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Gastroviaggiando/1: la Trattoria alla Cerva e la Trattoria al Sasso

di Massimo Zanichelli

TRATTORIA ALLA CERVA

foto 1Nel 1886, prima di essere annesso con Ceneda a Vittorio Veneto, Serravalle era un comune autonomo. Il borgo storico, di origine romana e dalle meravigliose vestigia rinascimentali, è un gioiello urbanistico-architettonico da riscoprire. Può esservi di conforto nel vostro giro esplorativo questa verace osteria situata sotto il piccolo portico di piazza Marcantonio Flaminio, uno degli scorci più fascinosi e caratteristici del paese. Al piano terra c’è l’angolo dei “cicchetti” (spuntini golosi) e delle “ombre” (bicchieri di vino alla mescita), al piano di sopra due sale dalle mura antiche con arredi rustici e curati. Sovrintende in sala il corpulento e simpatico Riccardo, inseparabile dalle sue bretelle colorate e incarnazione moderna dell’oste veneto. foto 2Vi reciterà i piatti del giorno, tra cui delle tagliatelle ai fegatini da leccarsi i baffi, una buona piovra in guazzetto e, se avete fortuna (io l’ho avuta), un capriolo in salmì. La selvaggina, per fortuna, qui non manca mai (a partire naturalmente dal cervo, da cui il nome dell’insegna), come la minestra del giorno. Scelta dei vini essenziale (qualche buona bottiglia locale e qualche sparuta divagazione nazionale). Sufficienti, comunque, per accompagnare il tutto. Circa 30/35 euro per un pasto completo.

Trattoria Alla Cerva
Piazza Flaminio 8 – Vittorio Veneto (TV)
Tel. 04381849259 – info@trattoriallacerva.com
Chiuso martedì, mercoledì e giovedì (solo a pranzo)

TRATTORIA AL SASSO

foto 3Confesso di avere un debole per la Trattoria Al Sasso, situata in una frazione di Teolo, nel cuore collinare dei Colli Euganei, in un crocevia di rara bellezza paesaggistica. Ricavata in un’ex cava di trachite, è da tempo l’insegna territoriale di riferimento ed è un luogo dove si respira cultura culinaria e verace passione enologica. La gestisce Lucio Calaon (nella foto), un ristoratore rigoroso, preparato, tenace, che dietro la sua aria schiva e appartata – esattamente come il suo locale – nasconde una preparazione fuori dal comune e una rara consapevolezza enogastronomica. Si viene Al Sasso per conoscere i vini dei Colli Euganei, cui Lucio ha dedicato un’intera carta, come alcune delle più preziose gemme del vino italiano, e soprattutto per mangiare alcuni dei piatti meglio riusciti del comprensorio, a partire dal celebre, storico e mai sufficientemente celebrato pollo fritto con melanzane fritte: leggero e croccante, varrebbe da solo il viaggio lungo i tornanti di Teolo. Ma qui è tutto un fiorire di misura ed equilibrio (ai fornelli c’è la moglie Lorenzina): la parmigiana, i fiori di zucca gratinati ripieni di zucchine, i ravioli di melanzana, la pasta e fagioli, la spalla al forno dell’agnello da latte, o, in stagione, il risotto alle erbette selvatiche, raccolte direttamente dal titolare. Lucio vive qui, proprio sopra il ristorante, un po’ come un eremita (o un orso). Ha raccolto una tradizione di famiglia – i Calaon sono ristoratori da tre generazioni – e l’ha saputa condurre a perfetto compimento.

Trattoria Al Sasso
Via Ronco 11 – Castelnuovo di Teolo (PD)
Tel. 0499925073 – chiuso mercoledì

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