Viva la pappa al pomodoro!

Di • 29 Apr 2015 • Rubrica: Affari di gola, diCibi 2 commenti
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le blogger e Cristiano TomeiÈ possibile migliorare la pappa al pomodoro? Per i puristi, per chi crede che la perfezione stia nel piatto della nonna, ecco come ricredersi.

Ricetta toscana povera, nata per sfamare con il niente, apprezzata e conosciuta in ogni angolo del pianeta, la pappa al pomodoro nei giorni scorsi è stata oggetto di una divertente gara tra blogger e cuochi amatoriali alla Mediterranea Belfiore di Cecina (per saperne di più sull’azienda, leggete qua).

Barbara MoriSei le ricette in finale, su quaranta, tutte salate. C’è stato chi come Annarita Rossi di Camaiore (Lu) del blog “Il Bosco di Alici”, ha presentato una cheesecake con pomodori confit e olio al basilico, ideale come antipasto. Annarita ha scelto di alleggerire la pappa con un po’ di ricotta di mucca per realizzare una entrée gustosa, al pari delle due polpettine proposte in veste insolita da Ambra Alberigi di Borgo a Mozzano (Lu) (“Ad ogni pentola il suo coperchio”): una in veste molto mediterranea grazie all’aggiunta di capperi (ma ne bastano veramente pochi, altrimenti il sapore sovrasta) e olive, quindi fritta (alla perfezione da Ambra, al secondo posto sul podio delle “pappa revolution”). L’altra sotto forma di tortino avvolto in filetti freschi di alici. I due procedimenti? Eccoli qua.

chips di patate ripieneVincente la scelta della romana Cristina di Paola del blog “Beuf à la mode che ha strappato alle colleghe toscane un punto d’orgoglio, aggiudicandosi la competizione con una chips di patate farcita di pappa al pomodoro su letto di fave. Il nero di seppia dona alla patata quel ché di tostato capace di dare una marcia in più al piatto, fondamentale però la croccantezza della chips. Sempre di Cristina il bigné ripieno su crema di mozzarella di bufala, forse un po’ meno originale ma molto goloso. Particolari gli gnocchi della pisana Barbara Mori, (blog “Un giaggiolo in cucina”), declinabili in modi infiniti nel condimento. Grazie alla semplicità e al gusto tutto toscano riconoscibile nell’impasto dello gnocco, Barbara ha guadagnato il terzo posto. La grossetana che da anni vive a Roma Tamara Giorgetti di “Un pezzo della mia Maremma” ha infine optato per una lasagna, ovviamente alla pappa al pomodoro.

Emanuele ValliniLa giuria composta da giornalisti e chef (Deborah Corsi della Perla sul Mare di San Vincenzo, Emanuele Vallini della Carabaccia di Bibbona, Cristiano Tomei dell’Imbuto di Lucca) ha privilegiato i sapori puliti, premiando la fantasia ma anche l’attaccamento alla tradizione e sì, strizzando un occhio anche all’attenzione al recupero, che una buona casalinga deve sempre avere. “Abbiamo apprezzato moltissimo l’assenza di parmigiano che erroneamente qualcuno tende ad aggiungere agli ingredienti originali – ha commentato il presidente di giuria Cristiano Tomei – Quando la pappa è buona basta sentire il sapore del pomodoro che invece verrebbe ucciso dal formaggio”. Molto apprezzati lo gnocco e le polpette, sia per il sapore che per il concetto di sostenibilità applicato alla cucina. “Nell’anno dell’Expo, in cui si parla di cibo come nutrimento e riduzione degli sprechi, il riciclo si trasforma in un valore – ha aggiunto Tomei dando anche qualche consiglio per migliorare il risultato – Agli gnocchi sostituirei semola rimacinata al posto della farina, quindi li passerei in padella con un po’ di nepitella e timo”.

tomei show cooking - ph Cristina GallitiTomei, stella Michelin, è uno chef che non ha mai perso di vista i propri trascorsi. Va infatti di persona a raccogliere “erbi” e ingredienti vari tra la macchia mediterranea e il bosco. Famosa la sua battuta di manzo adagiata sulla corteccia di pino marittimo affumicato, un profumo che si porta dietro dall’infanzia, cresciuto tra Viareggio e le colline versiliesi. Poteva dunque lo chef del programma tv “I re della griglia”, esimersi dal cimentarsi in una personalissima pappa al pomodoro? Proprio no, infatti dopo lo show delle blogger, Tomei si è regalato in una “pastina” che al naso ricordava moltissimo il pane appena uscito dal forno. Ovviamente molto pappa style.

Chi dice dunque che la pappa è morta? Viva la pappa, la pappa è viva!

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2 commenti »

  1. Viva la pappa, pappa col po po po pomodoro! Che bel’articolo Irene, si sente che l’hai vissuto e ti sei divertita, grazie anche a nome di Mediterranea Belfiore ❤
    Cris

  2. Grazie mille! Da romana in effetti mi davo per perdende: una gran sorpresa e una bellissima giornata! Cristiana

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