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Il sole del successo sulla terza edizione di Pietrasanta Vini d’Autore-Terre d’Italia

_DSC1222Sì, è stata una edizione baciata dal sole la terza di Pietrasanta Vini d’Autore-Terre d’Italia. Pure troppo forse, visto che le temperature sono state decisamente alte per il periodo, e per la prima volta in tre anni degli enormi ombrelloni hanno calcato la scena, a frenare – efficacemente – l’invadente abbraccio di un anticipo d’estate.

Eppure queste circostanze climatiche “balneari” non hanno impedito ad un gran numero di vìsitatori di essere con noi domenica e lunedi. Quasi 1500 presenze complessive anche stavolta, con tanti operatori e tanti amici venuti da lontano. A costituire, diciamolo, il numero ideale per far si che il nostro evento di maggio sia una bella festa senza offrire la stura a problemucci di vivibilità e fDSCN5515ruibilità.

Sarà per questo che forse mai come quest’anno abbiamo ricevuto i complimenti da tutti i produttori: una sensazione bellamente diffusa di compiacimento, gratitudine e soddisfazione. Ciò che pone le basi per il futuro. E che porta a definire questa terza edizione come quella “della consacrazione”.

Questo, semplicemente, perché sono stati due giorni molto belli, trascorsi in un contesto affascinante, quello del chiostroDSCN5506 duecentesco di Sant’Agostino in compagnia di alcuni dei più importanti protagonisti della grande viticoltura da nord a sud passando per il centro, a proprio agio con un pubblico interessato e competente, o con la _DSC1108voglia di diventarlo.

E Pietrasanta Vini d’Autore-Terre d’Italia, lasciatecelo dire, è ormai un appuntamento imperdibile per allargare gli orizzonti, e far amare (per dire) il nebbiolo o l’aglianico a chi stravede per il sangiovese, e viceversa. E per far capire quanto un vino possa cambiare in meglio con il tempo, come è successo il lunedì con le strepitose vecchie annate (sarebbe lungo elogiarle tutte, ma basti ricordare dei nebbiolo anni ’80 o un Soave 1990, prima annata assoluta di una grande azienda.)

In conclusione, naturalmente, i ringraziamenti. Al pubblico, agli operatori e, naturalmente, ai produttori. Da parte nostra, noi iniziamo già a pensare alle prossime edizioni delle nostre due amate creature, Terre di Toscana e Terre d’Italia, edizioni 2016. A presto!

galleria fotografica (le prime cinque immagini sono di Stéphane Giraudeau)

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