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Vendere vino in rete, parliamone con chi lo fa da vent’anni

La crescita vertiginosa del commercio on-line è sotto gli occhi di tutti. Lo shopping lungo il corso, le interminabili passeggiate da una vetrina all’altra, si sono pian piano trasformate. Da una parte l’attraente alienazione dei centri commerciali, veri paesi della cuccagna per rifuggire la noia domenicale e le bizzarre temperature dell’aria aperta (mai che sia la temperatura giusta!), dall’altra il ben più riposante scorrere di prodotti sullo schermo del computer (o del cellulare), attività meno sociale ma che ha la sua ragion d’essere nei tempi convulsi che stiamo vivendo.

Personalmente preferisco ancora scorrere le etichette e soppesare le bottiglie in una buona enoteca, o odorare la carte dei libri in libreria, ma è innegabile che la rete possa offrire maggiori possibilità di acquisto e, spesso, prezzi migliori. Se poi è chiaro che comprare un vestito può risultare un azzardo, quando si tratta di un libro, un apparecchio elettronico o una bottiglia di vino difficilmente avremo sorprese all’arrivo del desiderato pacco postale. I rischi di ricevere una bottiglia mal conservata non sono diversi da quelli dell’acquisto in enoteca, anche se è vero che l’enotecaro possiamo andarlo a trovare per reclamare mentre col negozio on-line la procedura è più complessa. Ma proprio per questo, anche on-line, quello che conta è il rapporto di fiducia, e se i grandi negozi di e-commerce (Amazon, Alibabà, ecc.) danno garanzie proprie che coprono quelle del sottofornitore, fare riferimento a siti specialistici può presentare vantaggi per la personalizzazione dell’offerta e il facile contatto col rivenditore, spesso un vero enotecario.

Tra i tanti siti specialistici attivi al momento in Italia (e tra i tanti alti e bassi delle loro attività, come riassunto in un interessante articolo de “I numeri del vino“), abbiamo scelto appunto uno dei piccoli ma anche uno dei più longevi, anzi, forse il più longevo, visto che Wineshop.it, come noi de L’AcquaBuona del resto, ha appena compiuto 20 anni di età. Con Andrea Gatti, patron del sito, ci conosciamo da tanto tempo. Per un po’ all’inizio abbiamo anche collaborato, degustando alcuni dei vini che più ci teneva a proporre a parlandone sulla nostra testata. Ecco quindi un resoconto della nostra chiacchierata.

Ciao Andrea, Wineshop.it ha anticipato i tempi, nel 1999 hai pensato di cambiare il mercato della vendita di vino permettendo agli appassionati di acquistare la loro bottiglia preferita direttamente dal computer di casa (e oggi dal cellulare). Venti anni sono tanti per ogni attività, tantissimi per una attività in rete.

Quali sono i tuoi punti di forza?

“Veramente, il tempo è volato e Wineshop.it si è evoluta, restando al passo con i tempi. Nel 1999 eravamo gli unici, oggi, invece, tanti hanno seguito il nostro esempio e sul Web s’incontrano moltissime enoteche online, ma penso che la nostra scelta iniziale, di puntare su piccoli produttori che riescono a dare alla luce vini di assoluta eccellenza, con un ottimo rapporto qualità prezzo, sia risultata vincente. Abbiamo una notevole e fedelissima fetta di pubblico che continua ad usufruire dei nostri servizi. Esperienza, velocità, attenzione al cliente, informazione, disponibilità e un’offerta di qualità sono i nostri punti forti. E non abbiamo fidelizzato solo i clienti, ma anche i nostri fornitori che da tanti anni vedono in noi un mezzo capace di presentarli al grande pubblico.”

Come è nata Wineshop.it? Nel 1999 era un’idea abbastanza innovativa …

“Ho pensato a Wineshop.it perché ho provato sulla mia pelle le difficoltà e le esigenze di un amante del vino. Come posso acquistare la mia bottiglia preferita se nel mio paese o nella mia città non esiste un’enoteca o l’enoteca di riferimento non possiede quello che cerco? Mi sono posto questa domanda e poi ho pensato al Web. Nel 1999 Internet non era ancora così diffuso e utilizzato, ma lavorando nelle telecomunicazioni ho intuito le potenzialità di questa piattaforma e ho scommesso su questa novità. Diciamo che la scommessa fortunatamente ha pagato … E dal 2001 ho lasciato il mio lavoro dirigenziale in una società di telecomunicazioni per dedicare anima e corpo alla nuova creatura.”

Nel 1995 Pierre Omidyar, il fondatore AcutionWeb, poi diventato eBay, vendette il suo primo articolo in rete, un puntatore laser rotto… un inizio del commercio on-line tanto comico quanto storico. Immagino che ranche tu ricorderai il primo ordine ricevuto con grande piacere …

“Sicuramente. Lo ricordo benissimo. Poche ore dopo che il nostro sito era stato attivato abbiamo ricevuto un ordine di 6 bottiglie di Gavi dell’azienda Montobbio da parte di un nostro cliente di Pavia che ancora oggi acquista settimanalmente vini su Wineshop.it. Il primo e senza dubbio il più fedele dei nostri clienti.”

Un rapporto di fidelizzazione così duraturo è difficile da trovare nel mondo liquido dell’e-commerce. Come è possibile fidelizzare il cliente in questo settore?

“Direi che un cliente diventa fedele se è soddisfatto non solo dei vini che ha scelto di bere ma anche del servizio che riceve. L’attenzione alle esigenze del cliente sono un punto di forza della nostra e-commerce. Seguiamo ogni ordine con la massima cura, riceviamo chiamate o e-mail in cui ci vengono chiesti consigli e informazioni, contattiamo direttamente i clienti per fornire tutte le indicazioni di cui hanno bisogno e risolviamo con i nostri corrieri eventuali problematiche logistiche o di trasporto. I nostri winelover si sentono coccolati e sanno che possono affidarci i loro vini preferiti. Trovano in Wineshop.it un ambiente famigliare e soprattutto sicuro. Ecco, qualità, attenzione e sicurezza dell’ordine penso siano le chiavi che spingono i nostri clienti a scegliere nel corso degli anni la nostra piattaforma.”

Un’offerta di qualità quindi, ma cosa si intende? Grandi vini, grandi marche e grandi produttori?

“Penso che qualità non sia necessariamente sinonimo di grandi o conosciutissime marche o produttori. Da questo punto di vista noi di Wineshop.it abbiamo fatto una scelta ben precisa. Ci piace definirci una “boutique del vino”: scegliamo piccoli produttori, non sempre conosciuti al grande pubblico, ma che mostrano una grande attenzione verso i loro prodotti, una cura maniacale che li porta a dare alla luce vini di incredibile qualità. Si tratta di produttori la cui fama spesso non valica i confini della regione dove hanno origine e che non hanno i mezzi per pubblicizzare i loro prodotti. Noi vogliamo far emergere e far conoscere nel mondo questa preziosissima nicchia dell’enologia italiana. Credimi, abbiamo avuto il piacere di scoprire e inserire nella nostra enoteca online delle vere e proprie perle che altrimenti sarebbero rimaste nascoste.”

Possiamo definirvi una sorta di talent scout?

“Sì, il termine mi piace. Siamo dei ricercatori di talenti enologici, talenti che nel nostro Paese veramente non mancano.”

 

Tra i servizi offerti da Wineshop.it ce n’è uno a cui tieni particolarmente?

“Direi che la nostra offerta di regali è un punto di forza di Wineshop.it. Abbiamo bottiglie vendibili singolarmente, magnum, confezioni regalo con biglietti personalizzabili e addirittura bottiglie con etichette personalizzabili. Se qualcuno intende regalare del vino per qualsiasi occasione noi offriamo tutto il necessario. Col tempo, i nostri clienti hanno riconosciuto questa nostra offerta tanto che oggi una parte importante degli ordini che riceviamo sono regali privati o aziendali, oppure particolari forniture per eventi o matrimoni. Addirittura molti clienti stranieri si affidano alla nostra enoteca per organizzare la parte “alcolica” del loro banchetto nuziale in una location italiana.”

In questa storia di innovazione e successo ci saranno state delle difficoltà? Quali hai incontrato?

“Le difficoltà ci sono state, ci sono e ci saranno. Bisogna essere bravi a capire l’evoluzione del Web, del mondo del vino e di ciò che ci sta attorno. Bisogna essere bravi ad adattarsi alle esigenze dell’utente e del consumatore. È necessario un continuo aggiornamento e confronto. Solo così si possono superare le difficoltà. In ogni caso, il principale ostacolo che incontrai, almeno inizialmente, fu la difficoltà di trovare produttori favorevoli a questa innovazione. Tanti preferivano vendere i loro prodotti direttamente in azienda o alle enoteche fisiche del posto. Il Web era visto con diffidenza. Normale perché ogni novità necessita di tempo per essere accolta. Poi una volta rotto il ghiaccio c’è stato una sorta di effetto domino e una maggior apertura verso l’enoteca online. E il meglio deve ancora venire perché la fase di adattamento non è ancora del tutto terminata. Una volta che utenti e produttori comprenderanno i vantaggi di queste piattaforme, credo che nelle enoteche online risiederà il futuro della vendita di vino e non solo.”

Bene Andrea, visto che hai superato brillantemente i primi 20 anni di attività, come ti immagini Wineshop.it tra altri 20 anni?

“Me la immagino ovviamente diversa e ancor più evoluta senza perdere il suo tratto distintivo: l’attenzione per i piccoli produttori di qualità, i talenti del vino. Questa è e deve essere ciò che differenzia la nostra enoteca dalla concorrenza. E poi me la immagino sempre più a misura di cliente, non solo un luogo dove comprare vino, ma anche un luogo dove informarsi, dove intrattenersi per scoprire curiosità, notizie, appuntamenti sul mondo del vino. A tal proposito, abbiamo avviato un blog sul nostro sito, aggiornato quotidianamente, dove tutti i winelover possono trovare notizie e informazioni utili. Il tutto associato alla nostra newsletter con sconti, promozioni, offerte e new entry. In futuro, abbiamo in programma altre novità, ma non voglio anticiparvi nulla. Wineshop.it sarà tutta da scoprire.”

Grazie! E quindi auguri per questo compleanno e per quelli futuri!

 

 

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