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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
'I sapori dell'Autunno': a Villa Germaine i vini di qualità del Lazio

di Fabio Ciarla

Ariccia (Roma) - Lazio e vini di qualità, un abbinamento che purtroppo è scarsamente presente nella stampa specializzata italiana per motivi in parte pregiudiziali e in parte, non si può negarlo, oggettivi. Da qualche anno associazioni ed enti sono ormai al lavoro per eliminare dal vocabolario enogastronomico italiano l'assunto che il Lazio produca quasi esclusivamente vini bianchi di bassa gamma e per spingere i produttori a puntare su innovazione e qualità appunto. Sulla scia di questi sforzi nasce 'I sapori dell'Autunno', un mese di appuntamenti con il buon cibo e i vini laziali di qualità nella splendida Villa Germaine di Ariccia appena restaurata da Annibale Gozzi, che punta a rendere l'agriturismo nato in località Colli San Paolo il centro di un rinnovato impegno nel rilancio della cultura dell'enogastronomia locale.

Per fare questo la manifestazione nasce in collaborazione con Slow Food, l'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione 'Le Vigne del Lazio' che raggruppa oltre trenta aziende vitivinicole regionali in un progetto di valorizzazione del vino di qualità.
La presentazione ufficiale, con l'apertura di Villa Germaine per il primo grande evento pubblico, si è tenuta sabato 4 novembre e ad accogliere la stampa e i produttori facenti parte della manifestazione c'erano, oltre alla famiglia Gozzi, il governatore per il Lazio di Slow Food Stefano Asaro, il responsabile eventi de 'Le Vigne del Lazio' Giovanni Amati e la direttrice del mensile specializzato 'ArtéVino Latium' Maria Clara Mussa; presente anche l'Associazione Italiana Sommelier con il responsabile per i Castelli Romani Daniele Ciani. Un tavolo relatori di alto livello per un appuntamento che si snoda lungo un mese di serate a tema, 'I sapori dell'Autunno' infatti ha in programma una sorta di pre-partenza venerdì 10 novembre con l'accoglienza del Novello e partirà ufficialmente il 16 novembre per concludersi un mese dopo. Il programma prevede la distribuzione nell'arco delle cinque settimane dei vini delle province laziali, tutti provenienti dalle aziende de 'Le Vigne del Lazio' e quindi, come specificato nello statuto dell'associazione, rigorosamente testati e selezionati da una commissione indipendente prima di essere inseriti nella 'Carta'.

Da giovedì 16 a domenica 19 novembre protagonisti della tavola a Villa Germaine saranno i vini del frusinate, tra i più famosi sicuramente il Cesanese del Piglio (anche in versione vendemmia tardiva) e Passerina. La settimana successiva toccherà invece ai prodotti pontini, arrivando all'estrema punta sud della regione con il Moscato di Terracina, mentre la terza vedrà stappare i vini della Provincia di Roma, lontani dalle vecchie Doc per andare alla scoperta delle vere potenzialità del territorio. Dal 7 al 9 dicembre sarà infine la volta della Tuscia mentre per gli ultimi due appuntamenti si è puntato sui prodotti de 'Il Quadrifoglio' e 'Sant'Andrea' per venerdì 15 e su un Banco d'Assaggio per sabato 16.

Le materie prime dei menù delle serate provengono in massima parte dalle coltivazioni biologiche realizzate a Villa Germaine, compreso un allevamento di maiali Cinta Senese e di vacche Pezzata Rossa, e saranno elaborate dallo chef dell'agriturismo in fantasiosi piatti ogni volta diversi ma sempre consoni all'abbinamento con il vino prescelto per la portata. Evento nell'evento la cena di gala prevista per il 14 dicembre alla quale prenderanno parte tutte le associazioni partner de 'I sapori dell'Autunno', a cominciare da Slow Food e Ais, e soprattutto le istituzioni, locali e regionali, per un incontro alla presenza della stampa che possa dare il polso degli obiettivi raggiunti e delle possibilità future della manifestazione.

Non mancherà inoltre l'arte con la mostra 'Creazioni Artistiche in Autunno' allestita per l'intera durata dell'appuntamento nei locali di Villa Germaine, nella quale esporranno le proprie opere Giovanna Bederti e Graziella Burtacci.

Stefano Asaro si è complimentato con i promotori dell'iniziativa: "Sono felice che abbiate deciso di fare questa pazzia - ha detto in apertura del suo intervento il governatore Slow Food del Lazio - abbiamo bisogno di luoghi come questo, nei quali si possano rispettare i tre principi del Buono, Pulito, Giusto".

"Bisogna sfatare i pregiudizi sui vini della nostra Regione - ha detto da parte sua Giovanni Amati -, con 'Le Vigne del Lazio' stiamo cercando di 'educare' i ristoratori della regione puntando a produrre una Carta dei Vini di Qualità del Lazio".

I buoni propositi ci sono dunque tutti, l'attenzione del settore sembra non mancare al contrario, almeno per il momento, di quella delle istituzioni. Dal 10 novembre si è iniziato a mangiare e bere bene a Villa Germaine ma 'I sapori dell'Autunno' chiuderà i battenti solo il 17 dicembre e quindi più che dei bilanci questo è il momento delle…degustazioni.

17 novembre 2006

Immagini: il depliant della manifestazione, le cantine sotterranee di Villa Germaine, i relatori: Asaro, Mussa, Gozzi e Amati.

 
 

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