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Recco, merita una deviazione

Tossini FocacciaNei tempi andati erano le strade statali a innervare i territori. In Italia ed in Europa molte portavano (e portano) nomi di tempi ancora più antichi, di imperatori, oppure, come le Route du Soleil si ispiravano a promesse di climi migliori o di vacanze estive per le genti del nord, o come la Route 66 che agli abitanti della fredda Chicago faceva sognare il viaggio in California, passando per città come St. Louis, Tousla, Amarillo, Santa Fè. Tutti itinerari, comunque, mitici.

Intorno a queste strade fioriva tanta della migliore ristorazione e ospitalità. Non si saliva in auto per percorrere l’Italia in un solo botto, e anzi, la sosta era parte integrante e importante del viaggio.

I tempi cambiano, le auto corrono sicure a velocità ultracentenarie e l’unico sollievo che il viaggiatore può trovare è quello della sosta nella stazione di servizio, per gustare paste scongelate, panini idem, e fare qualche compera spinto dalla noia del viaggio e dalla conseguente compulsione all’acquisto, il tutto a prezzi esorbitanti!

Tossini bancoPer chi di autostrada ne fa parecchia questa è la condanna, e io, che parecchia ne faccio, sempre cerco e ho cercato una scusa, una ragione per imboccare un’uscita e  cercare nelle vicinanze quello che sull’autostrada quasi mai si può trovare (e metto il ‘quasi’ in ricordo di una bella esperienza ormai svanita).

Ma è difficile, quasi mai le uscite sono in prossimità dei paesi, e l’esplorazione estemporanea delle periferie difficilmente dà buoni risultati. E’ difficile ma c’è un’occasione che quando posso non mi faccio sfuggire, l’uscita a Recco.

Dalla A12 (Genova Livorno per gli umani), il centro di Recco dista pochi minuti, si scende a capofitto e subito la luminosità dello sbocco a mare mette appetito, o forse l’appetito viene dalla conoscenza di cosa troveremo, e non parlo della buonissima cucina del levante ligure, ma ovviamente della celeberrima Focaccia di Recco.

Formaggio e pestoNon mi dilungo sull’aspetto tecnico gastronomico, la Focaccia è così nota e così descritta in internet che lascio al lettore che non la conosca la scoperta, cercandola in rete, ma invece vi dico dove vado io a comprarla. Esco dall’autostrada, passo il casello, giro a sinistra puntando al mare lungo la via principale del paese, faccio un paio di curve, una rotonda e sulla destra, sotto i portici, a 100 metri dal mare, guardo,  speranzoso di trovarle aperte, le vetrine del Panificio Tossini, in Via Roma 15.  Due porte a vetri attraverso le quali traspaiono le immagini di biscotti e pani di ogni tipo, pizze e, sopratutto, focacce!

La focaccia col formaggio, o amichevolmente “maggio” come la chiamano le sorridenti commesse di Tossini quando la ordinano (ché termina sempre), è per antonomasia la Focaccia di Recco. Altre le fanno buona compagnia, semplici (e untuosissime come solo in Liguria sanno fare), con cipolle, pomodori, con lo stracchino ma messo sopra, ma la focaccia col formaggio è un’altra cosa e porta con se una caratteristica che me la fa piacere ancora di più: è buona lì e allora! Non appena sfornata, che provoca solo ustioni, ma cinque minuti dopo, col formaggio che comincia a riprendere un po’ di consistenza, la crosta della pasta ancora croccante, la temperatura che meglio si adatta a quella del corpo umano. Sì, è buona anche a casa (e spesso la porto), magari riscaldata, ma non è la stessa cosa.

Recco mare 1Ed è così buona che io non riesco a comprarla solamente, ne prendo magari mezza teglia, la faccio incartare, ma “me ne dia un po’ subito per favore”: magari mangiata sul cofano dell’auto, ma subito!

Ultimo “detour” lo scorso giovedì, 23 ottobre, il ventitrè di questo pazzo ottobre tropicale, 25 gradi e un sole da tuffarsi in mare. Ma era tardi, l’ora di pranzo e temevo… e infatti, chiuse le vetrine, una delle mie “amiche” commesse che spazzava per terra.

Un po’ desolato comunque parcheggio, scendo, il clima troppo dolce per riprendere subito il viaggio, e chiedo informazioni a una “evidentemente autoctona” signora, con canino annesso, che improvvisamente riaccende le mie speranze: “A Recco si mangia una buona focaccia ovunque, ma se le piace Tossini là dietro c’è un altro negozio, aperto…” E così scopro un’altra meraviglia, poco più a nord del panificio, in Via Assereto, un negozio più grande, una vera gastronomia con una fila di tavoloni di legno e sgabelli dove consumare, non solo focaccia e pizza, ma trippa, minestre, polpette, verdura ripiena, torte, insomma… ognicosa!

Recco mare 2Sono un po’ tentato, ma ricordo che si tratta solo di una “sosta alla stazione di servizio” e vado comunque per la focaccia, anche se nell’ambiente più culinario scelgo “formaggio e pesto”,  e poi con la cipolla! e poi fuggo! perché devo comunque sempre guidare e non addormentarmi…

Torno verso l’auto, mi gusto un caffè sul lungomare, e riparto, non senza prima aver rivolto due sguardi verso il mare…

 

 

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