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The English Whisky Co. St George’s Distillery

Trinity: “so perchè sei qui Neo. So cosa stai facendo. So perché non dormi. So perché vivi da solo e una notte dietro l’altra lavori al tuo computer. Tu stai cercando lui. Lo so perché a suo tempo ho cercato la stessa cosa. E quando lui ha trovato me mi ha detto che non cercavo qualcosa di preciso, ma che cercavo una risposta. E’ la domanda il nostro chiodo fisso. E’ la domanda che ti ha spinto fin qui. E tu la conosci, come la conoscevo io “. (dal film MATRIX – 1999).

FOTO OK COMPUTER 1313 (Small)Un aeroporto, un tardo pomeriggio, un giorno qualsiasi. Niente che possa rimanere stampato nella memoria, solo una destinazione. La realtà a volte è come la fantasia e i sensi sono i primi a rendersene conto. “ Prima di slacciare le cinture attendere che l’aereo sia fermo”, recita una voce gentile ed impostata. E’ umido. E’ notte da un po’. Le gocce di pioggia scendono implacabili, continue, costanti; le scarpe si infradiciano subito calpestando il marciapiede in attesa di un autobus. Devo affittare un’auto. Lo faccio. Esco dal parcheggio ed il navigatore dice Nord. Non ho lasciato indietro niente, ho tutto con me. Il bagaglio stavolta è essenziale. Forse sto imparando, per muoversi veloci bisogna essere leggeri. Pochi fari mi fanno compagnia in autostrada. L’Inghilterra si sta preparando ad un sacrosanto riposo e io ho ancora tanta strada da fare prima di arrivare in Hotel.

FOTO OK COMPUTER 1325 (Small)No, non è una nuova scommessa, provo solo a seguire il flusso degli eventi. Eventi che mi hanno portato in questa terra dove in un antico passato Druidi al servizio di Re Artù danzavano fra i monoliti di Stonehenge. Arrivo, parcheggio, nessuna ombra mi accompagna. E’ tardi, ritiro le chiavi e ciondolando me ne vado a letto.  La settimana se ne corre via veloce e faticosa, fra pioggia, traffico e guida a sinistra. Finalmente arriva domenica. Qui il mattino non ha quasi mai l’oro in bocca ma la colazione ricca e varia ti mette di buon umore: gli inglesi si prendono il loro tempo per fare scorte di energia. Vediamo allora di scorrazzare per le dolci colline, sia mai succeda qualche cosa?

Mi trovo a Diss, nella contea di Norfolk. La giornata è tersa, la luce intensa punge gli occhi e il verde dei prati ti apre l’anima. La campagna inglese oggi è generosa con i suoi struggenti scorci di natura, i suoi mulini e le chiese antiche incastonate nel verde, solitarie e silenziose. Nei giorni precedenti ero capitato spesso davanti a un cartello stradale con su scritto Distillery. Ne vado a caccia, lo stano e ne seguo le indicazioni: è così che mi ritrovo a Roudham.

FOTO OK COMPUTER 1251 (Small)Eccola lì. Il parcheggio è ancora vuoto. Con un poco di imbarazzo entro. Il personale è intento nel preparare tavoli e bicchieri. Mi presento e chiedo. I ragazzi mi studiano, forse è il mio pessimo inglese. Sono fortunato, c’è il responsabile della distilleria, la persona più adatta mi dicono, mentre continuano imperterriti a rendere ancora più accogliente la sala. Uno sguardo apparentemente burbero e un po’ diffidente mi viene incontro, è Mr. David Fitt, mastro distillatore della English Whisky Co. Una certa ritrosia lascia poco a poco spazio alla giovialità tipica di chi si appassiona e si lascia coinvolgere. I nettari alcolici, siano essi vino o whisky, fanno sempre questo miracolo. “ Andiamo a parlare in libreria”, mi dice. E apre una porta da dove immediatamente odori di torba e di rovere ci avvolgono come le sirene di Ulisse. Forse a metà dei quaranta, David già possiede una vasta competenza in materia, è lui che decide il Cuore e che lo eleva a Single Malt. La biblioteca è solo nostra ed entriamo in una sorta di limbo fatto di storia e di natura, con i racconti di David che allacciano tradizione, prassi e sensibilità. Per quanto possa sembrare scontato, il Mastro mi spiega che si gli ingredienti e le tecniche sono sì importanti, ma la differenza la fa l’acqua, con la sua purezza e la sua mineralità. “E tutto quello che vedi lo abbiamo costruito intorno ad una sorgente purissima “.

FOTO OK COMPUTER 1270 (Small)La distilleria è piccola. Nel bel mezzo del discorso, con un gesto delicato ed entusiasta mi mostra una porta a vetri e mi accompagna a visitare là dove tutto succede. Enormi alambicchi di rame brillante, con stampato a fuoco il marchio di Scozia, incutono un certo timore. Con passo incerto mi avvicino. Li tocco e avviene uno scambio, una sorta di conferma che quello che fin da prima David mi ha detto è proprio quello che quegli strumenti hanno il compito di fare. Rispondo mentalmente. Il mastro distillatore ha perso quella subitanea ruvidezza e lo scambio adesso è divenuto naturale, senza più barriere. L’emozione mi assale e mi fa vibrare, sono in una vera Distilleria inglese, non riesco a crederci! Dagli alambicchi passiamo alla bottaia. Luce soffusa e silenzio. Un meraviglioso profumo invade corpo e spirito. Ora capisco perché la chiamano “la parte degli Angeli”. Non è una distilleria alla moda e te ne accorgi. Tutto è lasciato come in divenire continuo. “ Adesso direi che è ora di assaggiare qualche cosa, non credi?”. I miei occhi brillano e David se ne accorge, rientriamo in sala di degustazione e, sempre con modi British, si comincia.

FOTO OK COMPUTER 1305 (Small)NELSTROP’S PEDRO XIMENEZ  2013– 19 % vol

Anche nella terra delle tradizioni c’è spazio per le sperimentazioni. Ecco un metodo Solera con aggiunta di acqua e di whisky al 33 %. Pedro Ximenez, passione del fondatore, Sir. James Nelstrop.

Il colore caramello scuro, quasi bruciato ma puro e limpido, annuncia un naso di frutti rossi macerati e in confettura, con sensazioni cangianti di pot pourri floreale. In bocca hai fichi freschi e secchi, zucchero filato e datteri. E poi tanti piccoli frutti rossi secchi e in marmellata. E un lungo finale avvolgente.

FOTO OK COMPUTER 1301 (Small)English Single Malt Whisky FOUNDERS PRIVATE CELLAR 2007 Sassicaia CASK 0792. Distilled by David Fitt.

Sì, avete letto bene, invecchiato in barrique dismesse di  Sassicaia e prodotto solo in 198 bottiglie. E’ un emozione da 61,1 % vol. Regalo a David un sorriso ebete e stupito. Linguaggio non verbale, ci siamo già capiti.

Il bicchiere si colora di un ambra dalle rifrangenze dorate. La luce attorno vi si irradia come in un caleidoscopio. Note fini di tabacco biondo da pipa, terra, cassetto della nonna, ferro arrugginito. Poi frutti caramellati, mela in primis, banana e fico, cofanetto di caramelle e accenni di camino spento. In bocca è caldo, potente, secco. Se non lo assapori piano ti travolge. E’ puro cuore di distillato. Qui i sapori torbati rincorrono le note dolci. Si parte con caramello e sigaro, poi pesche secche e caramellate che vengono accarezzate dal cuoio, ritorna la dolcezza con una bella radice di liquirizia che si abbandona ad un tabacco biondo da sigaretta fatta a mano. Poi, inaspettato, un finale di amarene sotto spirito e tè nero.

FOTO OK COMPUTER 1303 (Small)CHAPTER 14 LIMITED EDITION- Rare Single Malt – 46 % vol . Distilled by David Fitt

Un oro antico con sfumature brillanti, puro ed elegante come gli stucchi di certe icone bizantine. I profumi si fanno annunciare da lontano e, prima ancora di avvicinare il naso al bicchiere, ti arrivano carezze di caramelle alla frutta, liquirizia e canditi, poi note di terra e legni di bosco lasciati essiccare al sole. In bocca hai ancora terra, sottobosco dalle delicate coloriture balsamiche, note tostate di vaniglia, radice di liquirizia, canditi e frutta secca d’Oriente. Il finale è lungo e granitico come un Dolmen.

Le foto di rito non rendono mai giustizia per quello che con l’emozione si è creato. Sorrisi composti, ma caldi e sinceri, fanno di rimando al mio, più eccessivo e solare. Passeggio ancora nella sala, non me ne andrei mai via e scatto foto in continuazione per rimanere ancora cullato dalle sensazioni provate. Sento delle risate irrompere ed echeggiare: sono clienti che stanno entrando numerosi. Purtroppo si ritorna alla realtà. Ci salutiamo. Mi guardano dispiaciuti per la partenza e con affetto mi fanno tutti gli auguri del caso, “ take care“. Mi stringo nelle spalle nell’aria gelida e frizzante di Roudham. Tutto intorno pace e colori. Risalgo in auto e mi godo con sguardo rigenerato le nuvole plumbee del Norfolk attraversate dalla luce, come in un quadro di Fragonard.

 

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