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Barolo 2011: mica male! Assaggi in anteprima a Milano con GoWine

locandina GowineMILANO – Giovedì 19 febbraio, anteprima dell’anteprima. Il classico appuntamento organizzato a inizio anno da Gowine a Milano è stato un’occasione ghiotta per assaggiare in anteprima assoluta molti campioni di Barolo 2011 e di fare il punto, a un anno dalla presentazione, sull’”annus mirabilis” 2010, presente anch’esso con un buon numero di bottiglie.

Veniamo al titolo. Barolo 2011: “mica male!”, viene da dire. È difficile ripartire con i piedi per terra dopo un’annata come la 2010 di cui si è parlato e si parlerà a lungo, classica, longeva, completa. Questo 2011, per quello che si riesce a intuire da adesso, in fase assai precoce, sembra in ogni caso una annata solida e di ottimo livello.

Passiamo quindi alle degustazioni dei baroli che tra quelli assaggiati ci hanno più colpito, con anche un piccolo e piacevole sconfinamento in terra di Barbaresco.

LUIGI ODDERO
Fraz. Santa Maria – La Morra
Barolo 2011
Imbottigliato a settembre 2014, verrà messo in vendita a settembre 2015, quindi si tratta di un campione ancora in fase precoce di affinamento. Si presenta con le classiche trasparenze nebbiolesche, il naso ancora leggermente contratto, con frutto, cuoio e note terrose. Il sorso è fresco, ancora leggermente nervoso ma di ottimo e lungo sviluppo.

Barolo Specola 2009
Da una singola vigna all’interno della menzione Rive, in La Morra. Il suolo ha una matrice marnosa, che conferisce ai vini una nota iodata. Colore classico di belle trasparenze, con lievi accenni ramati-aranciati. Naso molto espressivo, ed elegante, fruttato e marino. In bocca si percepisce un frutto croccante, con un tannino bello pimpante. Vino reattivo e vivissimo.

Oddero baroloBarolo Rocche Rivera 2009
Da vigne in Castiglione Falletto, terreni che donano un côté speziato e minerale. Vino da attendere, con un tannino ancora astringente e un’acidità assai evidente.

Barolo Vigna Rionda 2009
Dal celebre cru di Serralunga, nasce questo vin dal naso elegante, ancora sulle sue per la fase giovanile, in bocca è un vino totalizzante, un concentrato di potenzialità che si apriranno numerosissime, con il tempo. Avvolgente, croccante, ampio, un vino di alto livello.

Barolo Vigna Rionda 2007
Più disteso come fase evolutiva all’olfatto, vi affiora un retronasale di cioccolato e cuoio; in bocca ha ancora alcune nervosità tanniche, ma è già bevibile (e con gran piacere!).

CONTERNO FANTINO
Monforte d’Alba
Barolo Mosconi 2011 (14,5%)
Uscirà in aprile 2015. Nasce dal cru Mosconi in Monforte d’Alba. Dal colore rubino vivo, ha un naso di impronta fruttata, ancora da assestarsi. L’ingresso in bocca è morbido, il tannino è fine ma ovviamente giovane, è sapido e giovanile, di scalpitante acidità. Molto interessante.

Barolo Sorì Ginestra 2011 (15%)
Dal cru Ginestra, nella parte orientale di Monforte. Naso più contratto e d’impronta meno fruttata rispetto al Mosconi, ha note animali e iodate. In bocca si presenta con un ottimo bilanciamento tra frutto, terrosità e cuoio. Ottima la persistenza gustativa.

Barolo Vigna del Gris 2011 (15%)
Sempre dal cru Ginestra, ma da altra posizione, ecco il Vigna del Gris, naso marino e maggiore contrazione giovanile. Ma per lunghezza e sviluppo, promette un buona evoluzione.

LE STRETTE
Novello
Le StretteTre campioni prelevati da botte per questa piccola ma grintosa azienda del comune di Novello, con vigne in prevalenza poste ai piedi del piccolo comune a sud di Barolo.

Barolo Bergeisa 2011
Dal cru Bergeisa, nel comune di Barolo, si presenta con un naso dall’impianto fruttato, espressivo, fresco dove predomina il piccolo frutto. In bocca conferma la freschezza, e scorre elegante, di buona godibilità e piacevolezza.

Barolo Corini-Pallaretta 2011 (15%)
Si tratta della prima uscita in assoluto per questo vino di Le Strette, che per la prima volta vinifica in purezza le uve di questo cru di Novello (posto nelle pendici immediatamente a nord del paese), provenienti da un vigneto di 8000 metri quadrati di 35 anni di età, su suoli calcareo-argillosi.
Naso più contratto rispetto al Bergeisa, più “boscoso”, dove affiora la rosa appassita. In bocca è forse ancora da assestarsi. Emerge un tratto di maturità delle uve più spiccato rispetto agli altri campioni aziendali.

Barolo Bergera-Pezzole (15%)
Cru immediatamente a nord del Corini-Pallaretta, sempre in comune di Novello. Esplicito, chiaro e forte: viole, rose, in bocca ha potenza e sostanza, lunghezza, tannino. Ha tutto il necessario per evolvere in un gran vino.

Oreste Stefano baroloORESTE STEFANO
Monforte d’Alba
Piccolissima azienda familiare che ha da pochi anni iniziato una nuova fase di produzione mirata a vini di alto livello. Il vigneto è in comune di Monforte, in prossimità della località di Perno, ad altitudini attorno ai 380 metri. La produzione annua si attesta attorno alle 10.000 bottiglie. La vigna è stata piantata nel 1960.

Barolo Perno 2011
Rubino trasparente classico, frutto e viola, morbido e elegante, di ottima persistenza. In questa fase prevale il lato fruttato, è molto piacevole, prossimo alla fase di beva. Affinato per 3 anni in botti di rovere da 25 Hl.

Barolo Perno 2010
Con un anno di bottiglia in più rispetto al precedente, si presenta rubino brillante, con un naso affascinante, ben bilanciato tra il côté animale e quello fruttato, oltre al floreale di rosa e viola. Bocca con tannino ancora da smussare. Un bel vino: pieno, complesso, lungo.

Barolo Perno 2009
Per chiudere questa mini-verticale, ecco il 2009, rubino trasparente con unghia tendente al mattonato. Elegante e potente al tempo stesso.

SORDO GIOVANNI
Castiglione Falletto

Sordo baroloBarolo 2011
Dall’assemblaggio di uve provenienti da tre dversi cru. Fruttato e balsamico, saporito, dotato di un tannino di ottima trama, lungo. Un vino goloso, non c’è che dire.

Barolo 2010
Naso fresco e giovane, in bocca è potente, complesso importante, con un tannino ancora da attendere un po’. Bel vino.

Barolo Perno 2010 (14%)
Da uve provenienti da singola menzione, si presenta nel bicchiere di un bel rubino trasparente e un naso che predilige i toni minerali e di bosco a quelli fruttati. In bocca è un vino che si direbbe di “potenza trattenuta”, un vino di caratura superiore che si aprirà negli anni, parallelamente all’affinarsi dei tannini. Riporto quello che ho annotato a caldo nel taccuino: «Tanta roba».

Barolo Gabutti 2009
Dal comune di Monforte passiamo invece ai Gabutti, cru storico di Serralunga. La vigna dove nasce si situa su una vena sabbiosa. Naso elegante, di viola, eleganza confermata in toto dall’assaggio, che rivela che ci troviamo davanti a un vino di classe, già ben delineato, che bilancia frutti e fiori senza tentennamenti, con un tannino già ben assestato. Vino pieno e di gran finezza.

MAURO VEGLIO
La Morra

Barolo 2011
Piacevole, fruttato, balsamico.

Mauro VeglioBarolo Arborina 2011 (15%)
Rubino brillante, il naso ancora giovanilmente chiuso. In bocca emergono note dolci e una buona struttura, calore bella lunghezza. Si tratta di un vino ampio e caldo.

Barolo Gattera 2011
Cru storico di La Morra, famoso per lo splendido cedro del Libano a coronamento della splendida collinetta, la cui foto è uno dei simboli del Barolo. Accenno all’albero a Mauro, e lui: «Eh sì, per noi bambini che siamo cresciuti in zona, quello era non un albero, ma l’Albero. Quando giocavamo ad arrampicarci, salivamo proprio lassù… ». E quindi questo Barolo dal cru Gattera: più complesso e ancora sulle sue rispetto all’Arborina, ma sempre di impianto ampio, caldo, con un retronasale di frutta matura.

Barolo Castelletto 2010
Vigne del cru Castelletto, in Monforte. Il naso è già più completo e bilanciato, è un Barolo che tende più al lato della potenza. In bocca coniuga dolcezza e forza espressiva, con tannini belli tosti. Lunghezza gustativa davvero notevole.

SILVANO BOLMIDA
Monforte
Silvano BolmidaInarrestabile comunicatore, ma soprattutto indomabile sperimentatore, Silvano Bolmida è un enologo-vignaiolo che trasuda passione e spirito di ricerca da tutti i pori. I suoi vini rispecchiano appieno il suo carattere e si fanno apprezzare per il quid di diverso che riescono a dare, per uno scatto, un lampo di sensazioni nuove; sono frutto del grande terroir della Bussia di Monforte, e della mano appassionata e forte che li conduce.

Barolo Fantini 2011
Le vigne della Borgata Fantini si collocano su un versante contiguo alla Bussia; rispetto a quest’ultima (dove prevalgono suoli tufacei), si caratterizzano per suoli più ricchi di sabbie. Il naso colpisce subito per la nota evidentissima di frutta fresca. Morbido, fruttato e giovane, sapido, pieno… una sorpresa! Questo 2011 fa macerazioni prolungatissime, addirittura 60-70 giorni, mentre la fermentazione si svolge coi lieviti indigeni. Silvano racconta che per incrementarne il numero, usa spargere in vigna le vinacce fresche dell’appena fermentato Langhe nebbiolo, in modo che i lieviti presenti si spostino sui grappoli ancora appesi del nebbiolo da barolo. Bassissimo il livello della solforosa, a 68 mg/litro.

Barolo Bussia 2010 (14,5%)
Un vino balsamico, all’ennesima potenza. In bocca ha un’impronta totalizzante: è giovane, tannico, masticabile, pieno e di grande lunghezza. Ancora giovanissimo, gran vino da tenere in considerazione.

Barolo Bussia Riserva 2009
Si tratta di un’anteprima non ancora in commercio. Affina per 2 anni in barriques sulle sue fecce. Nasce da una macerazione prolungata per 48 giorni (ma attenzione, nella vendemmia 2012 si è arrivati a 130 giorni), nel bicchiere è rubino pieno e brillante, ha un naso caratterizzato da note “maschili” e animali, in bocca è pieno e masticabile, ha uno stile molto definito e personale. Bel vino.

VAJRA G.D.
Barolo
Lo stile di vinificazione – così come lo stile di relazione dei componenti della famiglia Vajra – è impostato alla finezza concreta. Nessuna affettazione, ma grande classe che sprigiona dai vini come dalle persone.

Baudana BaroloBarolo Albe 2011
Colore classico e trasparente, al naso è molto lieve, mentre in bocca ha un grande slancio, si direbbe più irrequieto, e svela un lato indomito e potente.

Barolo Bricco delle Viole 2011
Dall’omonimo cru del comune di Barolo, il grande classico aziendale si presenta rubino trasparente e brillante, naso giovanile fresco e fruttato. In bocca entra lieve, elegantissimo, con tannini di splendida fattura. Di grande persistenza gustativa, è un vino completo e di gran classe. Da scommettere che tra un paio d’anni sarà spettacolare.

Barolo Baudana 2010
A volte nella vita si hanno sogni nel cassetto. A volte – ma rarissimamente – si avverano. Quello di Aldo Vajra era di fare un Barolo in un grande cru di Serralunga. Nel 2009 Luigi e Fiorina Baudana, proprietari di splendidi appezzamenti in Serralunga (Baudana e Cerretta), decidono di ritirarsi dalla produzione vinicola. Conoscono i Vajra e ne apprezzano lo stile: così nasce la proposta di curare e vinificare i loro vini.
Rubino pieno e naso di classe assoluta, vellutato, minerale… In bocca rispecchia pienamente il terroir d’origine: complesso, tannino vivo ma giusto, lunghezza, eleganza e potenza… Da assaggiare e riassaggiare. Difficilmente dimenticabile.

ADRIANO MARCO E VITTORIO
Adriano Marco e VittorioSan Rocco Seno d’Elvio – Alba
In chiusura, per tentare di rimediare parzialmente al fatto di essermi concentrato solo sui Barolo della serata, trascurando purtroppo i produttori di Barbaresco e Roero presenti, mi fa veramente piacere chiudere con un vino che mi ha dato un’impressione fortissima, lasciandomi la voglia di conoscere meglio questa azienda capace di simili exploit.

Barbaresco Basarin Riserva 2009
Da vigne nel comune di Neive, si presenta rubino trasparente e brillante, con un naso elegante, quintessenza nebbiolesca, raffinatissimo con accenni di tabacco e fiori appassiti. In bocca è un capolavoro di classe: bevibile, elegante, “trasparente”, di una levità e raffinatezza impossibile da trasmettere a parole. Tannino dotato di grip e grinta. Spettacolare.

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