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A Bergamo la mostra “Camminare la Terra” dedicata a Luigi Veronelli

Se si destinasse Astino, come auspicabile, a “Centro polivalente di studi e di convegni”,
parte del complesso bene si adatterebbe al nostro utilizzo.
Non solo: i terreni tutt’attorno potrebbero divenire campi sperimentali viticoli
e ciò contribuirebbe a ripristinare e tutelare il paesaggio, a rivitalizzare l’agricoltura dei colli,
a rilanciare la viticoltura di Bergamo.*
Luigi Veronelli

In questo solco giovedì 21 maggio  si inaugura Luigi Veronelli, camminare la terra nell’ex convento di Astino a Bergamo.

“La mostra è stata, sin dai primi ragionamenti che hanno portato alla costituzione del Comitato,
l’iniziativa più importante che avevamo auspicato di realizzare” – afferma Gian Arturo Rota – “Ci era sembrato
il modo migliore per coniugare l’esigenza di un serio lavoro scientifico sull’archivio, con quella di riproporre l’impegno professionale e civile di Veronelli a un pubblico il più vasto possibile, non solo di addetti ai lavori”.

L’esposizione che raccoglie libri, oggetti, ritagli di giornali, documenti, foto e che ricostruisce una parte della sua storica cantina, dopo la Triennale di Milano, sarà visitabile fino al 31 ottobre a Bergamo, la città dove Veronelli aveva trasferito
la residenza nei primi anni settanta. L’allestimento ad Astino, sito Expo 2015, è un invito rivolto ai molti visitatori
dell’Esposizione Universale, a conoscere una personalità centrale della cultura del nostro Paese, un intellettuale a tutto tondo – editore, giornalista, gastonomo – che ha operato nella seconda metà del ‘900, basandosi sempre su meditate e forti convinzioni, senza mai sottrarsi al confronto.

La Valle d’Astino con il Monastero e la Chiesa del Santo Sepolcro, a due passi dal centro storico di Bergamo Alta,
è uno dei sistemi collinari-monumentali più importanti della Lombardia, caratterizzato da un inconfondibile paesaggio
naturale di rara bellezza e da importanti presenze architettoniche, come la Chiesa, il Monastero, fondato nel 1107,
e le antiche cascine appartenute ai monaci.

Dalla residenza bergamasca, alta sulla vallata di Astino, Veronelli assisteva alla quotidiana decadenza dell’ex convento Vallombrosano e sin dai primi anni Settanta ne aveva auspicato il recupero.

Oggi brindiamo insieme a Mia, al Comune di Bergamo e agli organizzatori
alla riapertura di questo Monumento della città.

*La lettera indirizzata da Luigi Veronelli al sindaco Giorgio Zaccarelli porta la data “Bergamo, 13 gennaio 1986”

Luigi Veronelli – camminare la terra
21 maggio – 31 ottobre 2015
MONASTERO VALLOMBROSANO VAL D’ASTINO
martedì/domenica 10.30-20. Lunedì chiuso.
Ingresso Libero
Astino Expo
Comitato decennale Luigi Veronelli

CAMMINARE LA TERRA
Chi cammina la terra sa che l’importante non è arrivare, ma procedere, passo dopo passo.
Camminare la terra è esprimere il nostro vivere in continuo movimento.
Talvolta occorre fermarsi per riposare o per pensare e per gioire o per piangere, e alla fine ricominciare a camminare. Fermarsi anche per ricordare e rivivere la strada percorsa.

MONASTERO VALLOMBROSANO VAL D’ASTINO
Produzione: La Triennale di Milano e Comitato decennale Luigi Veronelli
Periodo: 21 maggio – 31 ottobre 2015
Orari: martedì – domenica, 10 – 20. Lunedì chiuso.
Sale: refettorio e vestibolo
Curatela: Alberto Capatti, Aldo Colonetti e Gian Arturo Rota
Progettisti: Franco Origoni e Anna Steiner, con la collaborazione di Domenico Egizi
Coordinamento organizzativo: Scatola Cinese System, Milano
Relazioni con la stampa: Itaca Comunicazione, Milano
Ingresso: libero
Catalogo a colori: Giunti
Iniziative collaterali: incontri conviviali, eventi, corsi, degustazioni, presso il ristorante Le Cantine di Astino, il chiostro e le cantine medievali. A cura di Patrizio Locatelli

***

Luigi Veronelli è stato molto più di un editore, di un giornalista o di un gastronomo. È stato attore e testimone della profonda trasformazione della società e dell’economia del nostro Paese nella seconda metà del secolo scorso. Un intellettuale che si è sempre basato su proprie forti convinzioni, senza mai sottrarsi ai confronti, anche aspri, né rinnegando le inevitabili contraddizioni.

È proprio ‘camminando la terra’ con le proprie gambe che Veronelli ha incontrato le migliori energie del Paese, le donne e gli uomini che con il loro lavoro e i loro prodotti crearono le premesse per la rinascita economica e sociale dell’Italia: da qui la decisione del Comitato, nato per valorizzare la sua opera e il suo pensiero, di intitolare la mostra “Camminare la terra”, con un intento che è manifesto, testamento, invito e che, di Veronelli, fu profezia.

La mostra, curata da Alberto Capatti, Aldo Colonetti e Gian Arturo Rota, indaga il metodo di lavoro, la formazione eclettica e le proposte per un futuro, auspicabile e necessario, al cui centro siano la terra e la cultura materiale. Grazie alla valorizzazione del vasto archivio, si è potuto disegnare un profilo più preciso della poliedricità di Luigi Veronelli e, al contempo, storicizzare la figura, mettendola in relazione con il clima culturale in cui ha operato.

I SOSTENITORI
La mostra si svolge con la collaborazione della Fondazione Mia; con la collaborazione e il Patrocinio del Comune di Bergamo e con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano; con il sostegno di Marchesi Antinori, Bellavista, Guido Berlucchi, Braida Giacomo Bologna, Birrificio Indipendente Elav, Consorzio per la tutela del Franciacorta, Fontana Sant’Agata, Forme, Movimento Turismo del Vino, Nonino, Podere Forte, Trizero e dei promotori del Comitato decennale Luigi Veronelli.

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