BaroloBrunello, i due alti versanti del vino italiano/2: dalla parte del Brunello di Montalcino

Di • 2 Nov 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio
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barolo-brunello_1Barolo e Brunello di Montalcino sono curiosamente accomunati da un dato numerico che è poi all’origine di tutto: gli ettari occupati dai vigneti dedicati ai due grandi vini, circa duemila. Per il resto, storie diverse. Più ordinato lo sviluppo e il successo del Barolo, con una consapevolezza antica per quelli che sono i vigneti più vocati. Più improvviso quello del Brunello, che negli anni sessanta si fermava a 60 ettari e ad una ventina di produttori. Oggi sono prossimi a 250, fra i quali poco più di 200 sono gli imbottigliatori. Uno sviluppo che ha subìto un’improvvisa accelerazione quando alla nobiltà della tradizione, glorificata dal marchio Biondi Santi, si è unita la potenza commerciale e imprenditoriale della famiglia Mariani con Castello Banfi.

barolo-brunello_2Per i produttori di Brunello presenti alla scorsa edizione di BaroloBrunello si poneva il dilemma se presentare l’annata 2010, bella, o la 2011, più calda e talvolta inevitabilmente meno equilibrata. E in molti casi questo dilemma è stato sciolto con un istruttivo confronto.

Altesino
Brunello di Montalcino 2011: naso intenso, pulito e fresco. Maggiore dolcezza in bocca, dove si esprime bene, brillante e con un affascinante tocco mandorlato nel finale. Il Brunello di Montalcino Montosoli 2011 ha naso polposo, riuscendo comunque ad essere elegante e senza sbavature. Ancora frutto dolce al palato, di bella spinta e potenza, coniugate a freschezza. Il Brunello di Montalcino Montosoli 2007 si fa notare per un olfatto avvolgente, balsamico e con toni di sottobosco e funghi. Inizialmente timido, ben si distende in una trama ampia e leggiadra.

Il Poggione
Dopo un Rosso di Montalcino Leopoldo Franceschi 2013 elegante, pulito e leggero, il Brunello di Montalcino 2010 (36 mesi in botte grande) mostra un naso profondo dominato dalla ciliegia nera ed una buona progressione ordinata nella beva, dove protagonista è una succosità che spinge verso un finale di discreta vitalità.

Col d’Orcia
Il Brunello di Montalcino 2010 ha naso fresco, floreale, di carattere “femminile”; anche in bocca è all’insegna della piacevolezza, con i suoi toni lievi, anche fruttati, che si espandono nel buon finale. Anche il Brunello di Montalcino Poggio al Vento 2008 si distingue per freschezza e “leggerezza”, mettendo in evidenza una sicura espressione aromatica che si spegne assai lentamente.

IMG_1450Poggio di Sotto
Il Brunello di Montalcino 2009 è straordinariamente seducente ed elegante, pieno come è di fiori, frutta e sfumature mentolate ed agrumate. Trama finissima in bocca e grande espansione in un finale di belle eleganza ed espressività.

Caprili
Il Brunello di Montalcino Riserva 2008 mostra un naso fine, con una componente minerale ed un sottofondo di erbe aromatiche. Sensibile progressione in bocca, dove si avverte leggero ma potente e saporito. Il Brunello di Montalcino Riserva 2004 sfoggia grande eleganza, è avvolgente nelle sue note purissime di amarena. Al palato si espande prepotente, arrivando ad un finale larghissimo con sensazioni gustative che rimangono a lungo come sospese. Molto buono.

Mastrojanni
Nel Brunello di Montalcino 2011 si avvertono i caratteri dell’annata calda: bocca piena, grassa, accompagnata dalla dolcezza del rovere; un tannino fine spinge bene il finale. Il Brunello di Montalcino 2010 ha profilo assai diverso: elegante, espressivo e seducente in un naso di discreta persistenza, invade la bocca sapido e conclude con un tannino di una straordinaria finezza. Il Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2010 abbina eleganza a profondità, caratterizzandosi grazie al timbro balsamico nel quadro olfattivo. È rotondo, compatto e denso già dall’ingresso in bocca.

Canalicchio di Sopra
Il Brunello di Montalcino 2011 esprime un olfatto pieno di sensazioni di amarena matura ed è in generale caratterizzato da un fruttato compatto, a cui fa seguito una beva polposa, concentrata e saporita. Il carattere dell’annata è evidente, ma senza dolcezze ridondanti. Il Brunello di Montalcino 2010 è invece elegante e profondo, con un suadente frutto rosso; la beva si mostra presto succosa ed espressiva, mettendo in evidenza una bella spinta finale. Il Brunello di Montalcino 2008 ha naso cristallino ed entra vellutato, per esprimere poi di nuovo freschezza, grande espressività ed una straordinaria espansione finale

Le Potazzine
Il Brunello di Montalcino 2011 mostra un naso delicato ed elegante, chiaro nei toni, fors’anche con qualche spunto floreale. Beva punteggiata da note mentolate, acidità viva e un tannino nervoso nel finale.

Salicutti
Nel Brunello di Montalcino 2011 un frutto rosso purissimo preannuncia una beva ampia e vellutata , che si allarga con una dinamica tranquilla e sicura. Denso, saporito, mostra trama finissima e setosa. Alla lunga si avverte ancora qualche influenza del rovere.

IMG_1425La Mannella
Il Brunello di Montalcino 2011 evidenzia un frutto maturo al naso e una beva caratterizzata più da leggerezza che da struttura. Attacco tranquillo, buona progressione e tannino ancora scalpitante. Il Brunello di Montalcino 2010 si esprime con toni più leggeri confermati in una bocca in crescendo, grintosa e fresca, dal finale molto bello. Il Brunello di Montalcino I Poggiarelli 2011, fine, lieve  e chiaro in un naso ampio e persistente, mostra una beva densa che afferra il palato dall’inizio fino ad un gran bel finale, con il tannino che asciuga un tantino. Il Brunello di Montalcino I Poggiarelli 2010 esprime un naso complesso, boschivo e agrumato, ed una bella capacità di espansione, ragguardevole energia ed espressività aromatica, con il finale spinto da un tannino vibrante. Infine la Riserva 2010, dal naso compatto e profondo confermato in una bella espressione di frutti di bosco in una trama gustativa di notevole impatto.

Lisini
Il Brunello di Montalcino 2011 mostra un frutto dolce ribadito in una beva compatta, non priva di freschezza, di giovanile energia. Il Brunello Riserva 2009 sfoggia un naso affascinante, intenso e persistente; al palato subito tanta freschezza ed ampiezza e poi un grandissimo finale che si smorza lentamente. Elegante, profondo ed aristocratico il Brunello di Montalcino Ugolaia 2009, leggero, finissimo, largo e con un tannino che illumina il finale.

IMG_1424Capanna
Nel Brunello di Montalcino 2011 un naso un pochino pungente con note di humus leggero. In bocca sconta un pochino di gioventù in un finale astringente. Il Brunello di Montalcino 2010 ha la coloritura scura del frutto nero nel corredo olfattivo, e poi un gusto energico, con toni astringenti in chiusura.

Baricci
Il Brunello di Montalcino 2010 si caratterizza per una linea olfattiva fine ed elegante, chiara e persistente. Bella, ordinata e lunghissima progressione in un palato sostenuto da una bella nota “acuta”. Vino di forza impressionante. Il Brunello di Montalcino 2009 ha naso gentile ed beva garbata, dal fruttato piacevole, forse non impressionante per profondità.

IMG_1422Marroneto
Il Rosso di Montalcino Ignaccio 2013 ha la forza di un Brunello; nel Brunello di Montalcino 2010 un naso di grande seduzione prelude ad un palato lieve e progressivo, di grande forza in un finale scalpitante. Il Brunello di Montalcino Madonna Delle Grazie 2011, al momento dell’assaggio ancora non perfettamente concessivo, lasciava comunque intravedere eleganza nonostante l’annata calda e un finale di grande potenza.

Uccelliera
Spezie fini e sottobosco segnano il naso elegante e persistente del Brunello di Montalcino 2010; potenza chiaramente percepibile nella beva e spunti mentosi nel finale. Il Brunello Riserva 2008 è caratterizzato da dolcezza di frutto (amarena in prevalenza), grande ampiezza gustativa e bella godibilità.

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