Olio extravergine di oliva: non arrendiamoci!

Di • 27 gen 2016 • Rubrica: Affari di gola, diCibi
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olio di oliva vero

I falsi oli d’oliva sono venduti dalle multinazionali straniere soprattutto e italiane che, attraverso lavori in raffinerie (dovrebbero essere usate solo per il petrolio) abbassano i parametri chimici degli oli lampanti e degli altri oli vegetali acquisiti sino a renderli omologabili all’extravergine. Di olio d’oliva dovrebbe essercene uno solo, sempre e solo vergine”. Così scriveva nel lontano 2004 il grande Veronelli, che in difesa dell’olio di qualità si batté anima e corpo.

Purtroppo, a distanza di più di 10 anni, ben poco è cambiato (basta leggere uno degli ultimi post pubblicati sul nostro blog.acquabuona.it/olio-extravergine ) e l’olio extravergine di oliva continua ad essere uno dei prodotti italiani più “maltrattati”. E anche uno di quelli dove purtroppo è più sentita l’ignoranza del consumatore, che continua a considerarlo come un “accessorio” low-cost su cui spendere il meno possibile.

Il suo profumo, il suo gusto, la versatilità, le doti salutistiche, la capacità che ha di impreziosire ogni alimento non hanno uguali e l’Italia potrebbe e dovrebbe essere, per varietà e qualità, di gran lunga il miglior produttore al mondo. Eppure la situazione economica è sempre peggiore, con oli tarocchi svenduti a pochi euro e leggi ottuse e confuse (l’ultima genialata la trovate qui) che rendono impossibile la competizione i produttori veri. Mettetevelo bene in mente, cari lettori: se costa meno di 5-6€ al litro c’è il trucco e vi stanno propinando per extravergine ciò che non lo sarà mai (e se leggete bene l’etichetta qualche indizio lo trovate pure…).

Sulle pagine dell’Acquabuona abbiamo scritto decine di articoli a riguardo (basta fare una ricerca usando la casella in alto nella home page) dedicando sempre spazio ed attenzione a questo prodotto. Non starò qui a ripetermi e mi limito a indicare una selezione che ho avuto il privilegio di assaggiare nelle scorse settimane.

Alcuni di questi nomi sono ben noti agli appassionati, altri appartengono a realtà di nicchia che meritano uno sforzo di ricerca e che stanno raccogliendo premi e menzioni nei vari concorsi di settore.

Marina Palusci – ABRUZZO
www.olivetopependone.com

olio palusciL’azienda Palusci produce oli e vini autentici e territoriali nel cuore dell’Abruzzo, sulle colline di Pianella, tra il mare Adriatico e il Parco nazionale della Majella. Le piante appartengono in prevalenza alla varietà Dritta, con percentuali minori di Intosso e Leccio del Corno. L’olio che se ne ottiene viene estratto da un frantoio di fiducia entro 10 ore dalla raccolta di olive brucate a mano. Tre sono gli extravergine monocultivar: l’Uomo di Ferro da Dritta, Alchimia da Leccio del Corno e I-Oil da Intosso, tutti intensi, veraci e davvero eccellenti. Particolare è l’olio Novus, macinato a pietra, un prodotto “vecchia maniera” più denso ed opaco che ricorda da vicino la sensazione di una vera “spremuta di olive”.

Frantoio Muraglia – PUGLIA
http://www.frantoiomuraglia.it/

olio fumo-450x430Quella della famiglia Muraglia è una delle aziende olearie più innovative in circolazione. Siamo ad Andria, una delle più fertili terre dell’olio extra vergine della penisola, dove le olive delle locali varietà Coratina e Peranzana vengono raccolte dalle piante di proprietà e immediatamente molite nel frantoio al centro della cittadina. Gli oli Muraglia hanno fatto incetta di premi e sono venduti in tutto il mondo. Buona parte del merito è senz’altro di un cura del packaging che non ha uguali, ma anche di una gamma di prodotti di alta qualità, capaci di soddisfare tutti i gusti. Se proprio devo fare un nome allora la scelta cade sul Fumo, un olio affumicato a freddo con legno naturale: equilibrato, giustamente piccante e con un retrogusto fumé delicato e prolungato, capace di esaltare ogni condimento.

Antica Compagnia Olearia Sarda – SARDEGNA
http://www.anticacompagniaolearia.it/

olio camp del reyPunto di riferimento per la produzione isolana di qualità. La cultivar di riferimento è la Bosana, tipica del nord della Sardegna. L’attenzione è massima in tutte le fasi di lavorazione: dalla raccolta cadenzata a seconda della maturazione delle olive e del prodotto finale che se ne vuole ottenere, fino alla spremitura a ciclo continuo nel frantoio di proprietà. Da circa 20mila piante secolari si ottengono 5 tipologie di extravergine, tutte eccellenti. Il gioiello della produzione in bottiglia a forma d’anfora: proviene da una selezione delle piante più antiche e pure, e si distingue per un aroma intenso e fresco, che richiama subito il frutto d’origine, per poi virare su note di carciofo ed erba di campo. Al sapore è intenso ed equilibrato, ideale sia su zuppe che insalate.

Az. Agraria Del Carmine – MARCHE
www.aziendadelcarmine.it

olio del carmineLa Del Carmine è un esempio di azienda agraria moderna capace di portare virtuosamente a reddito tutte le opportunità che la coltivazione della terra offre. Accanto alla produzione dell’olio troviamo quindi una linea di cosmetici e pasticceria, un agriturismo dove mangiare e dormire, un orto che produce e vende verdure fresche, anche a domicilio. Il tutto situato a due passi dal promontorio del Conero, icona turistica delle Marche. La raccolta delle olive avviene per varietà, in modo da cogliere ogni frutto al punto ideale di maturazione, col controllo di tutta la filiera di lavorazione. La produzione vede sia eccellenti monocultivar di Ascolana, Leccino, Frantoio (commercializzati col nome di Oleo de la Marchia) che un blend equilibrato e versatile che porta il nome dell’azienda.

Soc. Agricola Doria – CALABRIA
www.agricoladoriasrl.it

olio doriaAzienda agricola a tutto tondo quella di Alessandra Paolini, in quel di Cassano allo Ionio, nel nord della Calabria. Cereali, agrumi, pesce integrano la produzione di extravergine di oliva, tutto all’insegna di una produzione sempre attenta alla qualità e al rispetto dell’ambiente. La produzione olivicola è relativamente recente e incentrata sulle cultivar autoctone e non della zona, con numerose etichette prodotte. Sud è il blend che racchiude le varietà più tradizionali del meridione: Coratina dalla vicina Puglia, Nocellara del Belice, tipica della Sicilia, e Tondina, la più calabrese di tutte. Extravergine dal profumo intenso ed elegante, al gusto si presenta con consistenti note amare e piccanti, molto persistenti.

Franci – TOSCANA
www.frantoiofranci.it

olio franci 2Un nome che non ha bisogno di presentazioni, essendo di fatto di uno dei più importanti frantoi d’Italia. Fondata alla fine degli anni ’50 dai fratelli Franco e Fernando, l’azienda si impone a livello internazionale sotto la gestione di Giorgio, figlio di Fernando, il quale riordina la produzione e il marketing portandoli a livelli di eccellenza. Oggi gli oli Franci sono venduti in oltre 40 paesi del mondo, sulla scia del motto aziendale: “qualità vera senza compromessi”.  La produzione, tutta eccelsa, è basata su varietà tipiche della Val d’Orcia ed è distinta tra linea base, selezioni e cru. L’olio simbolo dell’azienda è il Villa Magra, un fruttato intenso, ampio ed elegante, frutto del mix di Frantoio, Moraiolo e Leccino. Fresco, equilibrato e agile, è perfetto per un pinzimonio o su carni e pesci arrosto.

Paolo Cassini – LIGURIA
www.oliocassini.it

olioCassini-500x755Paolo Cassini è l’uomo della Taggiasca, la varietà per eccellenza nella regione ligure, su cui lui ha scommesso negli anni per dimostrare che non è seconda a nessuna in termini di qualità. Scommessa vinta, a giudicare dai risultati! La raccolta avviene da piante secolari dislocate nei 7 ettari dell’oliveto aziendale e la frangitura avviene con ciclo continuo nel moderno frantoio di proprietà. L’Extremum Cru è l’olio top: ricchissimo di polifenoli, con note erbacee e di carciofo prevalenti, è uno dei migliori oli fruttati leggeri d’Italia, come testimoniano i numerosi premi. Ottimi anche i due oli della linea S’ciappau, che completano la gamma.

Comincioli – LOMBARDIA
www.comincioli.it

olio comincioliL’azienda di Gianfranco Comincioli, che comprende frantoio e cantina, si trova a Puegnago del Garda, all’interno di un’antica tenuta di famiglia. Controllo totale della filiera e cura maniacale del packaging – con bottiglie stupende che assomigliano a quelle di un profumo pregiato – fanno di Comincioli un esempio di qualità e stile. Le varietà olivicole principali sono essenzialmente Casaliva e Leccino, da cui si ottengono due monocultivar e un blend, il Numero Uno. Quest’ultimo è davvero intrigate per nettezza aromatica e complessità. Elegante e potente, con spiccate note amare e piccanti, eccelle in ogni abbinamento.

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