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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Qualità senza frontiere

di Riccardo Brandi

Con questo articolo sulla presentazione della principale guida degli oli, inizia la collaborazione tra Riccardo Brandi, appassionato di eno-gastronomia a tutto campo, e L'AcquaBuona

"Qualità senza frontiere", questo è lo slogan che Marco Oreggia, curatore dell’ormai imperdibile “Extravergine: guida ai migliori oli del mondo di qualità accertata" ha rivendicato e sostenuto con energia e passione durante la presentazione della sesta edizione (2006), tenutasi nella splendida cornice del parco dell’Appia Antica in Roma.

Il giornalista e critico eno-gastronomico, che ha acquisito una competenza di valore assoluto nello scenario olivicolo italiano ed internazionale, ci ha così disegnato l’ultima fatica sua e del suo efficientissimo staff che, sull’onda della svolta internazionale della scorsa edizione, si apre a nuove frontiere e nuove realtà di qualità indiscutibile: chicca di quest’anno l’esordio di paesi come Arabia Saudita e Palestina che si affiancano alle affermate Spagna e Francia o agli emergenti Cile e Argentina, o al Sudafrica, ma l’elenco ormai è lungo. Siamo di fronte oggi ad un tomo di quasi 800 pagine, in cui le prime 200 sono spese per raccontare la vita dell’olio extravergine, dai suoi progenitori (gli ulivi) al suo embrione (le drupe), per arrivare alle tecniche di raccolta, frangitura e lavorazione, che ci regalano quest’oro verde la cui storia si perde nei secoli delle civiltà pre-romane. Praticamente un manuale a tutto tondo, di introduzione e approfondimento al tempo stesso.

In un manuale nato per avvicinare i neofiti al mondo dell’extravergine, sviluppatosi come un libro ed evoluto oggi a guida qualificata nel panorama delle produzioni di altissima qualità da tutto il mondo, non si assegnano punteggi, oliere, drupe o noccioli d’oro, non avrebbe senso per i tempi di pubblicazione né per il rispetto del lavoro svolto. Un lavoro durissimo che coinvolge più di 100 operatori in 35 punti di raccolta a livello nazionale, che dà “ascolto” a 26 nazioni (Italia inclusa) per un totale di 3000 campionature di cui 300 straniere.

Non ci sono vincitori né vinti, ma un riconoscimento ai prodotti di eccellenza che si sono resi meritevoli di particolare menzione ha dato luogo alla premiazione dei Top15 che, a margine della serata di presentazione, ci ha fatto anche conoscere un personaggio davvero interessante come Denis Ivoševic. Una figura di rilievo e di rinnovamento della politica Croata che negli ultimi due anni ha fatto un piccolo miracolo nell’Istria, tracciando un percorso che molte altre realtà dovranno seguire.

Insomma, in questa guida troviamo una selezione capillare, fatta con cura e competenza, fissando rigorosi requisiti qualitativi; i produttori inseriti (459 quest’anno) rappresentano una certezza per l’altissima qualità applicata in tutte le fasi della produzione e sono dunque meritevoli di far parte di questo volume che ci dà in sostanza l’indicazione su quelle aziende che interpretano il gusto dell’extravergine come un valore culturale; identificando in esso le percezioni variegate e le diversità culturali che si riflettono nella vita sociale e nelle sue espressioni comunicative: una di esse è l’extravergine.

30 dicembre 2005

 
 

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