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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Le feste dell'olio intorno al Lago Trasimeno

di Tiziana Del Frate

Pane abbrustolito, aglio, sale ed olio novello: mai ricetta tanto semplice fu così gustosa. L’avrete sicuramente assaggiata tutti la classica “bruschetta”, tradizionale antipasto contadino una volta presente solo nelle mense meno abbienti ed oggi talmente famosa che una porzione nei ristoranti viene servita spesso a caro prezzo (anche sei euro tre fette).

La gustosissima bruschetta è così internazionalmente apprezzata dagli amanti dello stivale che il termine è stato addirittura importato nelle maggiori lingue occidentali e numerose riviste specializzate inglesi, americane, tedesche ed olandesi dispensano preziosi consigli su come preparare le bruschette più innovative e di tendenza.
 
Ma bruschetta, al di là del gustoso crostino, significa soprattutto “olio extravergine di oliva” ed i mesi di novembre e dicembre, quelli della raccolta delle olive e della produzione dell’olio nuovo, fanno dell’abbrustolita fetta di pane la protagonista assoluta della tavola nei territori italiani votati all’olivicoltura. E per i tanti appassionati dei viaggi all’insegna del gusto quale momento migliore per visitare l’Umbria, una delle regioni non solo all’apice delle classifiche del turismo eno-gastronomico, ma soprattutto in primo piano nel settore del turismo dell’olio?

Con 25 comuni associati al movimento nazionale Città dell’Olio, due musei dedicati all’olio (uno a Torgiano ed uno a Trevi), la sede dell’autorevole Fondazione Carapelli a Spoleto e l’olivo di S. Emiliano, il più antico d’Italia, nelle vicinanze di Trevi, l’Umbria ha saputo, infatti, ben valorizzare questa risorsa per fini turistici, offrendo così ai suoi tanti visitatori gourmand, accanto alle più blasonate Strade del Vino, anche le emergenti Strade dell’Olio. E nelle potenzialità di questo condimento la regione più verde d’Italia ha creduto fin da subito, ottenendo nel 1997 il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, laddove l’unica Dop regionale si divide in cinque sottozone denominate Colli di Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli Amerini, Colli del Trasimeno e dei Colli Orvietani.
 
Benché la coltivazione dell’olivo in Umbria abbia origini antichissime, gli archeologi indicano come data il I secolo a.C., essa caratterizza ancora oggi gran parte del paesaggio, colorando di verde argentato le dolci colline ed i pendii. L’olivicoltura trae qui giovamento, inoltre, anche dal clima specifico della zona che consente una lenta maturazione dei frutti, tale da provocare un tasso d’acidità estremamente contenuto.
 
La produzione regionale, circa il 2% di quella nazionale, si distingue soprattutto per l’altissima qualità essendo l’Umbria la regione che produce più olio Dop in assoluto. Frantoio, Moraiolo, Leccino, San Felice e Pendolino sono le varietà diffuse nel territorio, le stesse presenti in gran parte del centro Italia. In questo spazio desideriamo però porre l’attenzione su una cultivar meno nota, l’Agocia, presente unicamente nel comprensorio del Lago Trasimeno, caratterizzata principalmente dalla dolcezza dei suoi frutti. Di buona produttività e resistente al freddo, l’Agocia produce un’oliva piuttosto grossa, con discreto contenuto d'olio di buona qualità. In campo si può riconoscere per il medio sviluppo arboreo, dal portamento che tende alla verticale dei rami principali e dai rami fruttiferi poco penduli.
 
La peculiarità di questa cultivar, così strettamente legata al grande lago umbro, ci offre occasione per segnalare le numerose iniziative dedicate all’olio in programma da oggi fino a metà dicembre che avranno luogo nei comuni lacustri. Protagonista assoluta delle Feste dell’Olio sarà, senza ombra di dubbio, la degustazione della tanto decantata bruschetta magari davanti ad un grande camino scoppiettante, ma anche visite ai frantoi, seminari e mini workshop sulle particolarità salutistiche ed organolettiche dell’olio extravergine di oliva e tanto altro ancora.
 
Iniziamo con Panicale, dove la Festa dell’olio intitolata “Dalla raccolta delle olive alla…bruschetta” è in calendario per i giorni 19 e 20 novembre. A partire dal pomeriggio di sabato verrà organizzato un percorso degustativo dell’olio nuovo e del vino novello ambientato nelle antiche cantine del borgo, in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, prima fra tutti la fagiolina del lago, presidio Slow Food dal 2000. Nella piazza del piccolo centro vi saranno poi spazi espositivi dedicati agli vari frantoi del territorio comunale. Sempre domenica 20 novembre, a Passignano sul Trasimeno, verrà allestita un’interessante esposizione di opere artistiche incentrata sul tema “Coltivazione e Ambiente intorno al Trasimeno”; anche qui nel pomeriggio possibilità di degustazione guidata e bruschettata in piazza.
 
Si prosegue con Città della Pieve dove, giovedì 24 novembre alle ore 17 presso Palazzo della Corgna, le associazioni di categoria illustreranno le nuove norme in materia di regime di sostegno istituite dalla recente riforma della Politica Agricola Comunitaria. Si tratta di un incontro importante per i medio-piccoli coltivatori umbri, i quali chiedono di non essere lasciati soli nel difficile confronto con il mercato globale, fatto di quantitativi di produzione altissimi e margini, sulle quantità minori, sempre più irrisori.
 
Un appuntamento decisamente atteso è poi quello di sabato 26 novembre, data del “Concorso Olio di Qualità” giunto alla sua quinta edizione e che ogni anno vede coinvolte le aziende agricole del territorio che producono olio extravergine, a denominazione e biologico. Per domenica 27 è invece previsto il percorso di degustazione a tappe che proporrà, oltre all’olio novello, prodotti tipici e vini doc locali.
 
Passiamo ora a Magione, dove sabato 3 dicembre alle ore 10 presso la Torre dei Lombardi si terrà il “Mini corso di degustazione olio” che sarà seguito dalla tradizionale benedizione dell’olio nuovo presso la chiesa di S.Giovanni Battista. Il pomeriggio si concluderà con una festosa bruschettata in piazza e con l’apertura di un percorso eno-gastronomico con degustazione di oli extravergine di oliva e di prodotti locali che si protrarrà fino a domenica.
  
Da mercoledì 7 a venerdì 9 dicembre è invece di scena Tuoro sul Trasimeno, dove verranno proposte golose iniziative come “Bruschettando in piazza con l’olio novello”, cene tipiche con ricette tradizionali locali che proporranno ribollita, baccalà arrosto, arringa, fagiolina del Trasimeno e vini umbri doc. Inoltre, grazie a “L’Olivo in Arte” sarà allestita un’esposizione artistica con opere scultoree realizzate con legno di olivo.
  
Domenica 11 dicembre sarà infine la volta di Piegaro, dove sarà possibile effettuare visite guidate nei tre frantoi del paese, e di Paciano, una delle Città dell’Olio più famose dell’Umbria. A Paciano, oltre alle visite guidate presso i frantoi del territorio, la manifestazione propone anche cene a base di prodotti tipici e ricette regionali ambientate nelle suggestive taverne del centro storico.
 
Tuttavia, un’autentica vacanza sulle rotte del gusto, seppur articolata lungo le Strade dell’Olio, per essere ricordata dai buongustai come un'eccellente esperienza culinaria non può non affiancare alla bruschetta gli straordinari piatti della cucina tipica umbra, che nel comprensorio del Trasimeno è legata ai due aspetti fondamentali dell’ambiente: la campagna ed il lago. Ed allora ecco una succulenta anteprima di quello che si potrà assaporare: pici con le noci, tagliatelle al tartufo, al sugo di cinghiale o al sugo d’oca per i primi, i quali molto spesso presentano paste ancora fatte a mano; come secondi anatra arrosto, faraona, piccione ripieno, cinghiale e la classica bistecca di chinina. Per quanto riguarda il pesce di lago i piatti tipici più apprezzati sono il risotto con le tinche, gli spaghetti con il sugo di persico e anguilla, la regina in porchetta, la tinca ripiena ed il tegamaccio (quasi una versione asciutta della zuppa di pesce). Il tutto in abbinamento con vini doc Colli del Trasimeno bianchi e rossi.

Il viaggio potrà poi essere occasione per ammirare alcuni degli affreschi più celebri del Perugino che proprio in queste zone nacque e visse parte della sua vita: il “Martirio di S. Sebastiano” custodito a Panicale presso la Chiesa della Sbarra e l’”Adorazione dei Magi” presso l’Oratorio di S. Maria dei Banchi a Città della Pieve. Poco distante, a Fontignano, merita una visita la tomba del divin pittore, oggi attrezzata per le visite guidate e dotata di strumentazione multimediale.

Per informazioni:
Sistema Turistico Locale del Trasimeno Tel. 075 965 2484
Prodotti tipici:
Azienda vinicola Castello dei Cavalieri di Malta – Magione Tel. 075 843547
Azienda vinicola La Querciolana – Panicale Tel. 075 837477 (vino e olio)
Azienda vinicola Fanini – Castiglione del Lago Tel 075 9528116 (vino e olio)
Cooperativa di pescatori Alba – Magione Tel. 075 8476005
Dove dormire:
Residenze Agrituristiche Biavati - Paciano www.biavati.com
Albergo Le Grotte di Boldrino – Panicale www.grottediboldrino.com
Dove mangiare:
Ristorante Masolino - Panicale www.masolino.it

Immagini:

Lago Trasimeno
Panicale
Città della Pieve
Magione
Paciano

Le immagini sono tratte dai siti:
www.bellaumbria.net
www.cittadellapieve.org
www.vintage-italy.com

17 novembre 2005

 
 

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