Una lezione di onestà


Sapete tutti che due anni fa venne scoperta una truffa ai danni della Tenuta San Guido di Bolgheri dei marchesi Incisa della Rocchetta. Furono trovate ventimila bottiglie di vino fasullo etichettato Sassicaia delle annate 1994 e 1995, grazie alla denuncia di un consumatore attento ed al buon lavoro degli investigatori.
Da allora, occhi aperti ovunque su uno dei migliori vini del mondo, bandiera dell’enologia italiana.

Perciò, quando un amico sommelier di Cracovia, Piotr Pietrzyk, presidente del Collegium Vini che è una grande scuola di degustazione per gli appassionati polacchi, ma anche un valido centro di promozione dei vini in Polonia e di organizzazione delle gite enoturistiche nelle migliori cantine del mondo, mi pregò di controllare una bottiglia sospetta presso un famoso ristorante della sua città, non mi feci pregare due volte.

Appassionato di Sassicaia, oserei dire Sassicaiadipendente, fin dalle prime bottiglie di cui una, del 1968, ricevuta direttamente dalle mani del marchese Piero Antinori (che allora ne curava la vinificazione e la commercializzazione) al castello della Sala in Ficulle ai primi di ottobre del 1980, era venuto anche per me il momento di scendere in campo lancia in resta e di combattere come un antico cavaliere per la sua bella.

Sono andato quindi al ristorante dell’Hotel Pod Roza in ulica Florianska 14 a Cracovia, uno dei posti più esclusivi di tutta la Polonia (300 anni di ristorazione), via vai di finanzieri, diplomatici, turisti americani e gente dello spettacolo e, passata la grande sala da pranzo ricavata in un ampio cortile antico del XVII secolo sotto una vetrata spettacolare, sono entrato con fare deciso nella vinoteca annessa alla cantina del XIV secolo aperta alle degustazioni. E li l’ho vista in bella mostra al centro di tutti gli altri grandi vini del mondo: Sassicaia 1997.

Il sommelier, grande gentilezza, me l’ha messa tra le mani. Che emozione! Manca la retroetichetta con l’indicazione del numero delle bottiglie prodotte e del numero proprio di quella bottiglia, l’etichetta ha un bianco un po’ più scuro di quelle conosciute e imparate a memoria, la capsula di foglia metallica è meno spessa e, soprattutto, il prezzo è troppo basso, 108 Euro "sulla tavola"del ristorante....

Ricordavo le 899.000 lire spese in un ristorante delle Dolomiti per una vera bottiglia di Sassicaia 1997 ed i 470 Euro delle ultime aste on-line e, conoscendo le accise d’importazione e la tassa doganale che ancora penalizzano i nostri vini in quel Paese del Baltico, ho avuto il ragionevole dubbio che fosse falsa. Com’è possibile che al ristorante di un albergo di lusso in una capitale europea della cultura, una delle città dal maggior flusso turistico del mondo, si possa stappare una bottiglia di uno dei vini più introvabili nel suo paese con un ricarico netto soltanto del 14% sul prezzo di acquisto più le spese?

O manca un po’ di materia grigia e senso degli affari al maitre, oppure è una bottiglia falsa! E quindi ho scritto subito una gragnuola di e-mail a Bolgheri, tempestando letteralmente di domande gli uffici presso il viale di cipressi (che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar...) più famoso del mondo.
C’è voluta una settimana, ma le risposte sono arrivate e molto precise. Tutti i cambiamenti che avevo notato nella confezione erano effettivamente stati introdotti all’origine dal produttore, che mi ha gentilmente fornito qualche altro suggerimento per poter verificare con la bottiglia in mano, restava soltanto il dubbio del prezzo, veramente basso, del vino "sulla tavola". Possibile che ci siano dei ristoratori tanto amanti del buon vino, specialmente in un Paese che il vino conosce molto poco, nonché tanto onesti da applicare dei prezzi del genere, ripeto: 14% in più del costo iniziale più trasporto e tasse verificate fatture alla mano?

Ebbene si, esistono e bisogna farli conoscere a tutti come esempio da imitare!
In qualche maniera devo elogiare quella vinoteca, quel ristorante e quell’albergo perché una lezione di onestà del genere, coi tempi che corrono, è ben difficile ricevere altrove. Sto parlando di un hotel che ha ospitato lo zar Alessandro I, Honoré de Balzac e Franz Liszt...

Anche perché lo stesso criterio è applicato ai Bourgogne, ai Bordeaux, agli Alsace ed agli altri grandissimi vini alla carta in quel ristorante, anzi di quei ristoranti perché sono due sotto un unico tetto, uno gestito nientemeno che dal cuoco Alfredo Ciocchetti e che non poteva scegliere miglior nome: „Amarone” (della serie: da che parte stiamo...).

La cosa passerebbe liscia come una notiziola da niente, manco valeva la pena scrivere se non fosse legata ad un particolare. Mio suocero, polacco di montagna, discendenza ungherese, compaesano del Papa, uomo di grande generosità ed ingegno, dopo essere andato a Cracovia per comprarmi proprio una di quelle bottiglie di Sassicaia 1997 fatte portare su apposta dalla cantina, mi chiede bello bello: "ma sei proprio sicuro che in Italia la gente paga quelle cifre per una bottiglia di vino?".

Ecco, sono andato in tilt in quel preciso istante. Il Sassicaia 1997 è stato venduto a circa 62 Euro, quando è stato messo in commercio. Poi, grande accaparramento, grande ricerca dell’introvabile, aste a destra e sinistra, e già dopo pochi mesi valeva 150 dollari USA o 150 Euro, ed oggi non so chi è in grado di venderlo a meno di 500 Euro. Cioè ha preso la strada del collezionismo, del vino da culto, di qualcosa che ha poco a che fare con la filosofia di chi lo ha prodotto con tanta cura, con tanto amore, selezionando tutto dalla terra alle barbatelle, dalle botti alle vendemmiatrici, dai tappi ai distributori nel mondo. Un vino è fatto per essere bevuto....

Non c’è gioia più bella che quella di stappare una bottiglia di un vino "super" in un’occasione veramente adatta come un matrimonio, un battesimo, la visita di un grandissimo amico, un evento significativo della propria vita. E allora di questi vini eccellenti ci deve pur essere una disponibilità vera sul mercato. I "vins de garage"da 2.000 bottiglie l’anno dei Valandraud e dei Rolland in Francia, o i "vini da cuccia del cane"da meno ancora, come sembra prendere piede ormai la tendenza in Italia fra gli incapaci a produrre buoni vini, ma che si ostinano a mettere in commercio bevande concentrate, essiccate, tutto merlot/cabernet più lieviti selezionati e barrique, dai nomi ricercati ed altisonanti, lasciamoli pure ai paranoici del collezionismo fine a se stesso, tanto in giro non se ne vedono...

Ma i vini eccellenti prodotti dalle migliori vigne del nostro Paese, con una tradizione, una storia, una realtà vinicola affermata ed una produzione di alta qualità e di tutto rispetto, per favore non tesaurizzateli, non chiudeteli nelle cassaforti delle banche svizzere, lasciateceli bere! Alzare a dismisura il ricarico significherà certamente un affare per il bottegaio, ma gli auguro di cuore che si spenda tutti quei soldi in medicine per curarsi la salute, la stessa maledizione che spetta agli strozzini ed agli infami. Dalla sua rimanga pure la legge della domanda e dell’offerta, ma dalla nostra teniamo ben stretta quella delle corna ("aglio, cabaglio, cabalisce e cabalasce, corno e bicorno!" come diceva Pappagone...) a lui riservate fino alla settima generazione.

Non sarebbe ora di finirla con la moltiplicazione dei prezzi a scopo di lucro, anziché di onesto guadagno (quello legittimo e che perciò non si discute), dei vini come il Sassicaia? L’esempio di due ristoranti di lusso in un albergo di lusso e con tre gestioni distinte, per gli addetti ai lavori ciò vuol dire che i guadagni dell’una non coprono le perdite delle altre e quindi tutt’e tre devono pur essere redditizie, adesso ce l’abbiamo: il ristorante "Amarone" ed il ristorante "Pod Roza"presso l’Hotel Pod Roza in ulica Florianska 14 a Cracovia. Non vediamo l’ora che l’Europa si allarghi almeno fino alla Vistola, per la gioia degli amanti del buon vino.

Immagini:
Soppalco del Ristorante Pod Roza di Cracovia
Etichetta del Sassicaia 1997
Piazza del Mercato a Cracovia
Vinoteca dei Ristoranti Pod Roza e Amarone di Cracovia

Mario Crosta
(27/6/2002)