Barolo 2013, Barolo “aereo-dinamici”. Quinta parte: Castiglione Falletto e “più comuni”

Di • 11 Mag 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio
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panorami-dal-monprivatoUltima puntata della lunga saga dedicata ai Barolo 2013. Attori principali, i vini di Castiglione Falletto, sottozona di pregio, e quelli le cui uve provengono da più comuni, la cui apparente vaghezza resta fortunatamente solo sulla carta, dal momento in cui questa categoria non è avara di conseguimenti interessanti. Che poi, a ben vedere, se pure sconta minore appeal mediatico, in fondo è la sola che potremmo in qualche modo ricondurre alla classicità: sì, parlare di Barolo, fino a trent’anni fa, significava parlare di tagli di uve nebbiolo provenienti da vari vigneti e, perché no, da vari comuni.

Tornando invece a Castiglione Falletto, e premettendo il solito refrain sulla panoramica parziale offerta dalla bella kermesse congiunta Nebbiolo Prima-Grandi Langhe, viste le assenze da un lato e il contingentamento delle etichette dall’altro, l’annata ha messo in mostra le proverbiali attitudini di questo distretto, lì dove complessità ed eleganza ben si fondono con un senso dell’equilibrio spesso inimitabile, al cui potere seduttivo è difficile sfuggire. Se pensiamo poi che alcuni grandi classici, come il Monprivato di Mauro Mascarello o il Pira della famiglia Roagna, sono di là da venire, non se ne può che trarre un giudizio positivo, che trova la sua epitome e la sua consacrazione (e come poteva essere diversamente?) nelle varie espressioni ricavate dal vigneto Rocche, un appezzamento da considerarsi alla stregua dei più grandi cru dell’intera galassia langarola, constatazione ormai risaputa, se vogliamo, ma che non mi stancherò mai di sottolineare.

boroli_vistaCOMUNE DI CASTIGLIONE FALLETTO

CAVALIER BARTOLOMEO – BAROLO ALTENASSO 2013

Spinta ed equilibrio non mancano, ma non manca nemmeno un insidioso lato selvatico, che ne inibisce il potenziale in termini di compiutezza ed eleganza. Tannino ancora da sciogliersi, ma sono “intemperanze” giovanili.

CAVALLOTTO TENUTA BRICCO BOSCHIS – BAROLO BRICCO BOSCHIS 2013

Se i profumi, pur compatti, rendono solo vagamente una idea di chiarezza espositiva, è l’insistenza del rovere a marcarne l’articolazione al gusto e a renderne il passo piuttosto indolente. Insomma: materia certa, disegno nsci nsci.

CERETTO – BAROLO BRICCO ROCCHE 2013

Colore “d’ordinanza” (bello) e buon impatto aromatico; dinamico, elegante, proporzionato, palesa un ottimo spessore gustativo per dischiudere una rinnovata bellezza, testimonianza di una progressiva rivisitazione stilistica in grado oggi di puntare alla ariosità nel disegno e al dettaglio sottile.

BOROLI – BAROLO BRUNELLA 2013

Un intrigante fraseggio aromatico, di frutto e fiore, apre ad uno sviluppo articolato e flessuoso, solo leggermente “smussato” da leggere venature più dolci, provvidenzialmente bilanciate però dallo stimolo agrumato.

ABBONA ANNA MARIA – BAROLO 2013

A convincere, più di altri, è il senso dell’equilibrio, che governa una trama di apprezzabile indirizzo stilistico, capace di una significativa progressione di sapore e, per un attimo, in grado di farti dimenticare certe cadenze di marca vegetale.

PAOLO SCAVINO– BAROLO BRIC DEL FIASC 2013

Un vino ancora in fase di carburazione, che ad una straniante pungenza aromatica associa una bocca di buona dote fruttata, morbida e ricca, ancora in attesa dell’amalgama migliore (soprattutto dal punto di vista della integrazione tannica).

DELTETTO – BAROLO PARUSSI 2013

Sinuoso, rotondo, di modulata dolcezza, è un vino dallo sviluppo ordinato e dal gusto “accomodante”, che rivela un’indole più garbata che incisiva.

MONCHIERO FRATELLI – BAROLO ROCCHE DI CASTIGLIONE 2013

Qui hai un disegno elegante, bilanciato, sostenuto da una dote di frutto dolce e matura. Qui hai una compattezza che non ostruisce respiro ed articolazione. Qui sei di fronte ad un conseguimento davvero risolto, che si fa ben rispettare nell’ambito della tipologia.

ODDERO PODERI E CANTINE – BAROLO ROCCHE DI CASTIGLIONE 2013

Soavità nella saldezza. Ed un passo arioso, tonico e fresco ispirato dalla sincerità espressiva e dal coinvolgente ricamo minerale. Mooolto buono!

ROCCHEVIBERTI  – BAROLO ROCCHE DI CASTIGLIONE 2013

L’introspezione, in questo caso, “chiama” la personalità. Ché se da un lato il nostro deve ancora distendersi del tutto, spinta, contrasto e tenacità preludono ad un futuro importante, un futuro che va atteso e che merita di essere atteso. Nel novero dei migliori.

BROVIA – BAROLO ROCCHE DI CASTIGLIONE 2013

Di aulica e struggente classicità. Tonico, fresco, puro ed affusolato, di trama profonda e sfaccettata, è ancora giovane ma di grande prospettiva. Ai massimi livelli.

BAVA – BAROLO SCARRONE 2013

Il timbro “laccato” limita l’articolazione dei profumi e rende una idea di staticità; ed è infatti una dolcezza finanche esuberante a guidare la trama gustativa, per concretizzare un sorso “pacificato”, a cui manca un quid di propulsione e reattività.

GIACOSA FRATELLI – BAROLO SCARRONE VIGNA MANDORLO 2013

Lo stile richiama modernità, con il frutto in evidenza e quel nitore aromatico che ammicca a “tropicalismo”. Certo non appare un mostro di espansione e di ariosità, ma tutto sommato ti risulterà piacevole il suo abbraccio alcolico.

BRICCO MAIOLICA – BAROLO CONTADIN 2013

Tanto compatto e granitico quanto assai introverso dal punto di vista aromatico, è una bocca robusta e decisa la sua, ancora alla ricerca del respiro migliore, momentaneamente inibito dalla struttura e dal “carico” tannico. Da sciogliersi.

ALTRI COMUNI

MONTARIBALDI – BAROLO BORZONI 2013 (da Grinzane Cavour)

Elegante fraseggio e piacevolezza di beva, lì dove prevale l’istinto sulla complessità. Sebbene non particolarmente appariscente né strutturato, la sua è una espressività garbata che guarda all’armonia.

PIU’ COMUNI

ARNALDORIVERA – BAROLO UNDICICOMUNI 2013

Ad una certa vaghezza caratteriale, fors’anche dipendente dalla fase evolutiva, controbatte con un attacco di bocca intenso e deciso, uno sforzo invero disatteso dal proseguo, piuttosto brevilineo.

DOSIO VIGNETI – BAROLO 2013

Succoso, sanguigno, mostra un buon piglio caratteriale e un bel sapore, senza troppe moine. La schiettezza abita questo bicchiere, anche se ad emergere è la solidità più che la finezza.

FIGLI LUIGI ODDERO – BAROLO 2013

Un pizzico di calore in esubero ma qui hai classicità di accenti e di stile, continuità di sapore, coordinazione e il conforto di un bere “amico”. Buono!

GIGI ROSSO  – BAROLO TRECOMUNI 2013

Elegante, flessuoso e diffusivo, ben contrastato e stimolato da profumi definiti e seducenti, gioca di sottintesi e lo fa maledettamente bene. Una sorpresa!

PIO CESARE – BAROLO 2013

Piacevole, succoso, un po’ largo nello sviluppo ma sapido e coordinato. Può crescere.

PRUNOTTO – BAROLO 2013

Nitido, espressivo, dalle inflessioni “tropicali”, si fa convincente per snellezza, dettaglio ed agilità, ciò che ti porta volentieri alla riprova.

Crediti fotografici, dell’autore: vista dal Monprivato; vista del mare di vigna dalla Cascina Brunella

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