Tre racconti per i paesaggi del vino
di Riccardo Farchioni

Villa Petriolo è un'azienda che produce vino, e fin qui tutto normale. Ma Villa Petriolo è qualcosa di più, perché da tempo essa è stata scelta come sede ideale per dare forma ad uno stretto connubio fra vino e letteratura. Questo è successo grazie alla sensibilità di chi la porta avanti, ossia di Silvia Maestrelli (vedere il suo blog per credere); sensibilità unita, va detto, ad una notevole dose di energia.


Villa Petriolo si trova sulle colline dell'empolese, nel comune di Cerreto Guidi: zona ricca di ville medicee, i cui mattoni si dice venissero cotti in un fornace posta proprio nel podere Golpaja, che oggi fornisce le uve per l'omonimo al vino di punta aziendale. Possedimento degli Alessandri, storica famiglia protagonista della vita fiorentina della seconda metà del XIV secolo, fu acquistata negli anni '60 dalla famiglia Maestrelli: 160 ettari, dei quali 14 di vigneto e 13 di uliveto, che hanno beneficiato della consulenza agronomica prima (dal 2001) ed enologica poi (dal 2006) di Federico Curtaz. Una novità questa che ha portato ad un "ultimo nato", il Rosae Mnemosis, un vino dal nome suggestivo (due rose erano protagoniste di una antica fiaba, e Mnemosis è una figura mitologica nata dall’amore di Gea, la madre terra e di Urano, il dio del cielo), ma soprattutto un Chianti elegante e di limpida personalità che nella sua versione 2006 è composto dal 90% di sangiovese e da un saldo di merlot e che si propone con colore rubino-porpora fitto ed intenso, ed una carica di frutto spontanea e "non-mediata".

La propensione e la passione per la letteratura, e per un suo fecondo connubio con il vino, si sono concretizzate nel concorso letterario "Scrivi il Paesaggio del Vino", che ha avuto la sua magica conclusione nella serata di premiazione dei vincitori dello scorso 28 giugno. 75 racconti (tutti scaricabili dal sito www.villapetriolo.com) sono stati valutati da una giuria di esperti, e i tre premiati sono stati pubblicati nel libro I Paesaggi del Vino, Edizioni ETS - Pisa. In ordine ascendente sono: "Il Sapore del vino” di Roberta Andres, storia d'amore incompiuta e il cui ricordo indelebile è impresso in un libro sporco di vino; “ Don Sandro” di Francesco Elli, storia di un vino che non oltrepassava mai la "sua" collina e il vincitore, “Vangog” di Andrea Ciresola, un racconto visionario dallo stile estremo che ha come protagonista un pittore misterioso e geniale.

Ed è stata proprio la serata finale del concorso che ha dimostrato, nei fatti, come il connubio fra testi letti in modo impeccabile e momento conviviale, assieme alla magia del paesaggio e all'eleganza dell'organizzazione, possa creare momenti davvero indimenticabili.


Nelle immagini: Silvia Maestrelli, Federico Curtaz, il vincitore al momento della premiazione


2 agosto 2007