Nizza Monferrato, una Barbera da non perdere
di Francesca Bizzarri

NIZZA MONFERRATO (AT) - Nizza Monferrato è una denominazione ma anche una striscia di terra del Piemonte vinicolo messa in ombra dal blasonato Barolo e offuscata dalla notorietà della Barbera tout-court. Inoltre il territorio deve difendere l’appeal dei dolci declivi dall’assalto dei capannoni industriali che assediano colline e ameni poggi. E come se non bastasse l’etichetta con su scritto “Barbera d’Asti Superiore Nizza” di certo non aiuta la pronta identificazione del prodotto, in epoca di mercato globale e di riduzione di un vino al suo vitigno. Ben venga quindi l’iniziativa promossa da sessanta agguerrite aziende che anche quest’anno, per la seconda volta, hanno voluto portare giornalisti italiani ed esteri a Nizza Monferrato per degustare in anteprima l’annata 2005 dei loro vini. Il banco d’assaggio si è tenuto il 5 maggio scorso nella Tenuta La Romana, un bellissimo casale ristrutturato, a pochi chilometri da Nizza (Asti).

“Rispetto alla vendemmia 2004, presentata lo scorso anno –ha dichiarato Gianluca Morino, Presidente dell’Associazione Produttori del Nizza – la Barbera d’Asti Superiore Nizza Monferrato 2005 si presenta come una Barbera classica e come un vino da bere in linea con le richieste del consumatore moderno, sempre più alla ricerca di vini piacevoli e di forte carattere territoriale”. La zona di produzione comprende 18 Comuni intorno a Nizza Monferrato all’interno della vasta area di produzione della Barbera d’Asti. Gli ettari iscritti all’albo sono circa 140 e nei prossimi anni dovrebbero essere immessi sul mercato 5000 ettolitri pari a 650.000 bottiglie, una goccia nel mare della Barbera d’Asti, che nella vendemmia 2400 ha prodotto 386.000 quintali d’uva, il che vuol dire 34 milioni di bottiglie (dati UnionCamere). Per la Barbera d’Asti Superiore di Nizza Monferrato il disciplinare prevede l’impiego di uve Barbera dall’85% al 100%, Freisa, Grignolino, Dolcetto fino al 15%, invecchiate per un periodo non inferiore a 18 mesi e con permanenza obbligatoria di almeno 6 mesi in botti di legno.

I vini

Le aziende aderenti all’anteprima di quest’anno sono state 27, per un totale di 28 vini. L’andamento stagionale dell’annata 2005 presentata all’assaggio (che va ricordato è stata buona ma non eccezionale) è stato caratterizzato da un inverno relativamente mite, un forte rialzo delle temperature all’inizio dell’estate, da un luglio caldo e da un agosto con temperature inferiori alla media. In tutto sono state denunciate uve per 5.646 quintali (dati Camera di Commercio di Asti). Vini in genere piacevoli e che pur con qualche tentennamento nell’equilibrio, tra le sensazioni olfattive e quelle gustative, esprimono il carattere del territorio. Con qualche sorpresa piacevole come l’eleganza e l’equilibrio che abbiamo trovato nella Barbera 2005 di Bersano o di Chiarlo, tanto per fare qualche nome. Vini dal colore rosso rubino intenso e dal tipico profumo, con una gradazione alcolica minima di 13°, mentre in bocca i tannini danno vita ad un sapore asciutto, corposo e armonico. Perfetti per abbinamenti con i piatti tradizionali della zona come la carne cruda, vero must della cucina del territorio.

L’Associazione Produttori del Nizza

L’Associazione nata il 19 novembre 2002 con sede a Nizza Monferrato, si propone di tutelare, valorizzare e promuovere la denominazione. Aderiscono oltre 60 produttori che si riuniscono periodicamente per assaggiare i loro prodotti. La degustazione, rigorosamente alla cieca, è guidata a turno da uno più soci dell’associazione e si propone di indicare correzioni e miglioramenti ai produttori, con lo scopo di raggiungere una qualità sempre più elevata dei vini che si fregiano della Doc Barbera d’Asti Superiore Nizza.

Nella seconda immagine: Gianluca Morino


27 maggio 2008