Orizzonti e Vertici: mediTERRAnea, il sud ha stregato la Toscana

E così, anche il meridione vitivinicolo ha avuti i suoi due giorni di gloria in terra di Toscana. Dopo il Brunello di Montalcino, il Friuli, le Langhe e il Roero, anche il nostro sud ha attirato nella sala di degustazione di mediTERRAnea centinaia di appassionati che sono rimasti per ore passando dalla Campania dell’aglianico e degli stupendi bianchi alla Puglia del negroamaro e del primitivo, dalla Sicilia dell’inzolia, del nero d’Avola e dei vitigni etnei, alla Calabria dei grandi Cirò, alla Basilicata dell’aglianico del Vulture, alla Sardegna del vermentino e del cannonau. Sono rimasti per ore perché non si trattava solo di assaggiare vini ma di confrontare territori e tradizioni, traendone mille rimandi sensoriali e culturali. E poi perché era una occasione irripetibile per ammirare un bellissimo affresco vinicolo, realizzato grazie alla collaborazione delle aziende intervenute, una sorta di "stato dell'arte" di un pezzo importante della nostra viticoltura.

E dopo la domenica degli appassionati, il lunedi degli operatori. Alcuni affezionati dei nostri eventi, come Luciano Zazzeri della Pineta di Marina di Bibbona o Roberto Franceschini, il figlio del Romano di Viareggio che, senza far torto a tutti gli altri, sono stelle di prima grandezza. Ma poi i tanti ristoratori ed enotecari intelligenti, sommelier che curano carte dei vini o gli acquisti, che dopo i doverosi passaggi dai "mostri sacri" sono andati alla scoperta dei vini capaci di stupire una clientela spesso ormai piuttosto smaliziata.

Bella dunque l'affluenza, e belli, come previsto, i vini in degustazione, offerti con simpatia dai vignaioli, tutte persone veramente aperte e solari, come hanno dimostrato di essere anche in occasione della cena, dove appassionati ed operatori hanno potuto approfondirne la conoscenza in un contesto conviviale e rilassante.

Arrivederci al prossimo evento!

Foto dell'evento disponibili qui; una intervista a Fernando Pardini qui

Nelle immagini: l'enologo Lorenzo Landi; Fabio Rizzari (Guida I Vini d'Italia de L'espresso) e Pierluigi Gorgoni (Spirito DiVino); un momento della cena

13 maggio 2008