Winememory, dal Giappone fino al Premio Veronelli
di Riccardo Brandi

MILANO - Quante volte abbiamo staccato la pagina di un giornale per conservare un articolo o abbiamo ritagliato l’immagine del nostro idolo? Quante volte abbiamo sottratto un fiore da un bouquet per ricordare un avvenimento, o quante volte un oggetto ottenuto in passato ci riporta in un luogo particolare; e quante volte abbiamo scattato foto da rivedere un giorno per rivivere un evento. Beh, senza dubbio i momenti più belli, più emozionanti e intimamente personali, hanno il potere di vivere per sempre nei nostri ricordi; ma per quanto questi siano sempre vividi in noi, cerchiamo sempre un mezzo o un espediente, che ci consenta di trattenere con maggiore chiarezza la memoria di quanto vissuto.

E noi? Noi eno-appassionati? Personalmente cerco di conservare direttamente le bottiglie vuote dei vini più prestigiosi che mi capita di bere … e che bello vederle che fanno bella mostra sullo scaffale della cucina; ogni volta che mi soffermo a rimirarle è un flashback ad un’emozione gustativa. Ma le bottiglie sono ahimé spesso un ingombro che non ci possiamo permettere, ne so qualcosa, così rimane il sistema più facile e pratico; già, quante volte abbiamo conservato il tappo di una bottiglia speciale? Sì, il tappo è meno impegnativo, occupa meno spazio e consente perfino una sommaria catalogazione delle nostre degustazioni e dei nostri ricordi.
Bene, tutto questo è superato; da non molto qui in Italia, ma da molto più tempo in un paese evoluto come il Giappone, dove la cultura del ricordo è radicata nella mentalità e nella tradizione nipponica, esiste un sistema pratico, efficace, di facile utilizzo e di una genialità disarmante, in grado di risolvere il nostro problema di conservazione delle memorie degustative.

Infatti c’è un brevetto che nel paese del “sol-levante” viene utilizzato ormai da decenni e che permette di staccare con estrema semplicità etichette e contro-etichette dal vetro delle bottiglie, tutto questo lasciandole automaticamente aderenti ad una pellicola trasparente protettiva e adesiva che consente poi di fissare sul loro retro una scheda di dettaglio del vino e dell’occasione, organizzata secondo un funzionale layout informativo. Winememory. Questo è il nome di quello che potremmo definire un vero e proprio strumento di archiviazione delle nostre memorie enologiche, quello che la stessa giuria del Premio Luigi Veronelli 2007 (di cui riportiamo in calce tutti i vincitori delle 16 categorie) ha giudicato meritevole di nomination come “Oggetto da Tavola più Innovativo”.

Nell’occasione milanese del 9 luglio scorso, nella solenne cornice del Teatro dell’Angelicum, dove sono stati consegnati i premi, il Winememory non ha vinto, sopraffatto dal blasone e dall’altisonanza di marchi come la francese Peugeot (vincitrice con un macinapepe elettrico anche sull’italianissima Alessi, terza candidata), ma a nostro giudizio merita una menzione particolare. Un oggetto di estremo interesse pratico e soprattutto decisamente orientato al nostro credo vinicolo, in grado di appagare le smanie di collezionismo degli appassionati, ma anche di assecondare con successo le esigenze di gadget dei più importanti ristoratori e produttori; così abbiamo deciso di incontrare Mika Hisatani, l’imprenditrice giapponese che rappresenta in Europa il marchio Winememory (www.winememory.com) e che si occupa di import/export fra il nostro paese e la sua patria.

Avevamo conosciuto Mika in precedenti eventi degustativi, ma l’abbiamo potuta apprezzare meglio e scoprire più a fondo davanti ad una buona bottiglia di Ribolla Gialla che ha funto da aperitivo nell’ambientazione tipicamente romana dell’enoteca Palombi in Testaccio. Mika è una persona estremamente cordiale e simpatica, che nel nostro paese ha saputo trovare, oltre ad uno sbocco professionale interessante e proficuo, anche un feeling assolutamente simbiotico che le consente di alimentare la grande passione che sostiene i suoi interessi nel mondo enogastronomico. Tutto questo le permette trasmettere in Giappone un’immagine dell’Italia decisamente positiva, all’impronta della produzione di qualità sia nel settore enologico, sia in quello agroalimentare; di fatto molti suoi clienti sono ormai consolidati importatori dei nostri prodotti in terra giapponese.

Sommelier e giornalista, Mika ci impressiona per la sviluppata padronanza delle tematiche di settore, una grande preparazione, un’invidiabile bagaglio di rapporti intessuti con i migliori produttori e ristoratori (Gianni Masciarelli e Heinz Beck sono due suoi clienti) e colpisce per una piacevole attitudine a porsi con estrema serenità e pacatezza nei confronti di un mondo a dir poco frenetico, prerogativa forse figlia della cultura orientale. Ci spiega quindi come nel suo Paese, dove da sempre si importano dall’estero le migliori etichette per il mercato locale, competente e appassionato, ci fosse il problema di ricordare i nomi dei vini consumati, proprio per difficoltà meramente linguistiche. Ci si è così ingegnati nel realizzare questo pratico e risolutivo sistema che oggi, grazie all’estro di chi lo ha creato, ma anche grazie all’intraprendenza di chi come Mika ha pensato all’Italia come ad un mercato interessante ed interessato, possiamo anche noi sfruttarne la sorprendente utilità.


PREMI LUIGI VERONELLI 2007

Miglior giornalista di enogastromia – alla carriera
Enzo Vizzari

Miglior giornalista di enogastromia – all’emergente
Andrea Grignaffini

Miglior giornalista di enogastromia straniero
Rafael Garcia Santos

Miglior scrittore di enogastromia – alla carriera
Corrado Barberis

Miglior scrittore di enogastromia – all'emergente
Roberto Cipresso

Miglior scrittore di enogastronomia straniero
Carla Capalbo

Miglior vignaiolo – alla carriera
Romano Dogliotti

Miglior vignaiolo – all’emergente
Pasquale Forte

Miglior Patron – alla carriera
Gianluigi Morini

Miglior Patron – all’emergente
Giancarlo Tassi

Miglior maître
Umberto Girando

Miglior oliandolo
Domenico Ruffino

Miglior grappaiolo/distillatore
Vittorio Capovilla

Miglior winemaker – alla carriera
Severino Garofano

Miglior winemaker – all’emergente
Barbara Tamburini

Miglior artigiano alimentare
Roberto Santopietro

L’oggetto da tavola più innovativo
Macinapepe elettrico Peugeot

Miglior sito di enogastronomia
Lavinium.com

Miglior trasmissione radio/TV a tema enogastronomico – ex equo
A tavola (Radio Rai Uno)
Enogà, sapori & profumi alla radio

La sagra gastronomica più interessante, vivace o curiosa
Cheese

Il Comune che più si è adoperato nella salvaguardia dei prodotti alimentari
Vigolzone


27 luglio 2007