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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Cronache, ricordi, assaggi, anticipazioni. Ricordando Vincent Schiavelli (Brooklyn 10/11/1948 - Polizzi Generosa 26/12/2005)

di Andrea Gabbrielli

Il nostro primo incontro è avvenuto ad Adelaide, nell'ottobre 2003, in occasione di Tasting Australia. Dopo il lungo e scombussolante viaggio aereo dall'Italia ero andato a prendere i primi contatti con l'organizzazione. Dalle informazioni in mio possesso, oltre a me e mia moglie, non c'erano altri italiani ma con una certa curiosità mi accorsi che non era così. Infatti da un angolo un po' buio della sala stampa sentivo un tipo, che a prima vista doveva essere molto alto, "parlare" al computer dicendo gustosi quanto inusuali moccoli in uno strano linguaggio che alternava parole in dialetto siciliano all'inglese. La persona, invocata con una certa veemenza, rispondeva al nome di Katia (Katia Vitale, l'attrice sua compagna) ma nonostante l'intervento di un tecnico, la comunicazione via computer non ci fu verso di farla funzionare.

Quel tipo allampanato - 196 cm - era Vincent Schiavelli. Si trovava lì perché un suo libro "Many Beautiful Things: Stories and Recipes from Polizzi Generosa" (pubblicato in Italia in versione ridotta da Sellerio come "Broculinu America") partecipava ad uno dei numerosi concorsi della manifestazione. Il titolo del libro, mi raccontò poi Vincent, era dovuto ad una sua parente che volendo contattare sua nonna ma non conoscendone l'indirizzo preciso e avendo nozioni alquanto vaghe sugli Usa, aveva scritto sulla busta semplicemente: Carolina Vilardi, Bruculinu, America. Il bello è che la lettera nonostante tutto arrivò a destinazione perché i postini "brooklynesi", abituati a queste stranezze, ebbero la presenza di spirito di interpellare la comunità polizzana su chi fosse Carolina e così la missiva fu recapitata. Nel libro, oltre a rievocare usi e costumi degli emigranti siciliani, contiene una serie di gustose ricette siciliane che Vincent interpretava ancora oggi alla perfezione.

Nell'arco di un paio di giorni diventammo amici e come succede spesso all'estero, saltarono fuori altri italiani "non ufficiali" perché da anni vivevano all'estero. Il gruppo si formò in fretta e Vince, una vera e propria star, non passava certo inosservato. La nostra conoscenza durante il viaggio si approfondì e poi continuò durante la sua permanenza a Roma prima del suo definitivo trasferimento in Sicilia, a Polizzi Generosa, il paese d'origine della sua famiglia, sulle Madonie. Caratterista di grande levatura, ha recitato in Taking Off (come "Schiavelli"), in Qualcuno volò sul nido del cuculo (era Friedrickson), in Amadeus (valletto di Salierì), Valmont e Larry Flynt per non parlare di oltre centoventi apparizioni tra cinema e televisione: da Starsky & Hutch a X Files, da Miami Vice a Buffy, fino a Star Trek: the Next Generation. Tra le sue interpretazioni più curiose quella di Ghost di Jerry Zucker dove interpretava il fantasma della metropolitana mentre in Batman - Il Ritorno di Tim Burton era il suonatore di organetto. Tra le sue ultime partecipazioni, Eliminate Smoochy di Danny DeVito, Gli Indesiderabili, bel film di Pasquale Scimeca e la fiction televisiva Ferrari di Carlo Carlei.

Gentile, spiritosissimo, colto e gastronomo di vaglia - non a caso suo nonno era un monsù - ha scritto diversi libri di cucina e articoli di argomento gastronomico. Viveva la sua celebrità con naturalezza e non l'ho mai visto spazientito, soprattutto con le numerosissime fans. Una sera andammo in un ristorante italiano di fronte al nostro albergo per una minestra. Non eravamo seduti da nemmeno cinque minuti che ci viene recapitata una bottiglia di vino offerta da sei ragazze, sorridenti e piuttosto graziose, del tavolo accanto. Per non parlare quando la sera, dopo mangiato, mia moglie andava in camera e io e Vincent ci piazzavamo al bar per il bicchiere della staffa. Dopo due secondi arrivavano delle vere e proprie schiere di giovani donne desiderose di scambiare quattro chiacchiere. Insomma deve ammettere che un po' d'invidia l'ho provata.

L'ultima sua recita è stata a Polizzi - era già ammalato e sapeva di non avere molto tempo - dove ha interpretato con la regia di Mimmo Cuticchio uno struggente Don Chisciotte, con Katia nell'insolita veste di Sancho Panza. Ho ancora la registrazione di una sua lunga intervista e un testo sul vino siciliano che aveva scritto per la prima edizione di Sicilia en primeur nella quale lo avevo coinvolto come testimonial dell'annata. Un vero peccato che non si possa più ridere insieme.

5 gennaio 2008

 
 

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