Vino Nobile di Montepulciano Crociani: di tanto amore. O della autenticità di un cantastorie

Di • 31 Ott 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina 4 commenti
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“I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
And be what I want to be” 
(da “Lilac Wine” – Nina Simone)

foto-susySusanna Crociani, dal 1999 one woman band della storica Cantina Crociani di Montepulciano, è un “battitore libero” molto più a suo agio nel procedere in direzione ostinata e contraria che ad essere trascinato da correnti inerziali, peggio ancora se modaiole. Ma non perché guidato da chissà quale spirito individualista o anti-sistema, macché. Casomai per via di un insopprimibile impeto dell’anima, una sorta di missione privata come conseguenza diretta di una storia familiare che ha sempre posto in primo piano – nei vini –  classicità e purezza, nei gesti sincerità e coerenza. Da qui l’esigenza di fare delle scelte chiare, e poi di rispettarle.

Quando a scendere in campo è toccato a lei, ha indossato i panni della vignaiola con assoluta dedizione alla causa, con la voglia di imparare e  – soprattutto – con l’intenzione di non tradire il mandato affidatole dal destino, ciò che ha inteso interpretare nel segno dell’ortodossia stilistica dei luoghi e nella memoria di un affetto perduto.

La sua figura di donna e di produttrice contempla elementi caratteriali solo apparentemente dicotomici: la generosità, la sensibilità e la dolcezza d’animo da un lato, l’intransigenza e l’ostinazione dall’altro. Sempre al difuori del circo mediatico, senza “compagnie cantanti” alle spalle, ha costruito la propria nomea sulla base esclusiva di vini “parlanti” e mai scontati; a volte umorali, spesso buonissimi, di certo autentici.

crociani-vigna-dinvernoNiente rapporti con le Guide di settore quindi, e al bando gli aspetti istituzionali di un mestiere. Non gli importa poi tanto che dei suoi vini qualcuno ne scriva, molto più importante per lei creare una rete di affezionati cultori con i quali magari intrecciare un rapporto che vada aldilà di un mero rapporto commerciale. La condivisione, l’incontro, il dialogo sono le fondamenta di un agire diverso ed orgogliosamente genuino.

Così i suoi vini, che ho incontrato di nuovo recentemente, dai quali emerge uno spessore autorale ancor più eloquente rispetto a un tempo. D’altronde, la progressiva messa a fuoco stilistica, l’aggiornata consapevolezza tecnica e la vigna che cresce sono oggi in grado di esaltare efficacemente un racconto appassionato, o meglio, visto il pregresso, un’ispirata canzone d’amore, in cui la nobile austerità del tratto gustativo volentieri si scioglie in evidenti sottotraccia salini e in una dinamica stimolata dalle alte giaciture delle Caggiòle. Sono vini intonati questi qua, e la loro terra la sanno cantare.

la-vigna-allalba-del-15-maggioCostituiti in netta prevalenza da prugnolo gentile con un saldo di canaiolo e mammolo, elaborati secondo metodi cantinieri poco interventisti, i Nobile di Crociani rispettano un calendario di uscita “personalizzato”, e comunque sempre in ritardo rispetto al main stream. Perché sono vini lenti, capaci peraltro di una parabola vitale importante, la cui giovanile introspezione si stempera poi nei sottintesi, nelle sfumature, nella freschezza di fondo e in un carattere irriducibile per sua natura refrattario all’omologazione, poliziano per antonomasia.

Ah, dimenticavo: la musica ha sempre fatto parte della vita di Susanna; ci è entrata in vari modi, anche importanti, e probabilmente non ne uscirà mai. Non so se siano ascrivibili alla musica l’ispirazione e “l’indirizzo”, ma ho finalmente compreso il vero significato di “Cantastorie”, il nome assegnato al grazioso agriturismo di famiglia. Che ci si riferisca ai vini, oramai, non ho più dubbi. Luigi Veronelli, me lo sento,  avrebbe scomodato per loro frasi definitive, come “grande la capacità di racconto”. Ed io con lui.

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I VINI DI UN GIORNO

20181015_112422Vino Nobile di Montepulciano 2015

Nel fiore della gioventù. E la sua gioventù un fiore lo è per davvero: seducente, carnoso, profumato, ad abbellire un tratto aromatico intenso e in via di piena armonizzazione, lì dove la turgidezza del frutto fa da scorta ideale ad uno sviluppo gustativo importante, di una pienezza buona, dotato di una trama che non straborda e di una polposa tattilità, figlia legittima di un’annata generosa qui interpretata con discrezione e misura.

Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2014

Ciò che realmente ti aspetti da un millesimo “acido” e piovoso sta tutto qui, nel mio bicchiere di oggi, senza trucchi od imbellettamenti di maniera: sottile, laminato, sapidissimo, discinto, ti regala un disegno garbato e una beva traditrice. Sostenuto da una ficcante lama di acidità, la sua apparenza disadorna e la sua affusolata silhouette non si fanno mancare proprio niente, conservando nel non detto il privilegio dell’unicità. Difficile farne a meno.

Vino Nobile di Montepulciano 2013

Susanna dice che è un vino ancora da attendere. E ne ha ben donde. E’ robusto, corposo, determinato, fresco, solo momentaneamente compresso, probabilmente còlto in una fase introspettiva della sua parabola evolutiva, da che spinge senza distendersi. Ed è in quella linfa energetica trattenuta ma vibrante che si celano oggi i meccanismi del piacere, come in uno scrigno il tesoro. Del doman però, qui v’è certezza.

la-vigna-il-15-maggioVino Nobile di Montepulciano Riserva 2012

Bell’impatto, di pienezza e spessore, per un vino decisamente saporito. Ricco senza ridondanze, caldo senza risultare eccessivamente alcolico, non molla la presa e la dote di frutto – integro e maturo – ben protegge l’impalcatura tannica, per niente aggressiva o “diradata”. Dalla sua un andamento che si diffonde più in ampiezza che in profondità, avvolgendoti di tepore e di circuizioni balsamiche.

Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2010

Ampiezza, eleganza, nitore, portamento, proporzioni. E poi ancora progressione, dinamica, ariosità, mineralità, sentimento. Un grande Nobile figlio di una grande annata. Spezie, sottobosco e sale stanno a commento di un vino memorabile e in bello spolvero. Del futuro non teme niente, stagliandosi perentoriamente nel novero dei più grandi rossi poliziani dei ricordi miei.

vini-crocianiVino Nobile di Montepulciano Riserva 2009

Se c’è un vino, fra i vini di oggi, che mi berrei volentieri qui ed ora (poi domani si vedrà), questi è il Riserva 2009. Perché pur non potendo contare su un’energia travolgente, quell’impasto accordato di terra, spezie e fiori gli rende una accessibilità che già di per sé è coinvolgimento. E poi c’é quella flessuosità al gusto, un gusto morbido, accogliente, concessivo, senza strappi né spigolosità, a svelarne movenze finanche femminee, pensa te! Sì, in sua compagnia starai bene.

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Degustazione effettuata in azienda nel mese di ottobre 2018

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4 commenti »

  1. Bello, coinvolgente e bello. In questa serata piovosa mi vien voglia di sorseggiarne un bicchiere, leggendo e rileggendo questa pagina.

  2. Grazie della lettura, Carminantonio. L’importante, come suol dirsi, è il sole dentro. 🙂

  3. Ho conosciuto Susanna per caso tre anni fa e ho effettuato per la prima volta nella mia vita una degustazione di vini presso la sua cantina. Io e mio marito siamo stati accolti cordialmente e abbiamo vissuto un momento di gioia e amicizia. Susanna e il suo team sono persone esperte, in grado,non solo di spiegare tecnicamente il loro vino, ma di creare un legame empatico che fa comprendere la loro passione per il vino e per le loro produzioni. Da tre anni il vino della Cantina Crociani é sempre sulla mia tavola nelle domeniche e nei dí di festa con amici e parenti. Un vino da sapore deciso, che fa trapelare i profumi e i sapori del territorio toscano.

  4. Il Crociani è un vino che per me merita un posto di eccellenza nel panorama dei vini toscani. Si presenta come un vino capace di soddisfare anche i palati più esigenti complice il gusto deciso in cui in ogni sfumatura fa percepire tutti i sapori tipici della terra da cui proviene. Un vino eccellente che merita di essere gustato.

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