è beva traditrice- unisce disegno ed articolazione, concretizzando una personalità più che affermata.

E pensare che dalle stesse uve, poco distante da lì, prendono vita i Valpolicella e gli Amarone: come cambia il mondo, sulle rive di un lago! E così, a distanza di tanti anni dalle frequentazioni gardesane, quasi mi rammarico di non aver mai osato chiedere, al Giardino delle Esperidi, simpatica e calorosa osteria del centro storico di Bardolino, un buon vino di territorio. Vedi mai che non avrei potuto conoscere al tempo certi vini sinceri, diversi e ispirati come questo 2011 di Giovanna Tantini! Gli preferivo, diffidente e schifittoso come una vipera, certe etichette signorili, ambiziose e blasonate. Anche per sentito dire. Ma ero giovane allora, il lago rifletteva abbagli, la mia acerba curiosità distrazioni.

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2 commenti »

  1. Buongiorno Fernando ,
    Solo ora ho avuto il piacere di leggere questa recensione del mio vino Bardolino 2011 ?Grazie di quello che ha scritto , e sono felice di quello che le ha trasmesso bere un bicchiere di Bardolino 2011 : tipicità , territorialità , e personalità …
    Grazie

    Giovanna Tantini

  2. E io ringrazio quel bicchiere. Che presto è diventata bottiglia. Poi due, poi tre……

    saluti cordiali e tanti di questi vini!
    fernando

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