1 febbraio: Menu a dieci mani, Torino incontra le stelle

Di • 21 gen 2016 • Rubrica: Da vedere e da sapere, In evidenza
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Lunedì 1 febbraio 2016

MENU’ A 10 MANI

PRINCIPI DI PIEMONTE . Salone delle Feste

Ore 19,30 aperitivo – Ore 20,30 cena

Saranno 5 gli chef stellati che presteranno la loro creatività la sera del 1 febbraio a Torino, per un evento che unirà il talento alla solidarietà.

Questa cena sarà un percorso artistico e gourmet alla scoperta di una regione – il Piemonte – che tanto ha da offrire in termini di materie prime e di chef capaci di interpretarle con guizzo e sapienza.

Voluta e organizzata da EatBin – associazione no profit nata da un’idea di To Be e impegnata nella promozione dell’eccellenza enogastronomica piemontese – questa cena desidera rappresentare la prima edizione di un format itinerante per la Regione con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere produttori, artigiani, contadini, aziende e ristoranti d’eccellenza.

Gli ospiti potranno esplorare nei piatti la ricchezza e la particolarità di una regione che vanta ben 39 ristoranti stellati sul suo territorio, una tradizione che premia la qualità e un contesto che ispira a sperimentare e a crescere.

Marcello Trentini, alias Magorabin (TO), Maurilio Garola della Ciau del Tornavento (Treiso, CN), Massimo Camia, Ristorante Massimo Camia (La Morra, CN), Igor Macchia de la Credenza (San Maurizio Canavese, TO), Claudio Vicina di Casa Vicina (TO) saranno gli ideatori di un menù a 10 mani. Ogni chef si farà interprete di un ingrediente e di un piatto che dall’antipasto al dolce comporranno questo menù che vuole essere un inno al territorio e che porta con sé un messaggio importante.

Sulla scia di Expo 2015 e sull’importanza di nutrire il pianeta con responsabilità e soprattutto seguendo principi etici e rispettosi per uno sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare, questo incontro di stelle avrà il compito di sensibilizzare contro lo spreco alimentare.

Tutti e 5 gli chef hanno sposato la filosofia di Azione contro la Fame onlus un’organizzazione umanitaria internazionale impegnata a eliminare la fame nel mondo. Riconosciuta leader nella lotta contro la malnutrizione, ACF salva la vita dei bambini malnutriti e, al tempo stesso, fornisce accesso all’acqua potabile, soluzioni sostenibili per combattere la mancanza di cibo e crea e gestisce programmi che salvano vite umane in 47 Paesi del mondo aiutando concretamente, circa 14 milioni di persone l’anno. Ancora oggi 3 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per cause legate alla malnutrizione quando esistono cure salva-vita efficaci e a basso costo. I cibi terapeutici pronti all’uso hanno rivoluzionato la lotta contro la malnutrizione acuta, poiché permettono di curare i bambini a casa e non in una struttura ospedaliera. Senza bisogno di acqua e senza che sia necessario scaldarli o cucinarli, tali prodotti evitano tutti i principali inconvenienti dei prodotti terapeutici a base di latte, che costituiscono il trattamento standard nella cura ospedaliera della malnutrizione acuta grave. Azione contro la Fame è stata tra le prime organizzazioni a sperimentare l’utilizzo di tali prodotti con programmi di gestione della malnutrizione su base comunitaria (1997, Ciad), con operatori sanitari che aiutano le comunità nella diagnosi, nella cura e nella prevenzione della malnutrizione. Nel concreto una confezione di Plumpy’Nut costa 0.25 centesimi di euro. Ne occorrono 2 al giorno per curare un bambino severamente malnutrito, per una durata complessiva della cura che può variare da 4 a 56 giorni.

 

Contro lo spreco saranno quindi gli antipasti che gli chef si impegneranno a creare a testimonianza del fatto che non occorrono solo materie prime d’eccellenza per ideare un buon piatto e che chiunque può sposare la filosofia anti-spreco anche in cucina.

In Europa cresce il numero dei Paesi che stanno applicando nel campo della ristorazione indicazioni precise contro le spreco alimentare. E proprio da Torino parte una start-up – Re BOX – che sta compiendo i suoi primi passi per la sensibilizzazione nei confronti dei ristoratori affinché si dotino della cosiddetta “doggy bag” (in questo caso parliamo di Re FOOD) perché gli ospiti possano portare a casa gli avanzi del pranzo o della cena.

A dare il benvenuto agli ospiti sarà Martini che proporrà un cocktail d’antan in onore della città. Creato nel secolo scorso e oggi uno fra i più celebrati cocktail dell’aperitivo italiano, il Torino-Milano era l’originale nome del cocktail Americano fatto con Bitter, vermouth e soda. Con il Torinese si celebra la parte piemontese del cocktail e la città di Torino: Torino-Torino una miscela 50/50 di rubino e ambrato…. E per coloro che invece non sono sensibili alle delizie di Bacco, gli chef proporranno in abbinamento ai piatti del menù le bevande di Lurisia tutte rigorosamente analcoliche.

 

Il costo della cena è di 150 euro e parte dell’incasso sarà devoluto ad Azione Contro la Fame onlus a sostegno di uno dei progetti per combattere la fame nel mondo.


GLI CHEF

Marcello Trentini del ristorante Magorabin di Torino. Con il suo menu lo chef piemontese segue una stagionalità globale che definisce “a km 10mila”. “Faccio una cucina di territorio ma con un’interpretazione totalmente contemporanea. Per me il km zero è concepibile solo a parità di prodotto nel medesimo periodo, ma mi piace pensare al mio lavoro come completamente libero da vincoli”.

www.magorabin.com

Igor Macchia del ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese (TO). La sua è una cucina che spalanca le porte al mondo. Adora le contaminazioni e le sperimentazioni e i suoi piatti sono piccole architetture edibili dove il colore, gli ingredienti e le consistenze giocano tra loro per creare armonie.

Da sempre portiamo avanti un’idea di cucina che è “fusion but not confusion” con il desiderio che in ogni piatto i sapori e gli ingredienti mantengano la loro essenza e siano sempre riconoscibili”.

www.ristorantelacredenza.it

Claudio Vicina del ristorante Casa Vicina all’interno di Eataly. E’ l’erede di una lunga tradizione di ristoratori che comincia la sua attività nel 1902 e arriva più forte e competente che mai fino ad oggi. La sua cucina ha l’obiettivo di rendere ogni giorno attuale la tradizione piemontese, con piccole ma studiate rivisitazioni che alleggeriscano le ricette classiche per renderle più contemporanee e appetibili ai palati moderni.

www.casavicina.it

Maurilio Garola del ristorante La Ciau del Tornavento di Treiso (CN). Una stella Michelin e una grande passione: la ricerca costante della qualità più assoluta in ogni sua forma, dalla materia prima alla composizione del piatto. La sua cucina strizza l’occhio al Piemonte ma ama spaziare tra le ricette più intriganti d’Italia con un pizzico di sperimentazione qua e là, come si usa tra i grandi artisti.

www.laciaudeltornavento.it

Massimo Camia, del ristorante Massimo Camia de La Morra (CN). Quella di Massimo Camia è una filosofia molto personale, impossibile da incasellare in etichette prestabilite: per sua stessa ammissione, questo grande Chef interpreta e reinterpreta l’arte della cucina seguendo esclusivamente il suo estro, facendo salvi i lasciti imperituri della grande tradizione piemontese e mediterranea, le cui ricette sono rivisitate con lo scopo di esaltare al meglio le materie prime che offre il territorio.

www.massimocamia.it

 

Le modalità di pagamento sono le seguenti:

1) BONIFICO BANCARIO:

To Be srl
Iban: IT 51 E 03440 01003 000000207800
BANCO DESIO
Nella “Causale” occorre inserire “Cena 10 Mani”.

Una volta effettuato il bonifico, si prega di inviarne una copia all’indirizzo cenaadiecimani@tobevents.it comunicando anche il nome il cognome degli accreditati.

2) CONTANTE – Il pagamento in contante può avvenire dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 19 presso gli uffici della To-Be srl, C.so Massimo D’Azeglio 70 (To).

3) PAYPAL -Una volta effettuato il pagamento si prega di inviarne una copia all’indirizzo mail: cenaadiecimani@tobevents.it comunicando anche il nome e il cognome degli accreditati.

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